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Gradimento dei sindaci, Andreatta perde 5 posizioni ma cresce (poco) in consenso. Balzo in avanti a Belluno per il primo cittadino

Una graduatoria che riflette anche la capacità dei sindaci di gestire l'emergenza Covid-19 tra protagonismo e assunzione di responsabilità. La classifica viene guidata da Decaro, mentre Gori e Bucci sono appaiati al terzo posto tra un città falcidiata dall'epidemia e il crollo del ponte Morandi

Di L.A. - 06 luglio 2020 - 13:18

TRENTO. Sono Antonio Decaro (Bari), Cateno De Luca (Messina) e Giorgio Gori (Bergamo), ex aequo, con Marco Bucci (Genova), a comporre il podio dell'indice di gradimento che gli abitanti riservano ai sindaci. Questo il risultato di governance poll, l'indagine stilata da Il Sole 24 ore per monitorare come la popolazione valuti il comportamento dei primi cittadini. Il sindaco di Trento si colloca alla posizione numero 48 in calo di 5 posizioni ma in leggerissima crescita rispetto all'ultima rilevazione (Qui articolo).

 

Una graduatoria che riflette anche la capacità dei sindaci di gestire l'emergenza Covid-19 tra protagonismo e assunzione di responsabilità. La classifica viene guidata da Decaro con un rassicurante 69,4% e un +3,1% rispetto al consenso registrato nel giorno dell'elezione nel 2019.

 

In crescita del 2,1% anche il primo cittadino di Messina che si attesta a 67,4, quindi Gori e Bucci chiudono la top 3 a 63,7%, questi ultimi in particolare si sono trovati a dover gestire periodi difficilissimi tra rispettivamente una città martoriata dall'epidemia e il tragico crollo del ponte Morandi.

 

La top 10 viene completata da Luca Salvetti (Livorno a 60,5% e -2,8%), Luigi Bungaro (Venezia a 60,5% e +7,3%) e Pierluigi Peracchini (La Spezia a 60,4% e +0,4%), Rodolfo Ziberna (Gorizia a 60,2% e +0,4%) e Damiano Coletta (Latina a 60% e -15,1%), Marco Fioravanti (Ascoli Piceno a 60% e +0,7%) e Andrea Soddu (Nuoro a 60% e -8,4%).

 

Nelle prime trenta posizioni si trova Jacopo Massaro che si attesta a 56,8%, seppur in calo di 6,4% punti percentuali rispetto al consenso nel giorno dell'elezione, il sindaco di Belluno compie comunque un balzo in avanti di 20 posizioni in Italia che vale un secondo posto in Veneto. "Queste classifiche hanno un valore relativo - commenta - ma per noi rappresentano comunque un modo per capire la risposta della città alle scelte che quotidianamente facciamo. Sono contentissimo. Avere un consenso così alto dopo Vaia è davvero un'impresa ardua: difficile soddisfare le tantissime necessità e le enormi aspettative dopo una calamità naturale, impegnativo riuscire a infondere sicurezza e tranquillità alle persone in ansia perché sottoposte a situazioni particolarmente stressanti".

 

Il primo cittadino divide questo risultato. "Alle tantissime persone che quotidianamente, dentro e fuori il Comune, lavorano silenziosamente, con coscienza impegno, spesso senza gratificazioni, e che non si abbattono mai perché sono consapevoli di avere una grande responsabilità nei confronti dei cittadini. Alla mia famiglia, senza il cui calore e supporto non avrei mai raggiunto alcun obiettivo nella mia vita", conclude Massaro.

 

Il sindaco di Trento Andreatta invece registra un 54% e un +0,3% rispetto al consenso ottenuto alla conferma per il secondo mandato, posto numero 65 per il bolzanino Renzo Caramaschi (52,6% e -2,7%), quindi alla piazza 72 e 79 si collocano rispettivamente Francesco Rucco (Vicenza a 51,4% e +0,8%) e Edoardo Gaffeo (Rovigo con il 50% e -0,9%). 

 

E ancora Federico Sboarina, primo cittadino di Verona, si trova alla posizione numero 84 con il 49,6% (-8,5%), mentre Sergio Giordani (Padova) si ferma alla piazza 99 con il 42,7% e -9,1%. Chiudono la classifica Leoluca Orlando (Palermo) a 38,1% e -8,2%, Virginia Raggi (Roma a 38,2% e -29%) e Salvo Pogliese (Catania) a 38,7% e -13,4%. Tra i crolli più vistosi anche quelli di Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, a 42,2% e -24,7%, Chiara Appendino (Torino a 43,7% e -10,9%) e Federico Pizzarotti (Parma a 49,4% e -8,5%). 

 

Affermazione di Luca Zaia (Veneto) e Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia) per quanto riguarda i governatori, che crescono rispettivamente del 19,9% (70%) e 2,7% (59,8% dei consensi). Terza Donatella Tesei (Umbria) a -0,5% e 57,5% totale. Aumenta del 2,6% Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) che si attesta al 54%.

 

In forte crescita anche Giovanni Toti, il governatore della Liguria segna un +13,6% e si porta al 48%, cala del 4,4% Attilio Fontana, mentre chiude la classifica Nicola Zingaretti che cede l'1,9%. L'indagine però non considera Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige in quanto l'elezione del presidente non è diretta.

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