Una Nettuna rainbow per il Dolomiti Pride: conto alla rovescia per il grande evento che celebra libertà, orgoglio e autodeterminazione
Mancano poco più di dieci giorni, infatti, alla grande parata che attraverserà le strade di Trento per l’edizione 2023 del Gay Pride. Ad anticipare questo appuntamento, arriva ora una campagna di affissioni che da mercoledì 24 maggio colorerà le strade di Trento e di numerosi altri centri della provincia

TRENTO. Una Nettuna rainbow sarà il simbolo dell'ormai imminente Dolomiti Pride, il grande appuntamento atteso per il 3 giugno dalla comunità Lgbtqia+ della regione, ma anche da tutte le persone che hanno a cuore i valori di libertà, orgoglio e autodeterminazione di cui il pride è portatore.
Mancano poco più di dieci giorni, infatti, alla grande parata che attraverserà le strade di Trento per l’edizione 2023 del Gay Pride. Ad anticipare questo appuntamento, arriva ora una campagna di affissioni che da mercoledì 24 maggio colorerà le strade di Trento e di numerosi altri centri della provincia. La protagonista è la Fontana del Nettuno, conosciutissimo e fotografatissimo simbolo del capoluogo.
Per il Dolomiti Pride, però, la fontana si trasforma per diventare un simbolo di inclusione e accoglienza di ogni forma di diversità: legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, ma anche al corpo, al colore della pelle e a ogni aspetto che possa costruire l’identità di una persona. Ma soprattutto un simbolo di gioia e felicità.
«Il payoff del Dolomiti Pride 2023, "Una montagna di sfumature", vuole raccontare il nostro radicamento sul territorio, ma anche le diversità e le differenze che fanno parte dei nostri percorsi - spiega Alice Fronza, componente del comitato organizzatore del Dolomiti Pride -. Abbiamo scelto la Fontana del Nettuno per il suo grande valore simbolico, sostituendo però le statue con persone che rappresentano la comunità Lgbtqia+ e le sue diverse identità''.
''La Fontana del Nettuno – prosegue Fronza – è anche simbolo di centralità: noi persone Lgbtqia+ non siamo alieni che vivono ai margini di valli e città, ma siamo parte integrante della società. In occasione del Pride vogliamo proprio esserne al centro, un fulcro attorno a cui si riuniscano tutte quelle persone che credono nei diritti, nella libertà e nella gioia''.
Per quanto riguarda i corpi rappresentati: ''Non è un caso che i corpi e le soggettività scelti per i manifesti siano divergenti da ciò che la società identifica come canonico. Vogliamo dire che tutti i corpi sono "statuari", degni di essere rappresentati e sfoggiati con orgoglio. Non siamo noi con i nostri corpi trans, disabili, anziani, grassi, pelosi o con la pelle di un colore diverso a doverci vergognare ma la società che ci discrimina per questo''.
E sulla “Nettuna” che domina dall’alto la fontana spiegano: ''La nostra Nettuna, in particolare, è stata scelta perché simbolo di androginia e superamento della rigida divisione fra ciò che è maschile e ciò che è femminile. È la concretizzazione di una parte importante del nostro documento politico, dove abbiamo riflettuto a fondo e affermato come il genere e l’impostazione binaria siano costrutti sociali attorno ai quali muoversi con sana leggerezza''. Un aspetto importante riguarda inoltre la rappresentazione delle persone transessuali e transgender. Ancora Alice Fronza: ''Per noi era fondamentale mandare un messaggio chiaro riguardo la tutela delle identità trans*: troppo spesso negli ultimi anni le abbiamo viste attaccate e delegittimate. Ma le identità trans ritratte nel manifesto sono persone reali, con passioni, sogni e paure, non certo entità astratte o immagini scandalose su cui discutere''.














