"Aiutiamo chi è vittima di pregiudizi'' a Trento l'impegno di ''Curvy Pride''. Menapace: ''Vogliamo abbattere gli stereotipi e unire''
Molte sono le tematiche trattate dall’associazione, dall’accettazione del proprio corpo al razzismo, passando per il mondo Lgbtq+. "Nell’ultimo anno sempre più persone hanno trovato la voglia di aprirsi. Il nostro gruppo è cresciuto molto"

TRENTO. L’associazione Curvy Pride dal 2013 lotta contro il bullismo e gli stereotipi di ogni tipo e l’obiettivo è promuovere la sensibilizzazione di queste tematiche in tutta Italia, compreso Trento. Valeria Menapace, referente della sezione trentina di Curvy Pride: “A Trento si può fare tanto, bisogna solo un po’ svegliare la città”.
Molte sono le tematiche trattate dall’associazione, dall’accettazione del proprio corpo al razzismo dovuto al colore della pelle, passando per l'adozione, quindi il sentirsi figli di serie 'a' o di serie 'b' per arrivare al mondo Lgbtq+.
Gli obiettivi che Curvy Pride vuole raggiungere nel capoluogo trentino sono due: “Aprire una sede dell’associazione e, quando l'emergenza Covid sarà diminuita, organizzare un evento alle Albere con una sfilata ed uno spettacolo", continua a raccontare Menapace. "E' un luogo comune dire che Trento sia di mentalità chiusa. Fare rumore potrebbe aiutare, ovviamente un rumore positivo, che deve unire e non creare disagi. Troveremo ovunque gente che ci tarperà le ali, ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio”.
“In Italia c’è ancora molto da fare – continua l’attivista trentina – e serve una presa di coscienza di ciò che si è. Possiamo fare tanto, ma alcune volte siamo obbligati a rimanere nell’insicurezza”.
“Noi accogliamo tutte le vittime di pregiudizi, Curvy Pride è un luogo sicuro", spiega Valeria Menapace. "Siamo cresciuti molto di numero nell’ultimo anno. Le persone si sono lasciate andare, per il contesto in cui abbiamo vissuto: durante il periodo di lockdown è nato un grande desiderio di parlare”.
Numerose sono state le iniziative che l'associazione ha messo in campo negli ultimi mesi, per sensibilizzare e promuovere l’abbattimento degli stereotipi. Una di queste è la nascita del libro "Dillo a Curvy Pride", un’antologia in cui, a seguito di un contest, sono state selezionate e inserite 33 storie reali di vita. A questa seguirà inoltre una seconda edizione ed i racconti saranno valutati e scelti durante l’anno.
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Una seconda proposta riguarda invece la possibilità di posare per uno shooting, un Positive Photo Book dal titolo "Io mi amo". “La modella riceverà le sue foto e parte dei soldi guadagnati verranno devoluti all’associazione", spiega Valeria Menapace. "Per ora lo shooting si tiene a Brescia, perché lì si trova il primo fotografo che ha aderito al nostro progetto, ma stiamo cercando altri punti anche qui in Trentino”.
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