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La Sat Primiero "sempre messa alla berlina" così il presidente Filippi si dimette: "Sostegno assente dalla sede centrale di Trento. Siamo molto meglio di altri che vengono a farci lezioni"

"Ma il Primiero è una valle di incivili?", questa la domanda con cui si apre la lettera del Consiglio Direttivo della sezione Sat Primiero dopo le dimissioni dall'incarico di presidente di Erwin Filippi. Tra le ragioni della scelta ci sarebbero il dialogo assente con la Sat di Trento e le numerose polemiche emerse sul Jeep Camp, sul Suzuki Tour e ora la strada forestale in zona Crel

Di Lucia Brunello - 28 maggio 2020 - 11:40

PRIMIERO. Erwin Filippi ha dato le dimissioni dall'incarico di presidente della sezione Sat Primiero Vanoi. Le ragioni del ritiro girano tutte intorno all'apparente mancanza di dialogo e di sostegno da parte della sede centrale di fronte alle numerose polemiche nate in quest'ultimo anno sul concerto Moroder, sul Jeep Camp, sul Suzuki Tour e in ultimo la strada forestale in zona Crel.

 

“In questi quasi tre anni – scrive l'ormai ex presidente Filippi nella lettera di dimissioni riportata da La Voce del Nordest – con il Consiglio abbiamo iniziato a ricostruire il gruppo anche grazie all’informatizzazione delle comunicazioni, siamo entrati nelle scuole avvicinando i più piccoli alla montagna, abbiamo permesso anche ai diversamente abili di godere dell’ambiente meraviglioso delle nostre cime, ci siamo spesi per implementare le attività culturali della sezione, ci siamo “sbattuti” per trovare soluzioni al dopo Vaia, abbiamo raccolto fondi per le nostre Case di Riposo in questo difficile momento. Tutta questa attività di cui, mi scuserete, sono orgoglioso e vado fiero (e per la quale ringrazio di cuore tutti coloro che vi hanno partecipato e che ci hanno sostenuto), viene però continuamente vanificata da attacchi giornalistici tipo "Sbatti il Primiero in prima pagina" fatta anche con l’appoggio di Sat Centrale".

 

"Potrei difendermi – continua – dicendo che come valle non siamo peggio degli altri, ma non lo dirò perché non lo penso ed anzi sono sicuro che siamo molto meglio di tanti altri che vengono a farci lezioni! Dopo l’evento Suzuki – cinque macchine ibride che circolavano per San Martino, uno stand della Ricola ed uno di Radio Deejay ovvero uno scempio ambientale! – ci eravamo trovati a Cavalese con la Presidenza Sat e le sezioni di Fassa, Fiemme e Cembra e lì, dopo una discussione anche accesa, ci eravamo accordati per un coinvolgimento maggiore delle sezioni locali nelle prese di posizione di Sat Centrale".

 

"La vicenda della strada a Malga Crel ha dimostrato però che era un accordo che Sat Centrale non aveva intenzione di onorare. Sono sincero: dopo Cavalese mi ero illuso di essere riuscito a cambiare almeno un poco i rapporti, ma con profondo rammarico ho dovuto prendere atto del fallimento. E’ pertanto con una tristezza infinita che mi faccio da parte e lo faccio per dare un segnale a chi, dal centro, crede che in periferia non siamo in grado di difendere il nostro territorio, che solo il Centro possieda il “sacro verbo” e che tutto debba essere calato dall’alto. Il messaggio che voglio mandare è anche quello di pretendere rispetto per la Nostra Valle, per la Nostra sezione e, se mi permettete, anche per me non come persona ma come Vostro rappresentante”.

 

A seguito della lettera di dimissioni, è subito seguita quella del Consiglio Direttivo della Sezione della Sat di Primiero, che si accompagnava dalla provocante domanda “Ma il Primiero è una valle di incivili?”.

 

“Se in Primiero viene fatto il raduno Suzuki - scrivono - (come a Canazei e come a Campiglio con l’Audi) solo Primiero viene messo alla berlina, si fa il concerto Moroder con meno presenze di una normale domenica di sci ed apriti cielo, come se i Concerti delle Dolomiti fatti per anni in piena riserva integrale del Parco andassero bene; e questo solo per fare due esempi di ciò che è successo in questi ultimi mesi. E’ vero, Sat Centrale è padronissima di esprimere tutte le posizioni che crede, ma allo stesso tempo riteniamo sia anche obbligata moralmente a sentire il parere delle sezioni sperse sul territorio, sezioni che forse hanno a cuore l’avvenire della loro terra altrettanto se non più che Sat Centrale; lo è a maggior ragione dopo che un impegno verso un maggior coinvolgimento era stato preso durante la riunione intersezionale di Cavalese, impegno che è rimasto lettera morta

 

"Come Valle non crediamo di essere peggio degli altri nel saper tutelare il nostro territorio. Due esempi su tutto: abbiamo due centrali di teleriscaldamento funzionanti a cippato (in gran parte prodotto in loco) e siamo più che autosufficienti in quanto a produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: quanti possono dire altrettanto? Abbiamo un territorio che non è secondo a nessuno e se il paesaggio che offriamo è così importante lo è perché i nostri vecchi in primis lo hanno coltivato anche aprendo sentieri, mulattiere, strade, realizzando e mantenendo un patrimonio edilizio alpestre di tutto rilievo e che lo caratterizza".

 

E continua: "Pur accettando le critiche di tutti, critiche che però devono essere costruttive dando soluzioni operative ai problemi e non inutili frasi generiche e populiste, abbiamo difficoltà ad accettare lezioni da chi è proprietario di strutture in quota che per anni hanno inquinato le falde e che adesso, in piena riserva integrale, funzionano con il gruppo elettrogeno a gasolio per oltre 10 ore al giorno pur essendo state progettate e realizzate per funzionare con quella corrente elettrica che un cavidotto portava in quota".

E adesso quali saranno i mutamenti che subirà il direttivo? A quanto pare non ce ne saranno, visto che sarà il vicepresidente Riccardo Debertolis a prendere il posto di Filippi. Debertolis, infatti, assicura in un commento di risposta sotto il post della pagina faceook de La Voce del Nordest, che manterrà la stessa linea amministrativa tenuta finora.

 

Subito è arrivata anche la solidarietà di Valeria Ghezzi, presidente dell'Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) e proprietaria degli impianti della ski area Tognola, che scrive così sulla sua pagina facebook: "Una lettera, questa di Erwin Filippi, che non ha bisogno di commenti. Che difende la dignità del Primiero e la sostenibilità ambientale non disgiunta da quella sociale ed economica, oltre ogni ideologia! Complimenti a Erwin come professionista, Uomo e Primierotto. Tutti noi di Alpe Tognola siamo costruttivamente al suo fianco!"

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