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Dalla Val Pusteria alle Dolomiti bellunesi: la fiction "Un passo dal cielo" dice addio al lago di Braies. Oltre mille i veneti presenti ai casting come comparse

Dopo 5 stagioni girate in Val Pusteria, ora la fiction Rai "Un passo dal cielo" sembra stia preparando i bagagli per trasferirsi definitivamente tra le dolomiti bellunesi. Nei giorni scorsi si sono tenuti i casting alla ricerca di comparse di origine veneta

Di Lucia Brunello - 06 luglio 2020 - 12:00

AURONZO. Dal lago di Braies al lago di Misurina, dai boschi della Val Pusteria, a quelli del comune di Auronzo, dall'Alto Adige al Veneto: questa sembra essere la scelta presa dai produttori di "Un passo dal cielo". Dopo quasi 10 anni di fedeli riprese in Alto Adige, ora la serie prodotta da Rai Fiction e Lux Vide sta preparando i bagagli per traslocare nella vicina provincia, quella di Belluno. 

 

Non è ancora giunta alcuna ufficialità, ma i fatti sembrano parlare molto chiaro. Non è un caso, infatti, se negli ultimi giorni il Centro Mira Project ha effettuato dei casting a Polpet, nel comune di Ponte delle Alpi (a circa 8 chilometri da Belluno) e a Valle di Cadore proprio alla ricerca di comparse pronte a entrare nella fiction. Nei due giorni di provini sono state quasi mille le persone che si sono presentate tra donne, uomini e bambini di tutte le età. Il requisito fondamentale? Essere veneti. 

 

"Un passo dal cielo" ha certamente portato nelle case di tutti gli italiani i meravigliosi panorami della Val Pusteria, svolgendo un ruolo fondamentale per l'economia del luogo. Il numero di turisti felici di scegliere l'alta Pusteria come meta per le ferie è infatti sensibilmente aumentato nel giro di pochissimo, tutti entusiasti di recarsi in valle per visitare il set o addirittura scattare una foto con gli attori più o meno famosi che hanno preso parte alla serie, tra cui Terence Hill, Daniele Liotti, Rocío Muñoz Morales, Miriam Leone, Enrico Ianello e molti altri.

 

Dall'altra parte, la popolarità data alla Val Pusteria (e in particolare al lago di Braies) è diventata talmente ingestibile da rappresentare più un difetto che un pregio del luogo: un perenne via vai di macchine, un parcheggio che ha necessitato di essere ampliato, un continuo flusso di turisti; tutto questo ha portato così ad uno sconvolgimento del sito naturale, ormai quasi impossibile da visitare senza turisti, indipendentemente dal meteo o l'orario della giornata.

 

In realtà, negli ultimi anni alcune località bellunesi erano già entrate a far parte della fiction, ma l'esperienza non era stata delle migliori. In assenza di adeguati "crediti" (presenti solo nei titoli di coda), infatti, le location mostrate ( Misurina, Malga Maraia e Malga Rin Bianco) venivano subito ricondotte all'Alto Adige.

 

In ogni caso, in termini di spettacolarità del luogo, "Un passo dal cielo" non avrà molto da perdere lasciando la Val Pusteria. Dovrà rinunciare allo splendido lago di Braies e i paesini tipici della valle, certo, ma potrà trovare il lago di Misurina con la sua vista superba sul Sorapis e le Tre Cime di Lavaredo, le montagne più iconiche e conosciute delle Dolomiti. Non è ancora chiaro quali saranno le location scelte, ma alcune indiscrezioni parlano anche del lago di Mosigo a San Vito di Cadore.

 

Un'opportunità di cui la provincia di Belluno non può che essere contenta e senz'altro porterà molti turisti e una grandissima pubblicità al territorio. Si spera, però, che questo a lungo andare non danneggi l'integrità dei quei meravigliosi siti naturalistici.

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