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L’amore di una coppia trentina celebrato dal The Guardian: “Ci siamo sentiti un simbolo”

Il progetto fotografico dell’artista napoletana ritrae persone omosessuali da tutta Italia e racconta le loro storie. Tra queste anche quella di William Belli e del suo compagno Vittorio Panzani, le loro fotografie sono state pubblicate sul The Guardian

Vittorio Panzani e William Belli foto di Melissa Ianniello
Di Claudia Schergna - 25 agosto 2020 - 20:25

TRENTO. Una coppia trentina celebrata dal The Guardian grazie alla pluripremiata fotografa napoletana Melissa Ianniello. Le fotografie pubblicate fanno parte di un progetto fotografico chiamato “Wish it was a Coming Out” che esplora il doppio tabù che nasce dal connubio tra omosessualità e vecchiaia in Italia. “Ho 29 anni, sono lesbica e non sono riuscita a parlare ai miei nonni di me, della vera me. Wish it Was a Coming Out nasce e parte da qui, da una menzogna sofferta perdurata per anni”, scrive la fotografa sulla sua pagina web dove viene presentato il progetto. 

 

Le persone fotografate da Melissa sono uomini e donne che hanno avuto il coraggio di esporsi e accettarsi in anni in cui fare coming out era un vero e proprio atto di coraggio, non meno difficile di quanto non lo sia oggi, visti gli eventi di cronaca di ieri, ma sicuramente più raro. Vittorio Panzani e William Belli (blogger de il Dolomiti) sono una coppia omosessuale che vive a Trento. I due hanno fatto coming out da giovani e sono molto attivi nei movimenti LGBTQ+. Dopo anni in viaggio hanno trovato in Trento una casa e oggi vivono e lavorano come antiquari nel capoluogo trentino. Si sono sposati nel 2016, con un unione civile a Piedicastello.

 

Per noi due Trento è sempre stata assolutamente tollerante – racconta Panzani – non parlo delle gente in strada, da cui magari arriva qualche occhiataccia. Parlo dei vicini di casa, sono stati sempre meravigliosi. Ci siamo trovati sempre bene in tutte le nostre case. Il gay pride poi mi ha confermato che Trento è una città assolutamente democratica”.

 

 

La coppia è stata contattata da Melissa Ianniello che si è recata a Trento per scattare le fotografie per il progetto “Wish it was a coming out”. “Probabilmente – spiega emozionato Vittorio – la fotografa ha letto di noi sulla stampa o ne ha sentito parlare da qualcuno. È stata un’esperienza molto particolare poi quando ci siamo visti in grande sul computer siamo rimasti molto sorpresi. Ci ha caricato di responsabilità. Ci siamo sentiti un simbolo”.

 

“Noi non abbiamo mai avuto grossi problemi, siamo sempre stati accettati. Non ci siamo mai nascosti – continua Vittorio – e quando non si ha nulla da nascondere la gente di solito non ti calpesta. Poi le cose sono cambiate molto. Prima dell’AIDS i gay erano questi personaggi eccentrici, registi o artisti. Con il diffondersi della malattia abbiamo preso corpo a livello sociale, anche se venivamo visti in maniera negativa da molti, abbiamo iniziato ad esistere concretamente. Successivamente con le unioni civili abbiamo assunto un valore nella società. Per noi non è cambiato molto perché dopo 45 anni di relazione ci si può permettere di tutto, ma l’unione ci ha dato la consapevolezza civile”.

 

Se da un lato il The Guardian ha scelto di riportare l’amore di queste persone (e molte altre dal resto di Italia), dall’altro ci sono ancora troppi italiani che non lo accettano, anzi, ne sono proprio offesi, per via di chissà quale ottusa dottrina.

 

Mentre William Belli e Vittorio Panzani venivano celebrati per il loro amore, due giovani innamorati venivano invece aggrediti per essersi scambiati un bacio. “Dovrebbe tornare Mussolini e farvi sparire dalla faccia della terra”, si sono sentiti dire Shahzeb Altaf, un infermiere di Bolzano di 26 anni e il suo compagno di 35 mentre si trovavano al mare a Cagliari (QUI articolo). L’ennesima dimostrazione che l’Italia non solo ha ancora dei fortissimi tabù, come denunciato da Melissa Ianniello con le sue fotografie, ma gravissimi casi di estremismo e intolleranza che impediscono al nostro paese di essere considerato tollerante e gay-friendly.

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