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Siria, pesanti scontri nella zona di Idlib (VIDEO): la Turchia sferra l'offensiva contro Damasco. Ci sono già decine di morti

Ankara ha sferrato un’importante offensiva durante la quale sono tutt’ora impegnati aerei, droni, artiglieria e carri armati. Pesanti combattimenti con decine di morti si registrano nella zona di Idlib dove i miliziani jihadisti alleati dei turchi si stanno scontrando con l'esercito siriano fedele al presidente Assad. Molti morti anche fra i civili che non hanno avuto il tempo di fuggire

Foto da syria.liveuamap.com
Di Tiziano Grottolo - 01 marzo 2020 - 16:14

SIRIA. L’annuncio è arrivato direttamente dal governo turco per bocca di Hulusi Akar: “L’operazione Spring Shield (scudo di primavera ndr), lanciata dopo il vile attacco del 27 febbraio a Idlib, va avanti con successo”, ha affermato il ministro della difesa. Il riferimento al “vile attacco” va a quanto accaduto nei giorni scorsi quando durante un’offensiva portata avanti dal regime di Damasco nel nord-ovest del paese sono rimasti uccisi oltre 30 soldati di Ankara. Ovviamente non si è trattato di un incidente dal momento che la Turchia si trova in uno stato di guerra latente con il regime siriano, dal momento che a più riprese soldati turchi hanno invaso zone della Siria che attualmente si trovano sotto il controllo diretto di Ankara o di miliziani jihadisti suoi alleati.

 

Non è nemmeno la prima volta che i due eserciti entrano in contatto ma questa potrebbe rappresentare l’escalation più violenta da molto tempo a questa parte. Negli ultimi mesi infatti la Turchia era penetrata nel territorio siriano con l’obiettivo di attaccare i curdi che di fatto hanno instaurato un’amministrazione autonoma nel nord del paese, nota ai più con il nome di Rojava (QUI un approfondimento).

 

Ad ogni modo questa volta la Turchia pare intenzionata a dare una lezione al regime di Damasco e nelle ultime ore si stanno intensificando i combattimenti nella zona di Idlib, dove peraltro si trova la più grande roccaforte ribelle. Contestualmente si sono riaccesi gli scontri anche nel sud ovest del paese dove ancora resisteva una piccola enclave di miliziani jihadisti.

 

 

 

Da questa mattina le postazioni di Damasco nella zona di Idlib sono state martellate dall’aviazione turca che ha fatto largo uso di droni e di missili che hanno colpito vari obiettivi. Per difendersi dai droni di Ankara i militari di Damasco hanno iniziato a bruciare copertoni nel tentativo di ridurre il campo visivo delle micidiali armi. Nel frattempo si registrano anche la prime vittime civili, sia nell’area di idlib che nel sud-ovest del paese, ma anche nella zona curda di Manbij.

 

 

I ribelli jihadisti appoggiati dall’aviazione turca hanno riconquistato alcuni centri minori attorno alla città di Ma'arrat al-Nu'man che si trova proprio lungo l’autostrada che collega Aleppo con il resto del paese. Se Damasco dovesse perdere il controllo dell’importante snodo autostradale la via principale per Aleppo sarebbe interrotta esponendo il grande centro urbano a futuri attacchi. L’esercito siriano fedele al presidente Bashar al-Assad sta rispondendo agli assalti con l’artiglieria pesante e schierando la sua aviazione a difesa delle truppe di terra. In un video (qui sotto) diffuso dal giornalista Mohamad Rasheed però si vede uno degli aerei di Damasco precipitare dopo essere stato colpito dalla contraerea.

 

 

 

 

Damasco intanto ha chiuso lo spazio aereo nell’area sopra Idlib, affermando che ogni velivolo in transito verrà considerato come ostile. “L'operazione Scudo di primavera continuerà, considerati gli attacchi subiti dal nostro esercito, senza arrivare allo scontro con la Russia”, ha precisato il ministro della difesa turco. È stato lo stesso ministro Akar a snocciolare i dati dell’offensiva nella quale sarebbero stati colpiti 8 elicotteri, 103 carri armati, 78 lanciarazzi, 3 postazioni antiaeree e 2.212 militari del regime di Damasco. Numeri che però non sono stati confermati dal regime di Damasco.

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