Contenuto sponsorizzato
| 13 apr 2021 | 16:25

Con la pandemia emergono le fragilità dei giovani studenti: “L’emergenza educativa è ancora sottovalutata”. Sait e Consolida lanciano i “pacchi educativi”

Dalla povertà economica ai problemi di natura emotiva e psicologica fino quelli legati all’apprendimento: sono quasi 600 le segnalazioni di giovani alunni che si trovano in condizioni di difficoltà a causa della pandemia. Per questo Sait e Consolida mettono a disposizione i “pacchi educativi” con voucher per interventi di supporto educativo, libri, giochi didattici, Pc, ma anche visite a musei e esperienze di socializzazione

Con la pandemia emergono le fragilità dei giovani studenti: “L’emergenza educativa è ancora sottovalutata”
di T.G.

TRENTO. Sono quasi 600 le segnalazioni da parte degli Istituti scolastici trentini di bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado in condizioni di difficoltà a causa della pandemia. Le fragilità evidenziate dai Consigli di Classe insieme ai Dirigenti scolastici vanno dalla povertà economica, con la conseguente mancanza di strumenti tecnologici a difficoltà familiari, ai problemi di natura emotiva e psicologica fino quelli legati all’apprendimento.

 

Proprio per combattere questo fenomeno Sait e Consolida, in collaborazione con l’Assessorato Istruzione e cultura della Provincia, hanno avviato il progetto “Prima Classe” che prevede la consegna ai bambini e ragazzi maggiormente colpiti dalle difficoltà generate dalla pandemia di “pacchi educativi” che contengono voucher per interventi di supporto educativo, libri, giochi didattici, Pc, ma anche visite a musei e esperienze di socializzazione. Sono 37 gli istituti scolastici coinvolti e 21 le agenzie educative accreditate, quasi tutte cooperative sociali.

 

Quasi il 70% delle situazioni di difficoltà emerse nel post-pandemia, riferisce la Provincia, riguarda studenti non certificati per disabilità o bisogni educativi speciali. “Gli esperti e le ricerche più recenti – afferma Francesca Gennai, vicepresidente Consolida – già da alcuni mesi segnalano che è in atto un’emergenza educativa, ancora sottovalutata. Intervenire precocemente e con interventi educativi e non solo beni materiali, come fa Prima Classe, significa impedire che le situazioni di difficoltà che la pandemia ha generato, si radichino e trasformino in fragilità profonde che segnano duramente, magari in modo permanente i percorsi di crescita dei bambini e dei ragazzi”.

 

Grazie ai 60mila euro del fondo “Il Trentino che fa bene ai trentini” messi a disposizione dalle Cooperative di consumo del Consorzio Sait, Prima Classe darà una risposta immediata distribuendo 109 pacchi educativi differenziati a seconda dei bisogni: l’Edubox che contiene libri e giochi didattici e 15 ore di supporto educativo; il Civicbox con biglietti di entrata e accompagnamento al Muse e 15 ore di supporto educativo; infine il Tecnobox con un PC (assegnato alla scuola che a sua volta lo darà in comodato gratuito allo studente), un video di supporto per l’uso dello strumento e 4 ore di supporto educativo alla famiglia abilitante all’uso della tecnologia.

 

“Questo progetto – sottolinea Renato Dalpalù, presidente Sait – se da un lato ha mostrato quanto siano diffuse le difficoltà, dall’altro ha attivato una mobilitazione territoriale per garantire a tutti i nostri giovani un’educazione equa e di qualità: all’iniziativa hanno contribuito, infatti, anche Erickson, Muse-Museo delle scienze, Alpi e gli scout. Ci sono però ancora molti studenti che meritano sostegno, auspichiamo quindi che altre imprese ed enti aderiscano a Prima Classe cogliendo che questo è un investimento sui giovani, la mobilità sociale, il futuro della nostra comunità”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato