Contenuto sponsorizzato
| 10 gen 2023 | 18:58

"Negli ultimi 20 anni i forni in Trentino sono più che dimezzati", Bonafini: "Dopo il nostro allarme? Il nulla. Continueremo a chiederci come restare in piedi"

L'allarme dell'Associazione panificatori della provincia di Trento era stato lanciato qualche mese fa a causa di aumenti insostenibili. Il presidente Bonafini: "Da allora la situazione non è migliorata, anzi, direi che il trend è in continuo peggioramento"

Negli ultimi 20 anni i forni in Trentino sono più che dimezzati, Bonafini: Dopo il nostro allarme?

TRENTO. L’allarme era stato lanciato qualche mese fa attraverso la campagna di mobilitazione "Forni spenti", quella dei panificatori trentini che, a causa di aumenti insostenibili, dichiaravano il (sempre più prossimo) rischio di dover chiudere i battenti. "Da allora la situazione non è migliorata – anticipa Emanuele Bonafini, presidente dell'Associazione panificatori della provincia di Trento -. Anzi, direi che il trend è in continuo peggioramento".

 

Le imprese della panificazione, già occupate in una difficile ripresa a seguito della pandemia, si trovavano infatti (e tutt’ora si trovano nelle medesime condizioni ndr) a dover contrastare un incremento fuori controllo dei costi di gas, energia elettrica e materie prime, che "costringe i panifici ad aumentare i prezzi del pane o, addirittura, a spegnere i forni", dichiarava Bonafini lo scorso marzo a Il Dolomiti

 

Da 20 anni a questa parte, i forni presenti sul territorio trentino si sono infatti "più che dimezzati – fa notare oggi il presidente dell'Associazione -. È la nostra storia, ma anche quella dei panifici di tutta Italia, in difficoltà da lungo tempo e, ancor di più, dopo gli esorbitanti rincari: da 250 forni, in Trentino siamo passati a contarne appena un centinaio nel giro d’un paio di decenni".

 

Qualche mese fa, quando "la situazione si era fatta ormai davvero insostenibile avevamo lanciato un appello, un grido d'allarme, nella speranza che le istituzioni mettessero in campo strategie di lungo periodo per ridurre le nostre vulnerabilità – dichiara Bonafini -. Da allora, nonostante le promesse, nulla è stato fatto".

 

Non sono state stanziate cifre in favore di un settore in sofferenza così come "non sono scesi i costi di energia e materie prime: siamo costretti, come molti altri settori, a scegliere, nel nostro caso, se comprare la farina (a prezzi esagerati ndr) o se chiudere i battenti – rimarca -. Non a caso, stanno chiudendo sempre più forni: non so fare una stima precisa ma posso dire che il trend appare sempre più preoccupante. Tutti ci ‘invogliano’ ad andare avanti ma fondamentalmente nessun ente pubblico si è concretamente prodigato per risolvere la nostra situazione".

 

Oltre alle richieste d’aiuto, dall’Associazione panificatori della provincia di Trento è stata lanciata anche la proposta di "istituire un marchio di qualità per il pane fresco artigianale prodotto in Trentino, affinché si differenzi in maniera evidente dal prodotto industriale: un modo per tutelare chi acquista e anche il lavoro dei panificatori del territorio", prosegue Bonafini. 

 

Un’idea, quest'ultima, "già recepita dalla Provincia, che ci auguriamo possa divenire realtà quanto prima – conclude -. In generale, non vogliamo 'combattere' i prodotti industriali a lunga conservazione, che sempre più attirano il compratore poiché consentono di fare una spesa che dura di più. Ma, come dico sempre, ‘pane al pane e vino al vino’ - lascia intendere -. In attesa che qualcosa si smuova, continueremo a chiederci come riuscire a restare in piedi"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 22:58
Momenti di tensione e di apprensione per la ricerca di quattro persone in kayak nelle acque del torrente. Sono stati recuperati e salvati dai [...]
Montagna
| 08 agosto | 20:44
Giuseppe Cerza, coordinatore nazionale Opes Cinofilia da valanga: "Prevenzione, preparazione e consapevolezza per evitare rischi in quota insieme [...]
Cronaca
| 08 agosto | 20:08
Grande impegno di numerose squadre di soccorritori, supportati da tre Canadair, per spegnere l'enorme incendio divampato sul Garda. Non mancano in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato