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| 13 gen 2020 | 10:57

Quando la neve paralizzò mezza Italia. 35 anni fa cominciava la nevicata del secolo

Numerose città registrarono il livello di precipitazioni nevose più rilevante del XX secolo. A Milano caddero 90 centimetri, mentre pure Napoli e la Sardegna assisterono stupite alla caduta dei fiocchi. Il record venne però raggiunto a Trento, con la città coperta da una coltre di quasi un metro e mezzo, tanto che nella memoria pubblica, quella del 1985, viene ricordata ancora come la "nevicata del secolo"

Quando la neve paralizzò mezza Italia
Foto dell'Archivio dell'Università di Trento
di Davide Leveghi

TRENTO. Ci sono eventi atmosferici tanto eccezionali dal rimanere negli annali della storia. Assieme all'alluvione del novembre 1966 e alla tempesta Vaia dell'ottobre 2018, la nevicata storica del 1985 rientra sicuramente tra questi. L'Italia intera, in quel primo scorcio d'anno, venne interessata da una delle precipitazioni nevose più rilevanti da quando si registrano i dati. Trento, il 17 gennaio 1985, si risvegliava sotto quasi un metro e mezzo di coltre di neve.

 

L'ondata di freddo artico colpiva il Bel Paese in quell'inverno dalle temperature molto rigide. Un'anomalia termica, caratterizzata dal congiungimento dell'anticiclone delle Azzorre con l'ondata di gelo proveniente dall'Artico, creava nei cieli dell'Italia settentrionale le condizioni per quella che sarebbe stata la “nevicata del secolo”.

 

Tra il 13 e il 17 gennaio, infatti, una precipitazione nevosa durata 72 ore ricoprì diversi centri con una coltre di neve tra i 70 e i 90 centimetri, paralizzando le comunicazioni. Milano registrava la nevicata più forte del XX secolo, con punte di 90 centimetri. Mentre pure la Sardegna assisteva esterrefatta all'eccezionale nevicata, Trento centrava il record nazionale, segnando alla fine di quelle incredibili giornate un livello di 144 centimetri.

 

L'ondata di neve non risparmiò nemmeno il Sud Italia. Mentre nella Pianura Padana le temperature scendevano a picchi siberiani – con punte di -23º – anche Napoli vedeva scendere abbondanti fiocchi, con 25 centimetri registrati nelle zone collinare del capoluogo campano. La situazione eccezionale richiese quindi l'intervento di mezzi altrettanto eccezionali. Con le scuole chiuse in gran parte del Paese e i cittadini che sfoderavano slittini e sci per muoversi tra le vie delle città, l'esercito interveniva in un massiccio assetto di forze per spazzare le strade dall'accumulo di neve.

 

A Milano si arrivò a utilizzare un carro armato come spalaneve. Il Comune di Trento, non da meno, decideva per la chiusura delle scuole. La “nevicata del secolo”, oltre che negli annali di meteorologia, entrava così nel cuore di intere generazioni.

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