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La città di velluto non si ferma, Ala rilancia anche con la musica. ''Budget dimezzato ma date raddoppiate''

Niente folle e concerti su prenotazione, ma la città di velluto non si ferma e continua a scommettere sulla cultura e sugli eventi di qualità. L'edizione numero 23 dell'evento si intitola "Oltre la maschera": le maschere barocche, ma è inevitabile pensare a quelle che oggi tutti noi dobbiamo portare per prevenire il contagio

Pubblicato il - 09 luglio 2020 - 17:47

ALA. Il via di "Città di velluto" è affidato a Paolo Fresu. Un concerto speciale in agenda per sabato 11 luglio per una kermesse che si adatta ai tempi dell'emergenza coronavirus. La manifestazione è stata ripensata, una proposta rivista e che abbraccia anche "Città di musica". "Abbiamo voluto confermare l'evento per dare un messaggio ai cittadini e alla nostra economia - dice Claudio Soini, sindaco di Ala - per non interrompere un ciclo che dura da 23 anni, pur dimezzando il budget ma raddoppiando le date. Ala non si ferma: tanti eventi culturali sono stati annullati, noi invece ci siamo e continuiamo a fare una proposta culturale di spessore".

 

Niente folle e concerti su prenotazione, ma la città di velluto non si ferma e continua a scommettere sulla cultura e sugli eventi di qualità. L'edizione numero 23 dell'evento si intitola "Oltre la maschera": le maschere barocche, ma è inevitabile pensare a quelle che oggi tutti noi dobbiamo portare per prevenire il contagio (Qui info e programma).

 

I collegamenti non si fermano qui: l'epopea del velluto è partita proprio a causa di un'epidemia, quella di peste dalla quale stavano scappando dei profughi genovesi, capaci tessitori, trovando rifugio, quasi casualmente in quel di Ala.

 

Una manifestazione che si fonde con "Città di musica", coniugando così l'altro grande evento estivo alense. Oltre al concerto inaugurale di sabato 11 luglio, "Città di velluto incontra Città di musica" si terrà dalle 18 alle 24 di venerdì 17 e sabato 18 luglio e poi ancora venerdì 24 e sabato 25 luglio. Anche questa edizione è organizzata dal Coordinamento teatrale trentino, incaricato dall'amministrazione. La direzione artistica è affidata a Riccardo Ricci, che è affiancato dalla responsabile dell'ufficio cultura del Comune.

 

I concerti e gli eventi che proposti saranno tutti gratuiti, su prenotazione e tutti con una o più repliche, in modo da dare la possibilità a più persone di partecipare alle manifestazioni, sempre ovviamente nel rispetto delle norme coronavirus. Sono previste delle dirette streaming per permettere proprio a tutti di assistere alla kermesse: basta utilizzare il QrCode presente sul materiale promozionale in distribuzione.

 

Il pubblico può partecipare gratuitamente ai singoli eventi tramite prenotazione telefonica al Servizio attività culturali del Comune fino ad esaurimento dei posti; l’accesso e l’uscita devono avvenire in modo contingentato, controllato, seguito dal personale formato e dai vigili urbani. Gli spettatori, il personale tecnico e gli artisti sono chiamati a rispettare le distanze, utilizzare le mascherine e il detergente per le mani; i posti a sedere sono fissi e nel rispetto delle indicazioni, le disinfestazioni vengono eseguite tra una replica e l’altra.

 

L'antipasto della manifestazione sarà già questo sabato 11 luglio, nella serata di “preview”, con un ospite d'eccezione Paolo Fresu (tromba a flicorno) si esibirà a palazzo Taddei con i Virtuosi Italiani nel concerto Back to Bach.

 

Oltre Paolo Fresu, che ospite illustre della serata preview dell’11 luglio, ci sono il pianista Cesare Picco (18 luglio), il clarinettista Roberto Gander (accompagnato dai Virtuosi in un omaggio a Mozart, 17 luglio), il mandolinista Ugo Orlandi (sempre accompagnato dai Virtuosi Italiani, 24 luglio) e il violinista Antonio Aiello (25 luglio, con l'Ensemble orchestra filarmonica italiana).

 

Tutti i concerti sono gratuiti: si deve prenotare il giovedì (orario 14-18) e il venerdì (9-12) prima dell'evento al numero di telefono 0464 678785. In caso di pioggia ci si sposterà nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (dove bisognerà indossare la mascherina).

 

"Abbiamo progettato seguendo scrupolosamente le regole legate all'emergenza covid-19 e in base all'evolversi della situazione. Abbiamo trovato una nuova modalità e dato un nuovo volto alla manifestazione. Il titolo, Oltre la maschera, è un invito ad andare oltre, a continuare dopo le difficoltà", commenta il direttore artistico Riccardo Ricci.

