Contenuto sponsorizzato

Dalla colazione agli aperitivi, la storia del ''Caffè Venezia''. Fabia Roman: ''Negli anni è nato un importante legame con tante persone e oggi non molliamo''

Si trova a Largo Porta Nuova, proprio all'imbocco di via Galilei. Il "Caffé Venezia" è stato riportato in vita una decina di anni fa da Fabia Roman che oggi lo sta portando avanti assieme alle figlie. Aperto dalla colazione all'aperitivo serale, l'attività sta andando avanti anche in questa dura pandemia con tutte le misure di sicurezza in campo

Di G.Fin - 14 dicembre 2020 - 12:21

TRENTO. Un luogo dove fare la colazione prima di andare al lavoro ma anche il punto di incontro dove nascono storie, si conoscono persone e si gustano ottimi piatti caldi veloci. Stiamo parlando del Caffé Venezia che si trova a Largo Porta Nuova, proprio all'imbocco di via Galilei.

 

Un luogo che può essere definito storico della città di Trento che da ormai una decina di anni viene portato avanti con maestria da Fabia Roman con l'aiuto anche delle figlie. Da antica torrefazione è diventato con il passare del tempo uno dei locali della città più frequentati. Punto di snodo tra una commissione e una pausa lavorativa.

 

La storia lavorativa di Fabia parte dal Tesino. Il padre lavorava come ambulante nei mercati e la mamma, invece, gestiva un ristorante-bar. Proprio da lei Fabia ha imparato moltissime cose arrivando a gestire nel corso degli anni 3 – 4 locali. “Io ho seguito le orme di mia madre invece i miei fratelli quelli di mio padre”.

 

Il  "Caffè Venezia" è il protagonista del nuovo episodio di "Trento Fuori dal Tempo"  con le strisce del fumettista Flavio Rosati nel progetto lanciato con il Consorzio Trento Iniziative, con la partecipazione de ilDolomiti, per raccontare la nostra città, le sue passioni, l'inventiva, la caparbietà e l'impegno quotidiano messo dai cittadini nelle loro attività (QUI IL NUOVO EPISODIO).

 

A Trento l'avventura  di Fabia inizia in maniera particolare. “I miei fratelli in città avevano deciso di avviare un'attività di abbigliamento – ci racconta Fabia Roman -  ed avevano visto questo bar che da un po' di tempo era chiuso. Decisero quindi di prenderlo, rimetterlo a nuovo e alla fine di lasciarlo a me per la gestione”. Ecco allora che Fabia viene letteralmente presa dal Tesino e messa dietro il bancone del Caffè Venezia. Un'attività nuova, non semplice da gestire.

 

Tutto questo, però, non spaventò assolutamente Fabia che si è rimboccata le maniche e ha fatto diventare il locale quello che è oggi: un luogo insostituibile per la città.

 

Si può trovare tutto quello che c'è di buono per una colazione ma anche un pranzo caldo, veloce o gustato con calma, oltre ovviamente all'aperitivo. Tutti i prodotti usati e preparati sono freschi e quando possibile locali. Dalle centrifughe ai piatti di verdura e tanto altro.

 

“Non è stato semplice in questi anni – ci spiega la titolare – ma un po' alla volta  siamo riusciti a creare un rapporto importante con i clienti”.

 

La crisi arrivata con la pandemia si fa sentire. Le difficoltà sono quelle di un intero settore messo in ginocchio dalle restrizioni e da un virus che spaventa. Il Caffè Venezia, però, non molla e va avanti. Sono state adottate tutte le misure necessarie per consentire l'attività in sicurezza.

 

Ad aiutare Fabia sono le figlie Francesca e Roberta. “E' una situazione impegnativa ma ce la stiamo mettendo tutta” spiegano.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 04 marzo 2021
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

04 marzo - 19:53
Sono 226 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero. Oggi comunicati 2 decessi. Sono 67 i Comuni che presentano almeno 1 nuovo caso di positività
04 marzo - 18:14

Si attendono le nuove classificazioni. La curva del contagio è in crescita a livello nazionale e la prospettiva è quella di diversi cambi di zona. Il Trentino dovrebbe restare in zona arancione e la Pat conferma l'intenzione di proseguire con la didattica in presenza al 50%

04 marzo - 19:16

Nuovi riscontri alla diffusione della variante inglese in Provincia, dopo il caso dei dipendenti della Cassa Rurale della Val di Fiemme anche 15 dipendenti di una fabbrica di Trento sono stati contagiati dalla stessa mutazione. Ferro: “La variante inglese ha una grande capacità di contagio soprattutto nei luoghi chiusi”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato