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Dopo 23 anni chiude la Locanda D&D. I gestori: "Grazie a chi ci ha accompagnati e sostenuti, ci avete regalato la forza e il piacere di andare avanti"

Aperta nel '97, la Locanda D&D di Maso Sasso è diventata negli anni un locale molto noto e apprezzato soprattutto nella zona di Rovereto. Con la crisi dettata dalla pandemia purtroppo i gestori sono stati costretti a chiudere, ma il ricordo di questi ultimi 23 anni rimarrà sempre con loro

Di M.Sartori - 16 febbraio 2021 - 12:54

SASSO. Dopo 23 anni chiude i battenti la Locanda D&D di Maso Sasso. Il noto locale, particolarmente importante nella zona di Rovereto, si è occupato di proporre una cucina originale e di qualità, ma sempre strettamente legata al territorio. IlDolomiti.it ha contattato gli ormai ex gestori del locale, Sandrine Remy e Ivano Dossi, per farsi raccontare la loro esperienza alla guida della Locanda.

 

“Io sono francese – racconta Sandrine -, mentre Ivano è originario di Brentonico. Ci siamo conosciuti mentre lui si trovava all’estero per fare esperienza nel mondo della ristorazione tra Francia e Inghilterra. Ci siamo innamorati l’uno dell’altra e ci siamo innamorati del paesino di Sasso, dove nel ’97 abbiamo deciso di aprire la nostra locanda”.

 

“Non avremmo potuto immaginare un posto migliore dove iniziare il nostro percorso – continua -. La Locanda D&D non è stata solamente un lavoro, ma una filosofia di vita che ci ha accompagnato per 23 anni e resterà sempre con noi nonostante la chiusura del locale”.

 

“Durante i nostri anni di gestione abbiamo cercato di dare il nostro meglio, proponendo piatti e prodotti nuovi e inusuali, ma sempre mantenendo al primo posto il rispetto per la tradizione e il territorio. Per esempio siamo stati tra i primi a introdurre la crema catalana e piatti a base di struzzo, ma l’abbiamo fatto selezionando materie prime provenienti dal Trentino. Inoltre ci siamo sempre impegnati personalmente nella creazione delle nostre pietanze. Tutto quello che servivamo, dal pane ai dolci, era fatto a mano da noi, in modo da poter dare ai clienti esattamente quello che volevano”.

 

Naturalmente non è stato tutto semplice – aggiunge Sandrine -. Abbiamo dovuto superare molti scogli, ma abbiamo ottenuto anche grandi soddisfazioni. Oltre al rispetto e al riconoscimento da parte dei nostri concittadini siamo anche riusciti a farci notare a livello internazionale, finendo sulla Guida Michelin negli ultimi dieci anni e facendo parte del consorzio Slow Food”.

 

Purtroppo però l’ultimo anno è stato troppo pesante per la locanda. La crisi del settore turistico innescata dalla pandemia, ha costretto i due coniugi a decidere di chiudere uno dei capitoli più importanti della loro vita finora.

 

Con la crisi da Covid-19 per noi è diventato economicamente impossibile portare avanti il locale – raccontano Ivano e Sandrine -. La nostra attività si è sempre basata sui clienti del posto, che ci conoscevano e apprezzavano il nostro lavoro. Senza la loro presenza per noi è impossibile lavorare abbastanza da coprire i costi di gestione”.

 

“Per questo per noi è arrivato il momento di salutare e lasciarci alle spalle la locanda. Lo facciamo con fatica, negli anni il nostro lavoro e il nostro locale sono diventati la nostra identità e separarcene non sarà per nulla facile, ma è l’unica scelta possibile e lo facciamo con la consapevolezza di aver passato 23 anni meravigliosi in questa fantastica comunità. Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che negli anni ci hanno accompagnati e sostenuti, siete stati voi a regalarci la forza e il piacere di andare avanti. Vogliamo concludere su una nota positiva e dire che questo potrebbe non essere un addio: la voglia di mettersi alla prova in cucina rimarrà sempre, chissà che in futuro non si presenti l’occasione di tornare. Per il momento però vi salutiamo: grazie a tutti per questi 23 anni”. 

 

Esprime rammarico l'Azienda per il turismo Rovereto e Vallagarina. "Apprendiamo con amarezza della chiusura del ristorante. Un'eccellenza del nostro territorio - dice il presidente Giulio Prosser - che contribuiva a tenere alto il livello dell'offerta enogastronomica della valle. Un punto di riferimento per turisti e residenti, con l'utilizzo di prodotti a chilometri zero del territorio e con una grande varietà di ricette della tradizione trentina. Ivano Dossi, coadiuvato dalla moglie, è stato un imprenditore da sempre illuminato e che ha dato il suo prezioso contributo di idee e di vitalità alla nostra Apt, essendo al mio fianco in Cda dall'inizio del mio mandato. Ci auguriamo che possa presto mettere a disposizione di altre iniziative imprenditoriali la sua creatività e la sua maestria in cucina e più in generale nel mondo dell'ospitalità. Auspichiamo anche che chi verrà dopo di lui a Maso Sasso seguirà il solco da lui segnato".

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