 

E ancora parco Pizzini accoglierà ogni serata Vellus”, l’installazione del Collettivo Clochart che proporrà tra gli alberi del parco il tema del velluto e della maschera utilizzando l’attore, l’illuminazione architetturale e il video mapping sulla vegetazione.

 

 

Il cortile di palazzo Pizzini propone ogni giornata un intrattenimento diverso, con particolare attenzione ai piccoli visitatori. La Piccionaia presenterà “La fiaba istruzioni per l’uso” il silent play che tratta la struttura della fiaba. L’Ensemble di strumenti a plettro “Quartetto di Bergamo” chiude l’offerta di intrattenimento nel cortile di palazzo Pizzini.

 

Non è casuale questa scelta, visto che Bergamo è stata la città che più è stata colpita dalla pandemia. I giovani musicisti bergamaschi suoneranno alcuni brani dai balconi di palazzo Pizzini per poi incontrare il pubblico in un breve concerto in ricordo del grande compositore e musicista alense Giacomo Sartori, che riportò alla ribalta il mandolino.

 

Il centro di Ala è poi valorizzato con l’illuminazione architetturale in armonia con il video mapping sulle facciate di alcuni palazzi del centro storico. In piazza San Giovanni, il cuore della città, uno scenografico gioco di luci e colori racconta con immagini e suoni le precedenti edizioni di “Città di velluto”, un omaggio alla città, alle persone, alla manifestazione che vive nonostante il coronavirus.

 

La facciata del cortile di palazzo Pizzini racconta invece il velluto e il barocco in un continuo alternarsi e dissolversi di immagini suggestive e affascinanti. Il cortile di palazzo Taddei accoglierà invece immagini e luci dedicate alla musica, un elegante e discreto segno visivo a supporto della musica.

 

Una particolare attenzione è rivolta anche al futuro Museo del Pianoforte Antico. Sulla parete del medesimo palazzo sarà proiettata una suggestiva “sonata” su più pianoforti della musicista Temenuska Vesselinova: le sue esibizioni verranno proiettate all'esterno. I ritratti di famosi ed importanti personaggi storici che hanno visto Ala, saranno immortalati sulle facciate dei palazzi con i gobos teatrali, un nuovo collegamento di luce tra i palazzi coinvolti. Le aree delle video proiezioni saranno concepite e montate in loop con il solo fine di creare momenti di suggestione visiva, non è quindi possibile sedersi e creare un eventuale assembramento.

 

Sempre a palazzo Pizzini ecco due mostre. Una mostra dedicata alla maschera, il tema della manifestazione, che vede coinvolta la collezione di maschere e opere musive di origine africana del signor Ottone Veronesi di Ala, una seconda mostra accoglie invece alcune originali opere provenienti dal Museo del ricamo di Don Mazza di Verona.

 

Mancherà a causa delle restrizioni, il percorso enogastronomico delle locande nei cortili: questo compito è però affidato agli esercenti dell'area comunale di Ala, per permettere a tutti loro di lavorare dopo il blocco del coronavirus. "Abbiamo fatto una scelta coraggiosa – ha aggiunto la vicesindaca Antonella Tomasi – e abbiamo pensato a tutto rispettando le regole di sicurezza. Su questo anche le persone dovranno darci una mano, ma siamo convinti che tutti ormai abbiano preso coscienza delle regole”.

 

"Ala è da prendere come esempio perché ha lavorato ad un nuova formula ma non ha annullato la cultura", spiega Loreta Failoni, presidente del Coordinamento teatrale trentino, mentre Giulio Prosser, presidente dell'Apt Rovereto e Vallagarina aggiunge: "Ala è straordinaria, ci ha sempre abituato ad una qualità unica dei suoi eventi culturali, coniugandoli col turismo. Quest'estate in Vallagarina ci saranno pochi eventi, ma di qualità e Città di Velluto è tra questi".

 

Per la parte musicale, forte è stato il ruolo dei Virtuosi Italiani e della Società filarmonica di Ala. "Riprendiamo finalmente a far musica dal vivo”, continua il maestro Luigi Azzolini, presidente della Filarmonica."Ci siamo molto impegnati per dare un segnale forte di grande positività, coinvolgendo artisti di indiscutibile valore, molto conosciuti e apprezzati in Italia e nel mondo, che oltretutto, anche durante il lockdown, hanno dato prova di una forte umanità con il loro impegno costante sul web e sui canali social”, conclude il maestro Alberto Martini dei Virtuosi, e direttore artistico di Città di Musica. Un plauso all'organizzazione è arrivato anche da Cecilia Cavagna, vicepresidente della cassa rurale Vallagarina: “Città di Velluto costituisce un ritorno economico importante per la comunità”.

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