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Mart, il vice presidente: ''Il rilancio passa da Fortunato Depero. Le opere già ci sono: si rispettano i vincoli dettati da Covid-19 con una mostra di livello internazionale''

Una mostra che potrebbe rispondere anche alla circolare della Provincia del 30 marzo scorso. Oltre alle incertezze sulla ripartenza, c'è il nodo direttore. Cattani: "Dovrebbe essere con competenze artistiche in grado di concretizzare idee e proposte. E' necessaria esperienza nel settore, così come competenze specifiche per gestire e organizzare una mostra"

Di Luca Andreazza - 26 April 2020 - 00:47

ROVERETO. "L'obiettivo dovrebbe essere quello di realizzare una mostra incentrata sulla figura di Fortunato Depero entro la fine del 2020 a Rovereto e valorizzare un patrimonio proprio del museo di arte moderna e contemporanea". Così Silvio Cattani, vice presidente del Mart, che aggiunge: "In questo modo si potrebbe assolvere alla necessità di ridurre i budget per fronteggiare il momento contingente dell'emergenza Covid-19 che impone sacrifici e proporre comunque un'iniziativa importante".

 

L'artista trentino è morto nel 1960 poco dopo l'inaugurazione della Casa d'arte futurista Depero, l'unico museo fondato da un futurista in base a un progetto dissacrante e profetico tra innovazione, ironia e abbattimento di ogni gerarchia nelle arti.

 

"Non voglio entrare in contrasto con nessuno - spiega Cattani - reputo però necessario organizzare un grande evento per celebrare il sessantesimo anniversario dalla morte. La mostra può essere organizzata in tempi brevi in quanto le opere sono già nella disponibilità del Mart, ma anche la Provincia possiede tanti capolavori. E' fondamentale ripartire da Depero quanto prima".

 

Una mostra che potrebbe rispondere anche alla circolare della Provincia del 30 marzo scorso. "La richiesta - dice il vice presidente - è quella di rivedere la programmazione per far convergere risorse per affrontare l'emergenza. Il 20 aprile scorso ci siamo riuniti per una revisione del piano d'azione e alcuni passaggi restano da completare nel prossimo Cda. Una mostra su Depero potrebbe assolvere alla duplice finalità di risparmiare e contemporaneamente presentare un'iniziativa di assoluto livello: un artista eclettico e creativo, un anticipatore dei tempi. E' successo che il futurismo si legasse al regime fascista ma è stato un fenomeno di grandissima portata per la produzione letteraria, culturale e musicale, oltre che la prima avanguardia europea".

 

Un ritorno alle origini per il Mart che cerca di rilanciare la propria proposta. "Il museo - commenta Cattani - è nato quando il Comune di Rovereto e quello di Trento, in accordo anche con la Provincia, mettono a disposizione il proprio patrimonio per valorizzare Depero. Poi nel tempo si è riusciti a acquisire ulteriori competenze per ricoprire un ruolo importante nel settore dell'arte moderna e contemporanea. Ma l'unica mostra tematica sull'artista è stata nel 2007, un'esposizione di nicchia limitata alla grafica. Ora potrebbe essere il momento giusto per una mostra più ragionata e strutturata". 

 

L'ipotesi sul tavolo è quella di una mostra su Depero nel 2021 e allestita alle Albere a Trento. "C'è la criticità della suddivisione del palazzo tra Muse e Mart. Nel capoluogo si potrebbe prevedere una sezione staccata per la parte grafica e pubblicità della produzione dell'artista, un modo per aumentare l'attrattività di questa iniziativa. Ma sarebbe un errore aspettare dodici mesi, quando il sessantesimo dalla morte ricorre quest'anno. Ci potrebbe essere un salto di qualità in questo momento e agevolare anche gli investimenti in comunicazione e catalogo in quanto non serve cercare le opere, ci sono già". 

 

Ci sono poi le incertezze legate alla ripartenza. "Sono ancora tanti gli aspetti da valutare per comprendere le modalità di accesso al museo e la fruizione degli spazi espositivi. La riflessione è aperta e si potrebbe prevedere l'inaugurazione della mostra tra settembre e ottobre - continua il vice presidente - nella speranza che l'emergenza sia superata e che si possa rilanciare il turismo culturale e parallelamente quello scolastico. L'attrattiva di questa mostra potrebbe durare fino a marzo o aprile del 2021. Il nome di Depero potrebbe attivare anche circuiti internazionali e prevedere poi una mostra itinerante: Gorizia si è già informata ma sono molte le strade che si potrebbero percorrere".

 

Un altro nodo da risolvere è quello di sostituire Gianfranco Maraniello, arrivato alla naturale scadenza del contratto e ormai è noto che non c'è un rinnovo. L'intenzione del presidente, Vittorio Sgarbi, sarebbe quello di indicare Diego Ferretti, attuale direttore responsabile. "Non c'è una logica polemica nel mio pensiero - prosegue Cattani - ma credo che serva un direttore con competenze artistiche in grado di concretizzare idee e proposte. E' necessaria esperienza nel settore, così come competenze specifiche per gestire e organizzare una mostra. Un direttore amministrativo che diventa artistico potrebbe essere un'anomalia, anche pericolosa, in questo senso. Ricordo comunque che non è compito del Consiglio d'amministrazione nominare questa figura quanto della Giunta provinciale".

 

Il mese scorso il Cda era stato scosso con l'intervento a seguito del video del presidente Vittorio Sgabri in merito al coronavirus e la presa di distanze da quelle affermazioni. "Una nostra posizione autonoma e del momento per la questione epidemia. In quell'occasione non abbiamo chiesto le sue dimissioni, abbiamo espresso una opinione su quel fatto, siamo rimasti dispiaciuti per quell'intervento che non avevamo condiviso. E' importante lavorare per raggiungere gli obiettivi del museo e mantenere fede all'impegno di rilanciare il Mart. Un ente che costa 9 milioni e siamo qui per portare i necessari risultati, quei livelli raggiunti da Gabriella Belli".

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