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Scuola, tutti promossi a giugno con ''debiti'' da saldare e maturità-esame orale via web? Lettera di una studentessa: ''Chiudiamo con la media di fine anno''

Mentre si attende che la ministra Azzolina emani la direttiva per ''chiudere'' l'anno scolastico e sembra sempre più concreta l'ipotesi di promozione automatica per tutti a giugno una studentessa del Liceo Classico di Trento dà la sua opinione rispetto all'esame di maturità

Di L.P. - 04 aprile 2020 - 16:46

TRENTO. C'è chi propone il sei politico per tutti gli studenti; chi, come ha fatto l'assessore all'istruzione Mirko Bisesti che ha detto che si potrebbe di pensare di chiudere l'anno con i voti di inizio marzo; c'è chi pensa a ripetere l'anno e poi c'è una proposta, che a questo punto sembra essere quella che passerà con il decreto della ministra Azzolina se si dovesse decidere che gli studenti non torneranno a scuola prima del 18 maggio: una strada già ''sperimentata'' nel 1994 quando il ministro d'Onofrio abolì gli esami di riparazione inserendo dei ''debiti'' da saldare in tre prove nel corso dell'anno successivo.

 

L'articolo 3 della legge 352 dell'8 agosto 1995 infatti recitava: ''Per gli studenti che siano stati promossi alla classe successiva pur non avendo pienamente conseguito, in una o più discipline, gli obiettivi cognitivi e formativi previsti dagli ordinamenti degli studi, in sede di valutazione finale il consiglio di classe delibera l’obbligo di frequentare, nella fase iniziale delle lezioni, le attività per essi previste nella programmazione di classe, limitatamente all'avvio dell’anno scolastico 1995-1996''. In questo modo gli studenti saranno comunque tutti promossi a giugno con l'obbligo di saldare i loro ''debiti'' nelle materie insufficienti, a marzo, studiando in estate con delle lezioni specifiche, per esempio tra fine agosto e fine settembre tenute dalla stessa scuola, e tre ''appelli'' per recuperare.

 

Le idee, insomma, sono tante e tutte di non facile attuazione e da calare su realtà molto diverse tra loro (elementari, medie e superiori hanno tutte caratteristiche ed esigenze differenti le une dalle altre). Poi c'è la maturità che presenta altri problemi. Da indiscrezioni sembra che verrà risolta a una prova orale da fare in ''remoto'' con collegamento web (per le medie l'esame dovrebbe saltare).

 

Ma prima che la decisione diventi definitiva c'è chi, come Caterina, studentessa dell'ultimo anno del Liceo classico Prati di Trento, che con una lettera ha voluto dare il suo contributo alla discussione 

 

Maturità 2020 – opinione di una studentessa

 

Gentile Direttore,

sono una studentessa del liceo classico G. Prati di Trento, ormai già all’ultimo anno.

 

Ho letto che la Ministra Azzolina avrà pieni poteri sulla decisione della modalità di effettuazione dell’Esame di Stato, e mi chiedevo: verrà assicurato davvero il meglio per gli studenti? E, dal momento che spesso sono gli scritti a essere il punto di forza di tanti maturandi, basare un esame interamente e unicamente su un colloquio orale, come si sta pensando di fare, è davvero saggio? E, poiché l’esame orale sarebbe online, se a qualche studente saltasse la connessione a internet o non avesse gigabyte a disposizione, sarebbe considerato “non valutabile”, un escluso, solamente perché non aveva i mezzi materiali per affrontare l’esame? E non è fin troppo facile copiare o avere “aiuti” sottomano durante un colloquio online? Non so, tutto questo mi lascia assai perplessa.

 

Sono tanti i “maturati” che sostengono che il voto di maturità equivalga più o meno alla media di fine anno di uno studente (ad esempio, se una persona avesse come media finale 7,5, allora il voto di maturità molto probabilmente si aggirerebbe intorno al 75), dunque in proposito mi chiedo anche: non avrebbe forse più senso, in questa situazione, che venissimo promossi con il voto che risulta dalla nostra media scolastica di fine anno? E che chi non arrivasse alla sufficienza venisse promosso con il sei? Penso che questo possa essere un ottimo punto d’incontro per tutti.

 

Caterina Dallapé

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