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A Tione una via è dedicata allo squadrista fascista Italo Balbo. Lettera al Comune: "Una manganellata alla memoria"

Nella frazione tionese di Saone campeggia ancora una via dedicata al gerarca fascista Italo Balbo. Il responsabile trentino dell'Uaar Giacomini ha scritto una lettera aperta al Comune affinché si cambi: "E' una manganellata alla memoria dei trentini". Il sindaco di Tione Eugenio Antolini: "Se ci verrà posta la questione, valuteremo il da farsi"

Di Davide Leveghi - 27 gennaio 2021 - 19:08

TIONE. “Quando la questione ci verrà posta, valuteremo il da farsi”. Commenta così, il sindaco di Tione Eugenio Antolini, la presenza di una via intitolata a Italo Balbo nella frazione di Saone. L'odonomastica del principale Comune delle Giudicarie accoglie infatti anche il nome di uno dei quadrumviri della Marcia su Roma, morto per errore nel 1940 dopo essere stato abbattuto dalla contraerea italiana mentre sorvolava la Libia.

 

Squadrista della prima ora, ministro del Regno, governatore della Libia e capo dell'aviazione, Balbo fu uno dei principali rappresentanti del movimento e del regime fascisti, esaltato per le sue trasvolate oceaniche. Protagonista del tumultuoso primo dopoguerra, condusse le squadracce contro gli avversari politici, seminando morte e terrore.

 

Perché dunque, in un Paese fondato sull'antifascismo, il suo nome continua a campeggiare sulla targa che indica il nome di una strada? Perché a Saone? Il sindaco Eugenio Antolini confessa di non conoscere la genesi dell'intitolazione. “Fino a quando la questione non è stata sollevata io non ne sapevo nulla – spiega al nostro giornale – da parte mia voglio solo ribadire che personalmente non ho nulla a che spartire con il fascismo. È una cosa che non ha attinenza con me”.

 

Sull'opportunità di eliminare questa “scomoda” denominazione, il primo cittadino tionese afferma che si valuterà la questione nel momento in cui verrà posta. “Nessuno ha mai posto il problema, faremo le nostre valutazioni nel momento in cui ci verrà posto il tema se cambiare o meno il nome della via. Le questioni politiche si giocano sul piano politico”.

 

A sollevare la questione era stato Alessandro Giacomini, responsabile trentino dell'Uaar (Unione atei agnostici e razionalisti), che in una lettera aperta al Comune ne ha chiesto l'immediata ridenominazione. “Nel Comune di Tione, presso la frazione di Saone, vi è dedicata una via al gerarca fascista Italo Baldo, tra i massimi esponenti del fascismo. Perennemente in camicia nera, Balbo era il massimo propagandista di questo emblema del fascismo, di grande fascino fisico, alto, magro e con i capelli neri, l'alter ego di quello nazista alto biondo e occhi azzurri”, scrive. Giacomini.

 

Già 25enne aderì al partito nazionale fascista, istituì le squadre d'azione paramilitari armate che avevano lo scopo di intimidire e reprimere violentemente gli avversari politici – prosegue la lettera – Italo Balbo divenne il comandante dell'aberrante squadrismo per contrastare gli scioperi delle classi operaie. Quelle leghe socialiste comunemente denominate, nel contesto attuale, cooperative. In questo caso la stranezza di una via dedicata a Balbo ha perseguito la follia, in un territorio come il Trentino che ha valori cooperativi storici e fondanti la targa dell'emblema del fascismo è esposta proprio sull'edificio della famiglia cooperativa di consumo alimentare”.

 

“Non è possibile comprendere tutto, soprattutto in queste giornate, di fatto è una manganellata a tutti i Trentini, una manganellata alla memoria, una manganellata ai censiti di un Comune, Tione, che hanno ben altri valori – ha concluso – imploro ma dubito mi verrà concesso, il sindaco di Tione ma soprattutto il suo predecessore, l'attuale assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi, di ridenominare la via fascista nel più breve lasso di tempo. Di distruggere proprio a 'manganellate' la stessa targa”.

 

Risistemata al principio del millennio, la targa, frutto con ogni probabilità di un'intitolazione d'epoca fascista, campeggia infatti su un palazzo che ospita una famiglia cooperativa. 

 

Seppur in misura minore rispetto al vicino Alto Adige, anche il Trentino non manca di annoverare tra la propria odonomastica dei nomi legati al passato fascista e coloniale. Sul blog Giap, gestito dal collettivo Wu Ming, è stata pubblicata recentemente una mappa che indica le molte località in tutta Italia ancora segnate dalla presenza di simboli e riferimenti analoghi.

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