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Il Covid impone il blocco alle gite scolastiche? La val di Sole lancia quelle virtuali a tema acqua, boschi, fauna e turismo sostenibile

L'emergenza coronavirus causa il blocco del turismo scolastico anche quest'anno. Il Parco nazionale dello Stelvio trentino e l'Azienda per il turismo della Val di Sole hanno quindi ideato StelvioLab: una serie di video-lezioni di didattica ambientale a distanza destinate ai ragazzi tra 11 e 15 anni con la possibilità di prenotare incontri virtuali con un team di esperti delle istituzioni culturali trentine e di partecipare a un concorso finale. I temi: acqua, boschi, fauna selvatica, turismo sostenibile

Pubblicato il - 16 novembre 2020 - 17:13

MALE'. La gita scolastica ai tempi di Covid-19? Diventa virtuale. Questa la proposta del Parco nazionale dello Stelvio con l'Azienda per il turismo val di Sole che rimodula questo segmento di mercato in modo innovativo: un momento educativo che si adegua a questo momento complicato per diffondere nuove sensibilità. Un progetto che intende coinvolgere circa 13 mila docenti in tutta Italia e che è anche un concorso di "video-inchiesta" a tema acqua, alberi, animali e turismo sostenibile per vincere una gita in presenza (Qui info). 

 

L'emergenza coronavirus ha bloccato le gite scolastiche. Un settore economico molto importante, vale 316 milioni di euro (dati Federturismo Confindustria), ma soprattutto un'esperienza di enorme valore pedagogico, capace (se ben costruita) di far aprire a bambini e ragazzi al mondo, suscitare curiosità e svelare realtà spesso ignote, anche dietro l'angolo di casa.

 

E se Covid-19 ha fermato tutto, non tutti si sono arresi all'impossibilità di far incontrare i più giovani con gli esperti del territorio che avrebbero potuto ospitarli per un percorso di formazione alla sostenibilità e al rispetto del proprio patrimonio naturale, in particolare in questo momento dagli evidenti cambiamenti climatici e caratterizzati dall'urgenza e dall'esigenza di mutare rapidamente il modello di sviluppo in materia ambientale.

 

 

E' il caso del Parco nazionale dello Stelvio trentino, che, in strettissima collaborazione con l'Apt val di Sole, ha lanciato un'idea innovativa. Ecco StelvioLab, una serie di "gite scolastiche virtuali" pensate per studenti delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori. Un progetto che coinvolge circa 13 mila docenti.

 

"La didattica a distanza - spiega Romano Stanchina, responsabile del settore trentino del Parco nazionale dello Stelvio - fondamentale per portare avanti l'istruzione nei mesi di massima diffusione della pandemia, rappresenterà anche in futuro l'occasione per intraprendere percorsi di conoscenza attraverso nuove modalità. Il Parco ha pensato quindi a questo format didattico digitale che permetterà agli studenti di scoprire caratteristiche e segreti del nostro territorio, attraverso l'aiuto di scienziati e divulgatori scientifici”.

 

Diverse le realtà culturali impegnate per garantire il massimo successo di questa iniziativa tra gli esperti del Parco, il Muse di Trento, Federparchi e altre istituzioni. A oltre 13 mila docenti di centinaia di scuole d'Italia verranno inviate nei prossimi giorni le lettere per presentare l'iniziativa. A loro verrà offerto, in modo gratuito, l'accesso a una piattaforma digitale nella quale troveranno un pacchetto di videolezioni. Si parte con quattro “puntate” su altrettanti temi: acqua, alberi, animali e turismo sostenibile.

 

 

"Sono storie di uomini e natura, un format di divulgazione scientifica e turistica, che unisce le due anime del territorio per una valorizzazione ambientale e del turismo sostenibile che sono un racconto di temi cruciali del futuro del territorio. I documentari sono costruiti in modo da favorire un successivo momento di confronto tra il corpo insegnante e gli studenti - aggiunge Fabio Sacco, direttore dell'Azienda per il turismo val di Sole -. Inoltre, nella stessa piattaforma, docenti interessati potranno richiedere di fissare un incontro con uno degli esperti intervenuti in ciascuna puntata, per permettere un incontro diretto con i propri studenti che potranno rivolgere a lui domande o ascoltare approfondimenti sulle questioni che più hanno suscitato interesse”.

 

Non solo, c'è anche un concorso per le “video-inchieste” degli studenti. La piattaforma sarà anche una “piazza” nella quale le diverse classi che aderiranno all'iniziativa potranno pubblicare, successivamente alla visita guidata virtuale e all'incontro con l'esperto, anche i propri elaborati multimediali. Un modo per ampliare il confronto tra i diversi studenti e istituti scolastici. E anche per vincere il concorso ideato dai promotori di StelvioLab: una gita “in presenza” in val di Sole per tutta la classe, non appena la brutta stagione dell'epidemia da Covid-19 sarà finalmente alle spalle.

 

 

"Se c'è un pericolo insito nelle limitazioni con cui gli studenti dovranno inevitabilmente convivere, anche durante questo nuovo anno scolastico, è quello di perdere il contatto con il mondo che li circonda e il dialogo con esperti dei territori. Questa iniziativa - prosegue Sacco - intende ricordare a tutti che le bellezze naturali, come quelle ospitate nel Parco nazionale dello Stelvio Trentino, sono gioielli da tutelare. Siamo poi naturalmente pronti per accogliere nuovamente i nostri ragazzi appena le condizioni permetteranno la riapertura di questo mercato". 

 

L'importanza di creare momenti di confronto con il mondo esterno e gli esperti dei territori italiani, benché virtuali a causa della condizione epidemica, è confermata dal parere degli psicologi. “Le gite virtuali  - commenta Adelia Lucattini, psicoanalista della società Psicoanalitica Italiana e degli International psychoanalytical association - sono una grande opportunità, compreso in tempi di isolamento o lockdown ma lo sono in termini assoluti. Innanzitutto, l'utilizzo di diversi linguaggi tipici del virtuale, le immagini, la fotografia, i video, la musica, le testimonianze dirette di coloro che parlano direttamente ai ragazzi permettono un avvicinamento a luoghi e persone anche in situazioni in cui è necessario rimanere confinati nella propria città, nella propria scuola o addirittura nella propria casa. Bisogna pensare che l'inconscio funziona per immagini e libere associazioni, favorire lo sviluppo di queste capacità anche se private di alcuni aspetti sensoriali come gli odori e il tatto, favorisce comunque lo sviluppo di funzioni e abilità anche inconsce che hanno un ritorno immediato su qualità e capacità intellettuali e sul controllo emotivo. Non va però sottovalutata l'importanza della gita virtuale poiché di per sé getta proprio un seme destinato a crescere e germogliare nella mente dei ragazzi, proprio come i documentari di Jacques Cousteau, del National Geographic, della Bbc, hanno fatto per la generazione precedente, spingendola ad esplorare mondi nuovi e paesi lontani, promuovendo la conoscenza e anche lo sviluppo del turismo, turismo consapevole e sostenibile di cui oggi si sente una particolare necessità".

 

 

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