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Dino Davarda, dalla scuola di sci di Canazei allo staff del Giro d’Italia: “Avevo voglia di mettermi in gioco”

Il maestro di sci parte oggi da Torino per occuparsi degli allestimenti del villaggio della partenza, con lui altri cinque amici di Fassa e Fiemme: “Precediamo di un giorno gran parte della carovana, in particolare ciclisti e staff tecnici, perché montiamo e smontiamo palchi, stand, gazebo di ogni tappa”

Di Elisa Salvi - 08 maggio 2021 - 13:44

CANAZEI. Scendere, perfettamente, in pista e coordinare un centinaio di colleghi è il suo mestiere. Ma questa volta il fassano Dino Davarda si è messo a disposizione di una macchina complessa come quella del Giro d’Italia che parte oggi da Torino. Direttore della Scuola di sci Marmolada di Canazei, Davarda fino al prossimo 30 maggio fa parte dello staff che si occupa degli allestimenti del villaggio di partenza della corsa rosa.

 

Precediamo di un giorno - spiega Dino - gran parte della carovana, in particolare ciclisti e staff tecnici, perché montiamo e smontiamo palchi, stand, gazebo e quant’altro compone l’area da dove prende il via la tappa quotidiana. Io guido anche il tir che trasporta proprio il palco della partenza che va preparato ogni giorno in una località diversa”.

 

Un lavoro appassionante quanto faticoso quello che si è scelto Dino per tre settimane. “Dopo un inverno che ci ha tenuto forzatamente lontano dalle piste da sci di Canazei, avevo voglia di mettermi in gioco e di fare un’esperienza da cui apprendere qualcosa di utile anche per la mia professione e l’importante gruppo di maestri di sci con cui collaboro. Quella del Giro d’Italia, da quanto ho già potuto capire e vedere in poche ore, è un’organizzazione collaudata ed efficiente da cui imparare tanto. Poi ci sono diversi sponsor sportivi che fanno parte del mio mondo. Tutto per me rappresenta uno spunto, un’opportunità”.


Dino Davarda con l'amico e collega Matteo Donei
Dino Davarda con l'amico e collega Matteo Donei

Nello specifico, Davarda lavora per l’azienda milanese ‘Ferrari Promotion’ che ha legami con Moena. “Sapevo che diverse società cercavano personale per il Giro. Così abbiamo messo insieme una squadra di fassani e fiemmesi che, assieme ad altre persone, si occupa degli allestimenti della partenza. Oltre a me ci sono i moenesi Matteo Donei, anche lui maestro di sci, Gianfranco Degiampietro e Daniel Degiampietro, che è un asso dell’mtb, e poi Filippo Martini e Secondo Mich”.

 

Davarda è partito per la corsa rosa anche con la mascotte della scuola di sci e ha già pubblicato post e stories sull’account instagram @scuolascicanazei. Un racconto social che diventerà sicuramente emozionante con l’arrivo a casa, quando il giro farà tappa proprio a Canazei il 26 maggio. Ma la corsa rosa in Fassa passerà già il 24 maggio, sui passi Fedaia e Pordoi (frazione Sacile-Cortina d’Ampezzo), si fermerà nella giornata di riposo del 25 maggio e ripartirà il 26 maggio a mezzogiorno da piaz Marconi a Canazei per raggiungere l’arrivo a Sega di Ala. “Sarà strano arrivare in paese come staff del Giro, ma avrò il vantaggio di conoscere molto bene il posto. Non nascondo, poi, che sono contento di viaggiare attraverso l’Italia e arrivare in città che non ho mai visitato. Anche quest’aspetto è tra le ragioni che mi hanno spinto a ’pedalare’ da ‘insider’ con il Giro”.

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