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"Scappi o viaggi? Cerco il mio futuro, come te". La Giornata del Rifugiato ricorda (anche) il trentino Adamello Collini che morì in un lager per salvare perseguitati e disertori

Dal 2001, in tutto il mondo, il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. Diciannove associazioni trentine si sono quindi unite per organizzare una serie di eventi volti a sensibilizzare la popolazione: dagli incontri con esperti alle testimonianze dirette fino alle manifestazioni di piazza (nel rispetto delle norme anti-covid). Ecco il programma completo

Di Arianna Viesi - 13 June 2020 - 16:40

TRENTO. Adamello Collini, nomen omen si potrebbe pensare, noto alpinista trentino, nella sua vita scalò anche un'altra "montagna", ben più impervia di quelle che si era trovato ad affrontare sino ad allora. Originario di Pinzolo, durante il secondo conflitto mondiale si spese in prima persona per accogliere e aiutare perseguitati e disertori in fuga verso la Svizzera. Si narra che, quando le SS lo fermarono e gli chiesero conto di quanto stava facendo, Collini rispose: "Non sono a conoscenza del Codice di Guerra, ma qualora lo conoscessi, al di sopra di questo Codice, vi è una Legge che, anziché proibire, ordina di ospitare, in questi luoghi selvaggi, chiunque chieda aiuto". Adamello Collini morì un paio d'anni più tardi, nel 1945, nel lager di Mathausen, solo qualche settimana prima che la guerra finisse. 

 

Ed è proprio in questo spirito, nello spirito dell'accoglienza, dell'ospitare chiunque chieda aiuto, che diciannove realtà trentine hanno deciso di unirsi per celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato 2020. L'appuntamento, istituito dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dal 2001 esorta ad una riflessione profonda e corale sui milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, ancora oggi, nel mondo, fuggono da guerra, violenza e fame. Stando alle ultime stime, sono più di 70 milioni, attualmente, le persone costrette a lasciare la propria casa.

 

 

Questi non sono solo numeri. Dietro ad ogni volto c'è una storia fatta di angoscia, paura, sofferenza. Storie, queste, di persone che vogliono ri-costruire il proprio futuro con una comunità capace di accoglierle. Così come Adamello Collini seppe accogliere le storie di ieri, così a noi spetta l'accoglienza delle storie di oggi. Proprio per questo, le diciannove associazioni trentine hanno scelto, per la Giornata Mondiale del Rifugiato di quest'anno, un titolo che è una domanda: "Scappi o viaggi? Cerco il mio futuro, come te". La "giornata" si articolerà, in realtà, in cinque eventi in programma per altrettanti giorni.

 

 

Ecco, quindi, il programma:

  •  giovedì 18 giugno | 21.00 - Cosa accomuna una squadra di calcio, un collettivo di poeti e il soccorso di vite in mare? I giovani protagonisti di Poesie dal campo proveranno a rispondere, in diretta, a questa domanda, e non solo (online sul canale YouTube With Refugees Trentino).
  • venerdì 19 giugno | 21.00 - Che succede oggi ai rifugiati? Notizie dalla Terra darà voce a tre testimoni provenienti da tre continenti diversi: Maja Husejic, Alidad Shiri e John Mpaliza (online sul canale YouTube With Refugees Trentino).
  • sabato 20 giugno | 18.00 - E a Trento che si fa? Le associazioni hanno organizzato, per questa data, una manifestazione tra Piazza Duomo e via Belenzani nel rispetto delle norme anti-covid. Attraverso fotografie e parole, si porteranno in piazza pensieri, speranze e desideri dei rifugiati presenti in città e si ricorderanno momenti tragici della storia dei Trentini. 
  • sabato 21 giugno | 21.00 - Ricordare ed impegnarsi: ma io cosa posso fare? Se ne parlerà in Memorie dal mare con il contributo del dottor Gianpaolo Rama, medico e presidente del Gris (Gruppo Immigrazione e Salute del Trentino), e quello di Bruno Palermo, giornalista crotonese, attivista con Libera Contro le Mafie e testimone di molti approdi già negli anni ‘90 (online sul canale YouTube With Refugees Trentino).

Sabato 21 giugno avrebbe poi si sarebbe dovuta svolgere l'ormai classica (sarebbe stato il terzo anno consecutivo, questo) giornata sull'Altissimo. Il condizionale è d'obbligo perché le associazioni, per tutelare la salute dei partecipanti, a malincuore hanno dovuto rinviare l'evento a data da destinarsi. Rifugiati, volontari, semplici appassionati di montagna si sarebbero incontrati, tutti insieme, ad ascoltare le voci del Minicoro di Rovereto diretto da Gianpaolo Daicampi e a godersi, poi, la performance teatrale di Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo di Teatro Boxer.

 

 

 

Gli eventi legati alla Giornata Mondiale del Rifugiato sono organizzati e promossi da:

- ANPI Angelo Bettini Rovereto Vallagarina

- ATAS Onlus

- CAV Coordinamento Accoglienza Vallagarina

- Centro Astalli Trento

- Centro per la Pace l’Ecologia e i Diritti Umani di Rovereto

- Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza Trentino-Alto Adige

- Cooperativa Villa Sant'Ignazio

- Fondazione Comunità Solidale

- Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani

- GRIS

- Il Gioco degli Specchi

- Intrecciante
- Associazione La Macchia

- Libera Trentino

- Mediterranea Trento

- Non Profit Network-CSV

- Poesie Erranti

- Società Alpinistica Tridentina

- Trentini nel Mondo

Grazie al contributo di:

- Arci del Trentino

 

 

 

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