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Coronavirus, Azzolina firma il decreto sulla scuola. Se non si rientra il 18 maggio tutti ''promossi'' a giugno e maturità solo orale

Il Consiglio dei ministri ha approvato il dl scuola per definire le misure in emergenza coronavirus. Sono due gli scenari previsti e la data dirimente è quella di riprendere le lezioni entro il 18 maggio. Via libera all'assunzione di 4.500 insegnanti

Pubblicato il - 06 aprile 2020 - 16:58

ROMA. E' passato il dl scuola della ministra Lucia Azzolina, il provvedimento che definisce le misure per concludere l'anno scolastico ai tempi dell'emergenza coronavirus (Qui articolo). Sono due gli scenari previsti e la data dirimente è quella di riprendere le lezioni entro il 18 maggio

 

Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto che contiene l'iter per gli esami di Stato, la valutazione dei docenti, i concorsi, l’aggiornamento delle graduatorie, gli scrutini e i libri di testo.

 

Se non si dovesse tornare in classe entro il 18 maggio, la situazione più probabile, la didattica a distanza deve essere garantita a tutti gli studenti e così diventa obbligatoria per decreto.

 

Gli scrutini si tengono a distanza e tutti gli alunni vengono comunque ammessi all'anno successivo, anche quelli con insufficienze registrate nel primo quadrimestre o in corso d'opera. Non ci sarà nessun "6 politico": gli studenti vengono valutati anche in base all'impegno dimostrato durante la didattica a distanza.

 

Il passaggio all'anno successivo prevede comunque i recuperi a settembre per verificare la preparazione degli studenti oppure la necessità dell'eventuale integrazione e recupero degli apprendimenti relativi all'anno scolastico 2019/2020 nel corso di quello successivo quale attività didattica ordinaria.

 

I maturandi salteranno entrambi gli esami scritti, italiano e seconda prova (diversamente se si riuscisse a rientrare in classe entro il 18 maggio via libera alle prove con commissione interna e presidente esterno), per concentrarsi sulla prova orale in grado di garantire una valutazione congrua e completa. Se la scuola dovesse restare ai blocchi di partenza, cambiano anche gli esami di terza media, che diventa una tesina. Restano, ovviamente, ferme le gite scolastiche. 

 

Fronte insegnanti. Le graduatorie d'istituto non vengono aggiornate per il 2020/21, mentre si confermano i bandi anche nel corso dell'emergenza sanitaria. Via libera, infatti, alle assunzioni chieste dal ministero dell'Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell'estate del 2019 da Quota 100: circa 4.500 posti, vincitori di concorso o presenti nelle graduatorie ad esaurimento.

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