In quanti anni si ripaga una laurea? A Trento bisogna lavorare il doppio che a Bolzano, mentre in alcune province non basta un'intera vita
Pubblicata su Il Sole 24 Ore un'indagine che fotografa la situazione dei laureati italiani. Quello che è emerso è che le discrepanze, tra regione e regione, ma pure tra provincia e provincia, sono notevoli. Si va dai 15 anni della media nazionale ai 77 di Viterbo
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TRENTO. Studiare ripaga (o forse no?). E' stato pubblicato su Il Sole 24 Ore un report che fotografa la situazione patrimoniale dei laureati italiani. Meglio, lo studio parte da una semplice domanda che tutti i laureati, almeno una volta nella vita, si sono sicuramente fatti: in quanti anni si ripaga, una laurea?
Prendiamo ad esempio due ragazzi, Luca e Giuseppe. Il primo decide, dopo gli studi superiori, di iscriversi ad un corso di laurea, il secondo invece decide di andare subito a lavorare. Premesso che la laurea permetterà a Luca di avere uno stipendio superiore, quanti anni dovrà lavorare Luca perché il suo reddito complessivo raggiunga quello di Giuseppe?
La risposta, ovviamente, non è semplice e non può (per ovvie ragioni) essere univoca. Le variabili in gioco sono molte, troppe forse. Si va dal genere dei soggetti (la disparità salariale tra uomini e donne è, purtroppo, una realtà di fatto) alla scelta del corso di laurea, dalla tassazione alle spese sostenute, alla carriera ecc.
Per cercare di trovare, però, un valore approssimativo che possa dare un'idea complessiva della sola situazione economica sono stati presi in considerazione i dati Istat relativi agli stipendi orari lordi dei lavoratori dipendenti. Si è preso, come parametro medio, un soggetto impiegato a tempo pieno (quindi 8 ore al giorno) per 220 giorni all'anno, con il reddito lordo medio.
Quello che è emerso dall'indagine è che le discrepanze, tra regione e regione, ma pure tra provincia e provincia, sono notevoli. Se Luca e Giuseppe vivessero e lavorassero a Roma e Milano, a Luca basterebbero poco meno di dieci anni dall'ingresso nel mondo del lavoro per ripagarsi la laurea.
Se, però, Luca e Giuseppe vivessero altrove, quel numero aumenterebbe esponenzialmente. La maglia nera, infatti, spetta a Viterbo dove Luca impiegherebbe ben 77 anni per raggiungere il reddito complessivo di Giuseppe: non gli basterebbe, insomma, una vita intera. Ad Imperia dovrebbe lavorarne 65, 56 a Campobasso.
Dati impressionanti, soprattutto se si tiene conto che la media italiana si attesta a poco più di 15 anni.
I calcoli sono stati svolti tenendo conto del differenziale di stipendio a favore del laureato che, nella media nazionale, si attesta intorno ai 2,20 euro lordi all'ora. In alcune regioni questo valore è talmente basso che, appunto, non basterebbe un'intera vita a Luca per recuperare il divario che lo separa da Giuseppe.
Un dato sorprendente (ma forse non troppo), a livello regionale, è questo: a Trento Luca dovrebbe lavorare il doppio degli anni rispetto a Bolzano per ripagarsi la laurea. A Trento Luca dovrebbe infatti lavorare circa 28 anni e un mese per raggiungere il reddito complessivo di Giuseppe: finirebbe di ripagarsi la laurea a 50 anni. Se però si spostasse di qualche chilometro a nord, gli anni si abbasserebbero a 17 e 4 mesi e Luca potrebbe raggiungere Giuseppe a 39 anni.
Va (molto) peggio a Belluno dove Luca dovrebbe lavorare 43 anni e 5 mesi e si ripagherebbe la laurea a 65 anni, con la pensione in mano sostanzialmente. A Vicenza gli anni, invece, si fermano a 22 e 4 mesi, circa 18 a Verona, mentre a Brescia sono 23 e 5 mesi.
Lo studio basa i propri calcoli prendendo in considerazione un diploma di laurea triennale e non considera, quindi, la differenza di reddito tra laurea triennale, magistrale e dottorato.













