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Trento
22 marzo | 13:42

Il Dolomiti pride? "Non sarà solo una festa, rivendichiamo diritti per la comunità Lgbtq". Dagli spettacoli alla parata, ecco il programma dell'edizione 2023

E' stato presentata questa mattina la manifestazione che prevede una serie di appuntamenti su tutto il territorio, oltre alla parata di sabato 3 giugno. Il portavoce del coordinamento: "Più di 5 mesi di lavoro, oltre 25 incontri organizzativi e 55 organizzatori. Faremo richiesta alla Provincia autonoma di Trento nei prossimi giorni, vogliamo vedere la risposta"

Il Dolomiti pride? "Non sarà solo una festa, rivendichiamo diritti per la comunità Lgbtq"
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "Il pride non è solo un momento di festa ma anche di rivendicazioni politiche. Ci inseriamo in un contesto difficile, dove siamo sotto attacco da parte del governo, sia a livello provinciale che nazionale". Sono queste le parole di Shamar Droghetti, portavoce del coordinamento Dolomiti Pride 2023 e presidente di Arcigay del Trentino in occasione della presentazione dell'evento che ritornerà non solo con la sua celebre parata il 3 giugno 2023, ma con un fitto programma di appuntamenti su tutto il territorio oltre che due giorni di festa alle Albere.

 

Spettacoli teatrali, talk, proiezioni, presentazioni di libri, conferenze e feste, per un pride che vuole essere rivendicazione, ma anche crescita culturale e sociale. E' così che si presenta il Dolomiti pride 2023 oggi in conferenza stampa a Palazzo Geremia, a 5 anni dalla sua prima edizione.

 

La manifestazione che nasce dalle istanze della comunità Lgbtqia+, sceglie quest'anno un'ottica intersezionale per rivendicazioni che riguardano tutta la società. Antifascismo, lotta all'omo-bi-lesbo-transfobia, riconoscimento delle identità trans, intersessuali, asessuali e non binarie, libertà di autodeterminazione in ogni sfera della persona e riforma del diritto di famiglia alla luce della complessità delle relazioni esistenti sono solo alcuni dei punti inseriti all'interno del documento politico sottoscritto dalle associazioni, i gruppi e i collettivi organizzatori dell'evento.

"Più di 5 mesi di lavoro - sostiene Droghetti -, oltre 25 incontri organizzativi e 55 organizzatori. Speriamo di coinvolgere più persone possibili, anche dalle valli e province limitrofe. Il contesto politico è molto difficile, dal governo nazionale alla legge Cia che punta a mettere un bavaglio su questi temi, su cui ancora c'è tanto da dire".

 

Se da una parte il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher già nel 2018 aveva dato il suo patrocinio, ricorda Arianna Fiumefreddo, presidente della Rete elgbtqi del Trentino – Alto Adige/Südtirol, dall'altra sul presidente Maurizio Fugatti, ci sono più dubbi. "Faremo richiesta ufficiale alla Provincia autonoma di Trento nei prossimi giorni, vogliamo vedere nero su bianco la risposta", aggiunge il presidente di Arcigay del Trentino.

 

Un pride "che vuole essere ancor più vicino alle persone - conclude il portavoce- che vuole dare visibilità e valore alle infinite sfumature della nostra comunità, discriminata ma combattente. Non esiste libertà senza liberazione e non esiste liberazione senza giustizia sociale, contro ogni disuguaglianza tra gli esseri umani".

 

Ad aggiungersi anche la voce di Elisabetta Bozzarelli, assessora alle politiche giovanili, istruzione e cultura del Comune di Trento, che ha concesso il patrocinio: "Il Dolomiti Pride è una festa dei diritti, quello di essere visibili, a non nascondersi. Il diritto ad amare e ad esprimersi senza timore di essere perseguitati, discriminati, dileggiati o anche solo indicati come l'anomalia rispetto a un canone umano che è molto più vario e ricco di quanto qualcuno possa pensare".

