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Coronavirus, alla maturità niente scritti ma solo una prova orale della durata di un'ora. La ministra Azzolina: ''Tenere chiuse le scuole ha permesso di salvare vite umane''

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha presentato le ordinanze che disciplinano lo svolgimento degli esami di maturità che inizieranno il 17 giugno. "Gli esami di Stato saranno in presenza compatibilmente con il monitoraggio epidemiologico delle singole aree territoriali"

Pubblicato il - 16 May 2020 - 13:39

TRENTO. Prenderà il via il 17 giugno l'esame di maturità e non ci saranno prove scritte. La prova orale sarà della durata massima di un'ora e i commissari saranno tutti interni. Per la votazione, la maggior parte dei crediti, 60, arriveranno dal percorso fatto mentre 40 dall'esame. A confermarlo è stata la ministra all'istruzione Lucia Azzolina in video conferenza questa mattina.

 

“Il Governo ha sempre agito cum grano salis – ha spiegato la ministra - tenendo chiuse le scuole. E' stata una scelta sofferta. Chiudere le scuole è una delle cose peggiori che può accadere ad una ministra dell'istruzione, ancora di più se viene dalla scuola e se è una docente. Ma è stata una scelta che ho condiviso perché ho giurato sulla costituzione, si deve pensare al bene comune e non a se stessi”.

 

Nel corso della videoconferenza Azzolina ha spiegato che l'esame si terrà in presenza. "Ci tengo a rassicurare – ha spiegato - che seguiremo sempre lo stesso principio, quello di garantire la sicurezza delle persone: l'esame sarà in presenza compatibilmente con l'andamento epidemiologico nelle diverse aree del paese".

 

Qui il video completo della conferenza

 

 

 

Gli studenti saranno tutti ammessi all'esame di maturità e nel caso ci siano delle insufficienze potranno recuperarle. Ci sono però due eccezioni. "Solo in 2 casi circoscritti non saranno ammessi - ha spiegato la ministra - se il consiglio di classe non ha elementi per valutare lo studente perché nel primo periodo didattico non ha frequentato, quindi prima del coronavirus, e serve l'unanimità del consiglio di classe. E poi se lo studente ha ricevuto provvedimenti disciplinari gravi”.

 

Sulla possibile riapertura a settembre della scuola ancora nulla di deciso. La ministra Azzolina ha spiegato che si sta lavorando per valutare la situazione e adottare i provvedimenti più idonei.

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