Ansia, attacchi di panico, depressione e senso di fallimento, i giovani hanno sempre più bisogno di aiuto: ''Non possiamo sempre essere Superman, e va accettato"
Parole e arte per esorcizzare le paure, questi i temi di "CariTroviamoci", l'iniziativa di Fondazione Caritro per "per accorciare le distanze con il mondo dei giovani"

TRENTO. Gli studenti universitari oggi sono tornati negli spazi di Fondazione Caritro per partecipare al secondo incontro del format CariTroviamoci, un'iniziativa ideata dall'istituto di via Calepina "per accorciare le distanze con il mondo dei giovani", come ha evidenziato il presidente Carlo Schönsberg.
"Fondazione Caritro - spiega Schönsberg - è vicina ai giovani e vuole esserlo sempre di più anche in futuro, per questo abbiamo pensato a questa proposta. So che l’università vi tiene impegnati ma spero ci saranno anche altre occasioni come questa per incontrarsi e parlare di temi che vi stanno a cuore".
Difficoltà psicologiche e strumenti per chiedere aiuto: questa la scaletta della serata promossa insieme all'Università di Trento e introdotta da Cecilia Passarella di Sambaradio, una delle realtà che ha fatto da cornice all’evento insieme a Enactus, L’Universitario, Foundation Open Factory e M4NG - Music 4 the next generation.
"Chi di noi non ha mai pensato se ce l’avrebbe fatta durante l’esperienza universitaria?". In sala annuivano tutti alla provocazione di Stefania Valer, psicologa dell’associazione Unalome. E’ stata lei a fare una panoramica dei disagi per i quali negli ultimi anni i giovani hanno chiesto sempre più aiuto, quando sono riusciti a farlo. Ansia, attacchi di panico, depressione, senso di fallimento. "Capita di pensare: ho fallito una volta, allora sono un fallimento. Non ho superato l’esame, quindi non riuscirò a laurearmi: la mente tende a generalizzare. Ma una volta che si è dentro questo circolo vizioso bisogna innanzitutto riconoscerlo, rendersi conto che vivere un momento difficile va bene, perché non possiamo sempre essere Superman, e accettarlo. Il passo successivo poi è quello di parlarne".
Come ha spiegato Valer, appoggiarsi agli amici e rivolgersi a un professionista sono entrambi modi validi in questi casi. "L’importante è capire quando l’ansia o altri tipi di disagio condizionano la vita e non ti consentono di superare l’ostacolo. Allora l’aiuto di un professionista è consigliato".
Dopo le parole e il confronto, le emozioni hanno preso forma con la performance di sand art (l’arte di disegnare con la sabbia) interpretata da Nadia Ischia. Durante l’aperitivo che ha chiuso il secondo appuntamento di CariTroviamoci, infine, sono emerse le prime proposte per i temi dei prossimi incontri.



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