 

Con il Dolomiti Pride "Trento si assume la responsabilità di contrastare l'onda montante delle fobie - conclude Bozzarelli -: l'omofobia, la xenofobia, il razzismo, tutte espressioni di una subcultura dall'identità debole, che si esprime solo nella contrapposizione, nel rifiuto, nella negazione. È l'opposto della cultura dell'inclusione e dell'accoglienza dentro a cui si colloca non solo la storia, ma anche il presente della nostra città".

 

I PRE-EVENTI

Fra i pre-eventi, ricordiamo giovedì 6 aprile al Teatro di Villazzano “Bye Bye Black Bird”, spettacolo con Denis Fontanari e Christian Renzicchi ispirato al film di Manuel Puig e all’omonimo libro di Héctor Babenco; venerdì 7, al Cafè de la Paix l’aperitalk “Rappresentazione Lgbtqia+ nei mass media”, con Alice Fronza di Arcigay del Trentino; giovedì 20, a Impact Hub, incontro con Laura Mincone su “Comunità LGBTQIA+, minority stress e salute”; sabato 22, a Bolzano, presentazione del podcast di Giorgio Bozzo  “Le radici dell'orgoglio - Cinquant’anni di storia del movimento LGBTQ+ in Italia”; sabato 29, alla Bookique, Laura Pusceddu presenta la stand-up comedy “Gonadi”.

E ancora, martedì 2 maggio, il Teatro comunale di Pergine ospita “Nina's Radio Night” con Nina's Drag Queens; venerdì 5, aperitalk sulle “Non monogamie” al Bar Nuovo Paradiso di Trento e Queer Party al bar-ristorante “Il Simposio”; sabato 6, il Dolomiti Pride è di nuovo a Impact Hub con “Binarism is for computers”, serata Algorave di live coding e musica elettronica; sabato 13, Vera Gheno è ospite de La Piccola Libreria di Levico Terme per parlare di “Genere e linguaggio”; mercoledì 24, lo Smart Lab ospita un incontro dedicato ad Andrea Alimonta; martedì 30 maggio alla Biblioteca di Trento “Maschi tra le righe”, le rappresentazioni del maschile nella letteratura per ragazzi; martedì 30 e mercoledì 31 maggio, rispettivamente al Teatro di Meano e allo Smart Lab di Rovereto, arriva “Le donne baciano meglio” di Teatro della Tosse.
L’elenco completo dei pre-eventi sarà disponibile a breve (Qui il link).

 

LA PRIDE SQUARE DEL 2 E 3 GIUGNO

Quest’anno, la festa al Parco delle Albere raddoppia con due giorni di iniziative dal pomeriggio di venerdì 2 fino alla sera di sabato 3 giugno.

Già in calendario per venerdì 2 giugno l’intervento della presidente nazionale di Arcigay Natascia Maesi su “Femminismo intersezionale”, uno spettacolo di stand-up comedy con Daniele Gattano e un concerto dei Queen of Saba.

 

Sabato 3 giugno, giorno della parata, si apre alle 15 (orario da confermare) con il concentramento in piazza Dante. L’avvio del corteo è previsto entro le 16. La parata si concluderà al Parco “Fratelli Michelin” in zona Le Albere. Dalle 18, grande festa: gruppi, artisti e artiste del territorio si alterneranno ai discorsi ufficiali.

Al Parco delle Albere verrà inoltre allestito un punto informativo sulla prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili con le operatrici e gli operatori di Lila del Trentino.

 

LA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING

Per sostenere le spese necessarie all’organizzazione del pride è stata attivata una campagna di crowdfunding su Produzioni dal basso. L’obiettivo è raggiungere i 5mila euro entro il 3 giugno. A fronte di una donazione, anche piccola, sono a disposizione “ricompense” come t-shirt del Dolomiti Pride e altri gadget (Qui il link).

 

Il Dolomiti Pride 2023 è organizzato da Arcigay del TrentinoAGEDO Trentino e Famiglie Arcobaleno Trentino – Alto Adige in collaborazione con Rete elgbtqi del Trentino – Alto Adige/SüdtirolCentaurus Arcigay Alto Adige SüdtirolCollettivo transfemminista queer TrentoUdu Trento. Il Dolomiti Pride aderisce all’Onda Pride, il coordinamento dei pride italiani promosso da Arcigay.

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