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Il Premio Lunelli va a Attilio Scienza e Serena Imazio. La prima edizione al vino letterario con ''La Stirpe del vino''

La prima edizione, in concomitanza con il Premio Strega, è stato assegnata ad un libro che è la summa più simpatica del sapere vitivinicolo: "La stirpe del vino" scritto a quattro mani da Scienza e da una preparatissima sua collega universitaria, Serena Imazio, specialista in indagini genetiche, che spaziano in mezzo mondo, dalla Georgia al viaggio del vitigno Marzemino verso Isera

Di Nereo Pederzolli - 04 luglio 2020 - 20:08

TRENTO. Di premi, i Lunelli delle bollicine rampanti, ne hanno collezionato a bizzeffe. Merito di una gestione imprenditoriale come raramente capita di "assaggiare", con produzioni assolutamente autorevoli. Talmente premiati che ora hanno lanciato – primo esempio internazionale – un format che onora libri che per protagonista hanno il vino. In tutte le sue declinazioni.

 

I vincitori della prima edizione – in concomitanza con il Premio Strega – è stato assegnato ad un libro che è la summa più simpatica del sapere vitivinicolo: "La stirpe del vino" scritto a quattro mani dal professor Attilio Scienza e da una preparatissima sua collega universitaria, Serena Imazio, specialista in indagini genetiche, l’Università di Milano la sua "cantina" e una serie di videodocumentari che spaziano in mezzo mondo, dalla Georgia al viaggio del vitigno Marzemino verso Isera.

 

Primo premio a questo prezioso lavoro edito da Sperling&Kupfer, subito ‘andato a ruba’ e presente in ogni biblioteca enoica che si rispetti. Il Premio Lunelli è stato voluto da Franco – il patriarca della maison di Ravina – assieme a suo figlio Marcello, manager con competenze enologiche di prim’ordine. Iniziativa che a Villa Margon avrà sede, location medioevale per una prestigiosa biblioteca in via di rafforzamento, sotto l’egida di uno storico del libro, Guido Vigna, mantovano doc con il giornalismo d’inchiesta alle spalle, storie di economia vinnaria e di cronaca ( memorabile sul Corriere la sua preziosa, toccante narrazione su Mara Cagol, la trentina moglie di Renato Curcio, uccisa (innocente) nel tentativo di fermare dei brigatisti in fuga) con una giuria d’esperti e comunicatori, Oscar Farinetti compreso.

 

Attilio Scienza è ritenuto il più grande esperto in viticoltura al mondo. Già direttore a San Michele all’Adige, docente all’ateneo della Statale di Milano, centinaia di pubblicazioni, tra convegni e conferenza – ora anche via web – con tutti i centri di ricerca viticola mondiali e che ora s’appresta ad entrare nella governance della Fondazione Mach.

 

Trentino orgoglioso delle sue radici tra Avio, la Vallagarina e Sopramonte, bondonero di parte materna e impegnato nella cura di un prestigioso vigneto (assieme al figlio Michele) in quel di Bolgheri, con la "Stirpe del vino" ha davvero fatto capire i legami ancestrali tra evoluzione della vite e la vita dell’uomo.

 

"Poco più di 200 pagine districandosi tra analisi del Dna, mito, archeologia e antropologia ricostruiscono con scrittura lieve e affascinante lo straordinario cammino della vite che da selvatica che era si esprime oggi in una miriade di vitigni; un libro importante che fruga nel passato e sa scrutare nel futuro" afferma la motivazione della giuria. Con Serena Imazio che dimostra altrettante concatenazione genetiche. Da leggere, assolutamente, a prescindere dall’interesse verso la cultura enoica.

 

Ottimi riscontri al Premio Lunelli anche per Sergio Tazzer, già caporedattore Rai tra Venezia, Roma e pure Trento. Che ha dato alle stampe "Marsala, il vino di Garibaldi che piaceva agli inglesi", scritto con Angelo Costacurta. Ancora una menzione speciale a "Il mistero del Barolo" (Utet) di Giovanni Negri, autore da anni in prima fila nella scrittura di ‘noir’ ambientati nel mondo della vitienologia, poi "Si pubblica il sabato" (Unione Italiana Vini), a cura di Giulio Somma, giornalista romano da sempre accorto divulgatore, e "Stappato. Un astemio alla corte di re Carlo" (Baldini&Castoldi) di Tiziano Gaia, valido reporter e tra gli emergenti di Slow Food.

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