Dall’Arcivescovile nasce la “segnaletica delle relazioni” per la promozione di comportamenti da tenere a scuola
I 15 bozzetti vincitori, che spaziano tra i segnali di divieto, obbligo e precedenza, saranno materialmente prodotti e verranno esposti nelle sedi del Collegio Arcivescovile di Trento e Rovereto

TRENTO. In questi ultimi mesi, segnati dalla pandemia e dalle relative restrizioni, sono stati numerosi gli aspetti relazionali che sono venuti meno, dagli abbracci non dati alle carezze trattenute. È quindi in questo contesto che si è sviluppato il progetto del Collegio Arcivescovile, che, imitando la segnaletica stradale, ha spinto i suoi alunni a realizzare cartelli per promuovere buone norme e comportamenti relazionali corretti da tenere all’interno degli istituti.
Gli alunni del Collegio Arcivescovile di Trento e Rovereto sono stati quindi i veri protagonisti del concorso che li ha visti cimentarsi nella realizzazione di una “Segnaletica delle relazioni”.
In particolare gli studenti delle medie e dei primi due anni delle superiori hanno inviato nelle scorse settimane un elaborato che, realizzato singolarmente, in piccoli gruppi o gruppi di classe, conteneva disegni e brevi spiegazioni. Ogni progetto doveva raffigurare almeno tre segnali di prescrizione: uno di divieto, uno di precedenza e uno di obbligo.
Gli elaborati sono stati poi valutati da una commissione composta dalla Dirigenza scolastica e dalla rappresentanza di Italia Educante che ha considerato fattori quali originalità, messaggio positivo, attrattiva, iconicità e rappresentabilità.
Ai vincitori infine, autori di cartelli più fantasiosi e originali come “Precedenza all’ascolto”, “Divieto di escludere”, “Obbligo di condividere” e “Obbligo di fare squadra” sarà riservato un premio a sorpresa. I quindici bozzetti vincitori verranno poi realizzati ed esposti nelle scuole.













