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| 26 dic 2021 | 09:34

La denuncia di Coldiretti: “Fra i nuovi poveri ci sono piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere per colpa della pandemia”

Secondo Coldiretti per 1 italiano su 5 non ci sono stati regali a Natale “anche a causa delle preoccupazioni e delle difficoltà economiche”. Secondo l’associazione di categoria questa è solo la punta dell’iceberg della situazione di disagio che vede in Italia oltre 4,8 milioni di poveri

La denuncia di Coldiretti: “Fra i nuovi poveri ci sono piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere per colpa
di Redazione

TRENTO. Niente regali sotto l’albero per oltre 1 italiano su 5 (21%) per scelta ma anche a causa delle preoccupazioni e delle difficoltà causate dalla pandemia che hanno ridotto la disponibilità di spesa delle famiglie. Questo quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixé dalla quale si evidenzia timore diffuso per gli effetti della variante Omicron su economia ed occupazione.

 

Secondo Coldiretti l’aumento di quanti sono costretti a rinunciare a fare regali rappresenta, infatti la punta dell’iceberg della situazione di disagio che vede in Italia oltre 4,8 milioni di poveri costretti nelle feste di Natale a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o con la distribuzione di pacchi alimentari.

 

“Fra i nuovi poveri nel Natale 2021 – sottolinea la Coldiretti – ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state danneggiate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid”.

 

Persone e famiglie che mai prima d’ora, precisa la Coldiretti, avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. E guardando al futuro prossimo oltre alle persone a rischio povertà alimentare, vi è un 17,4% degli italiani che per paura di non farcela dovrà limitarsi alle sole spese basic, tra casa e alimentazione.

 

Contro la povertà scatta però anche la solidarietà con oltre quattro italiani su dieci (43%) che quest’anno in occasione del Natale fanno donazioni o sono coinvolti in qualche opera di beneficenza, secondo l’ultima indagine Coldiretti/Ixé.

 

Proprio per aiutare a combattere le nuove povertà è scattata la distribuzione di circa mezzo milione di chili di cibi e bevande gourmet per i nuovi poveri nella settimana di Natale per offrire a tutti la possibilità di mettere in tavola i migliori prodotti agroalimentari Made in Italy e passare delle feste più serene, promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Filiera Italia con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese.

 

Ogni famiglia è destinataria di un pacco di oltre 50 chili con prodotti 100% Made in Italy, dalla pasta ai legumi, dalla passata di pomodoro al cotechino, dal prosciutto crudo alla farina, dal Grana Padano al Parmigiano Reggiano, dal Provolone al latte Uht, dal panettone al pandoro, dall’olio extra vergine di oliva alla mortadella, dalla carne in scatola al mascarpone, dai biscotti per bambini agli omogeneizzati.

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