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A cent'anni dalla nascita l'Ana omaggia Lino Gobbi, l'alpino che dedicò la vita a parlare di pace nelle scuole

La sezione dell'Ana di Trento lancia l'iniziativa "Pillole alpine" per avvicinare la popolazione all'associazione e ai suoi protagonisti. La prima puntata sarà dedicata a Lino Gobbi, morto l'8 gennaio scorso alla soglia dei cent'anni e figura importante nel suo territorio per l'impegno a favore della pace e della comunità

Di Davide Leveghi - 09 febbraio 2021 - 16:07

ARCO. A febbraio Lino Gobbi avrebbe compiuto un secolo di vita. Nato nel 1921, l'alpino combatté nella guerra d'aggressione nazifascista alla Russia, da cui, dopo Stalingrado, dovette ritirarsi incalzato dall'Armata rossa. Internato dopo l'8 settembre del 1943, avrebbe svolto un ruolo molto importante nella sezione Ana del suo paese, Arco, portando un messaggio di pace nelle scuole.

 

“Voleva bene a tutti e tutti gli volevano bene”, lo ricordava il referente dell'Ana arcense Carlo Zanoni, in un articolo pubblicato dal nostro giornale in occasione della sua morte, l'8 gennaio scorso. Spentosi alla soglia dei 100 anni, Lino Gobbi lascia dietro di sé un grande ricordo e per questo la sezione trentina dell'Ana ha deciso che dovesse essere il protagonista della prima puntata di “Pillole alpine”, rubrica visibile su youtube e dedicata proprio alla storia di questo arcense gentile, medaglia d'onore della Repubblica.

 

A 100 anni di distanza, dunque, la puntata ricostruisce la sua storia attraverso testimonianze e testo. In onda dalla serata di martedì 9 febbraio, inaugurerà un ciclo di video pensato dalla sezione Ana di Trento per avvicinare la popolazione alle iniziative dell'associazione in tempo di pandemia. Storia, memoria, persone e territorio trentini saranno i protagonisti.

 

“Lino era una persona straordinaria, che grazie ad una grande simpatia ed all'empatia riusciva a costruire un rapporto con tutti, in particolare con i più giovani, con cui intesseva un rapporto speciale”, spiega il presidente della sezione di Trento Paolo Frizzi. Nato il 9 febbraio del 1921 nel centro dell'Alto Garda, fu inviato dapprima sul fronte russo nel gennaio del 1943, inserito nei ranghi della Brigata alpina Julia. Da qui si ritirò, nelle terribili condizioni del “Generale inverno”.

 

Giunto nuovamente in Italia, fu inviato sul fronte jugoslavo, dove venne fatto prigioniero a seguito dell'armistizio dell'8 settembre 1943 e deportato in Germania. Liberato nel '45, tornò ad Arco, dove tornò alla propria vita di contadino, al sociale e alla propria comunità. Per 23 anni svolse il ruolo di consigliere della Cassa rurale e per 14 rivestì la carica di presidente della Cooperativa dei contadini.

 

Capogruppo degli alpini arcensi per 5 anni, ha ricevuto la medaglia d'onore della presidenza della Repubblica italiana nel 2005, anno in cui è stato nominato “Trentino dell'anno”. Nel 2016, invece, è stato insignito dell'onorificenza al merito del Gonfalone d'argento del Comune di Arco, dopo che da almeno 9 anni aveva dedicato il suo tempo a raccontare l'esperienza di guerra nelle scuole del territorio, accolto con entusiasmo da studenti e docenti.

 

In questa prima “Pillola alpina”, a ricordare Lino Gobbi vi saranno anche il sindaco di Arco Alessandro Betta, i portavoce del coro “Castel” della Sat di Arco e le voci del coro “Brigata Tridentina”. Nel video, vi sono anche delle letture di brani tratti da “Quei Natali senza campane” - fatte da Roberto Bertuol - libro firmato dallo stesso Gobbi e dedicato agli 80 anni della sezione alpina di Arco.

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