Covid e Rsa, Zanella preme sulla riapertura senza limitazioni alle visite nelle case di riposo: “Tamponi gratuiti e priorità vaccinale ai parenti degli anziani”
Il consigliere provinciale di Futura: “Ci siamo fatti trovare impreparati quando era il momento di difenderli e ora non mettiamo in atto tutti gli sforzi per farlo, pur sapendo i danni causati dalla solitudine”

TRENTO. “Se una società si giudica dalla capacità di farsi carico dei più fragili, e tra questi degli anziani, rischiamo di trovarci seriamente di fronte ad un 'catastrofico fallimento morale'”. Queste le parole con cui Paolo Zanella, consigliere provinciale di Futura, ribadisce la necessità, a suo avviso, di riaprire senza limitazioni le Rsa sul territorio provinciale: “Ci siamo fatti trovare impreparati quando era il momento di difendere gli anziani e ora che ci sarebbero tutte le condizioni per ripristinare condizioni di socialità come quelle antecedenti la pandemia, non mettiamo in atto tutti gli sforzi per farlo, pur sapendo quanto la solitudine sia devastante sullo stato fisico, psicologico e cognitivo di chi non può ricevere visite in casa di riposo”.
Due le priorità su cui dovrebbe lavorare l'assessorato secondo il consigliere provinciale: “Serve innanzitutto dare la possibilità a tutti i parenti di fare tamponi gratuitamente, perché pagare per farlo privatamente diventa di fatto una tassa sul diritto all'affettività, e in secondo luogo dare priorità nelle vaccinazioni ai parenti delle persone residenti nelle Rsa, in modo che possano fare loro visita senza la necessità di un tampone ogni 48 ore”.
L'applicazione delle linee guida per l'accesso nelle Rsa sarebbe attuata, secondo Zanella: “In modo completamente disomogeneo con diverse strutture che non offrono la possibilità di effettuare tamponi rapidi e altre che programmano visite diradate e di soli pochi minuti. ”. Per il consigliere di Futura bisognerebbe invece: “Avere maggior coraggio e avviarsi a passo spedito verso un assetto pre-pandemia”, una scelta che troverebbe riscontro sia nelle condizioni all'interno (“Nessun ospite al momento è positivo al Covid, quasi tutti sono vaccinati”) che all'esterno delle strutture (“La circolazione virale oggi è minima, per questo un contagio è davvero improbabile”).
“Si riaprano definitivamente le Rsa, quindi, e si restituisca ai residenti la possibilità di stare con i propri affetti senza limitazioni” conclude Zanella, ribadendo in ogni caso la necessità di utilizzare i sistemi di protezione delle vie respiratorie e l'attuazione di tutti i protocolli per tutelare al massimo “i residenti che non hanno potuto o voluto vaccinarsi”.














