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Un picchio "affezionato" buca la stessa casa da 7 anni. "Tra fori sul muro e sveglie all'alba non sappiamo più cosa fare"

La particolare storia di Michelangelo: “Il suo momento di lavoro prediletto è la mattina, normalmente dalle 5:45 circa alle 7. E’ un orario particolarmente tranquillo per lui, il problema però è che vorremmo che lo fosse anche per noi. Se avete avuto esperienze simili, aiutateci a risolvere il problema”

Di Lucia Brunello - 13 novembre 2020 - 15:37

POVO. Un picchio che, da ormai 7 anni, si presenta a casa di Michelangelo e Lara per lasciare qualche buco come "ricordo" del suo passaggio. Una storia simpatica ma di certo un po’ fastidiosa per la famiglia Salvati che, in alcuni periodi a sorpresa, si sveglia a suon del martellante picchiettare dell'uccello.

 

“Non sappiamo se si tratti sempre dello stesso picchio, ma questa è una storia che ci sta accompagnando, o meglio, perseguitando, da anni”, racconta a ilDolomiti.it Michelangelo.

La casa presa di mira dal picchio si trova a Povo, in una posizione isolata a confine con il bosco, e quest’anno l’uccello ha rifatto capolino circa un paio di settimane fa, verso fine ottobre.

 

“Il suo momento di lavoro prediletto è la mattina, normalmente dalle 5:45 circa alle 7. E’ un orario particolarmente tranquillo per lui, il problema però è che vorremmo che lo fosse anche per noi”, prosegue ridendo.

 

Ad oggi, sul cappotto giallino della casa, ci sono ben 8 buchi. “Abbiamo provato di tutto. Dai nastri colorati, alle sagome che ritraevano degli uccelli, al posizionare dei volatili di plastica a penzoloni. Niente, il picchio non si è mai fatto intimidire e ha sempre fatto ritorno”.

“In questi anni io e mia moglie abbiamo provato a risolvere la situazione, ma ogni volta che provavo a chiedere a chi fa cappotti per le case cosa fare, tutti mi hanno sempre guardato come se fossi un pazzo”.

 

Il picchio rientra nella categoria di specie animali protette. L’animale è si distingue per la tecnica di martellare con il becco il tronco degli alberi – o in questo caso dei cappotti delle case -, sia per creare cavità dove nidificare che per alimentarsi con larve di insetti.

 

Quest’ultima, infatti, sembra essere l’ipotesi più accreditata che spiegherebbe il comportamento del picchio affezionato alla casa di Michelangelo e Lara.

Di sicuro si tratta di un problema che la famiglia Salvati vorrebbe risolvere perché per quanto ci si possa convivere, il fastidio rimane. “È un rumore sordo molto molesto per via della sua frequenza ravvicinata. Inoltre, negli anni non abbiamo mai chiuso i fori perché aspettavamo di porre rimedio alla situazione, visto che si tratta di un lavoro di un costo non irrisorio. Ad oggi sono quasi 7 anni che il picchio ci accompagna”.

 

Nel frattempo, però, Michelangelo, Lara e la loro famiglia la prendono con filosofia. “Facciamo buon viso a cattivo gioco, la nostra è una storia simpatica e c’è ben di peggio. Se qualcuno, però, ha avuto esperienze simili alla nostra, sarebbe davvero utile se ci raccontasse come ha risolto il problema”.

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