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Incontrare gli asini per combattere il bullismo. Ecco il progetto innovativo di un'associazione rivana. "E' nella loro natura disinnescare l'aggressività"

L'associazione di promozione sociale "Le vie degli asini" di Riva del Garda ha aderito all’iniziativa "Coltiviamo i vostri progetti". Donando i punti della spesa fatta nei negozi del Gruppo Poli si contribuisce ad attivare un percorso di aiuto ai ragazzi in difficoltà a causa del bullismo

Di Laura Gaggioli - 21 febbraio 2021 - 14:31

RIVA DEL GARDA. "Partecipare all’iniziativa 'Coltiviamo i vostri progetti' vuol dire contribuire a dare una risposta innovativa a una piaga presente anche sul nostro territorio", spiegano dall’associazione La via degli asini. L’obiettivo? Depotenziare il bullismo

 

Sempre più ragazzi sono coinvolti in queste dinamiche. E' infatti allarme sociale nella scuola e sui social. Con il progetto BullDonkey dell'associazione si affrontano così in modo originale le difficoltà di relazione degli studenti, per favorire l'inclusione e ridurre i comportamenti ostili e persecutori, disinnescando l’aggressività tramite l'incontro con un animale tenace, empatico e generoso come l'asino.

 

“Recuperare l'equilibrio nella dinamica di relazione permette di sanare la percezione di bassa autostima e di aver subito ingiustizie, promuovendo l’aumento nella fiducia nelle relazioni - spiegano ancora i promotori del progetto - questo vale per il bullo come per la sua vittima”. 

 

 

L’associazione, che si occupa di interventi assistiti con gli animali (IAA) secondo le linee guida nazionali, ma anche di formazione, di interventi pedagogici e attività educative e didattiche, di inclusione scolastica, così come di prevenzione del disagio, socializzazione, team building e passeggiata con gli asini, ha così voluto dare il proprio contributo grazie al pool di esperti psicologi che lavoreranno anche per aiutare il bullo che, attraverso comportamenti aggressivi, attiva uno scudo e sposta l'attenzione sull'altro per nascondere le proprie fragilità. 

“Gli asini per loro natura sono in grado di disinnescare l'aggressività. La loro reazione alla paura è l'immobilità e consentono di attivare altre strategie per entrare in relazione. D'altra parte ciò permette di entrare in empatia con chi subisce e non riesce a reagire - spiegano ancora i promotori dell'iniziativa - il progetto proposto ci permette così di mettere a disposizione uno strumento a una generazione di ragazzi ‘digitali’ che conoscono poco la terra e le loro creature e che purtroppo a causa della pandemia sono stati sempre più in casa e rinchiusi sui social, distanziandosi dalle relazioni reali, dal contatto vero. Inoltre ci consente di far conoscere l'associazione e la sua mission sul territorio a chi ancora non ha avuto modo di visitarci o entrare in contatto con noi”.

 

L'associazione cerca anche nuovi volontari. Per questo ha attivato anche un corso di formazione. Maggiori informazioni qui.

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