"Bollette quadruplicate, costi energetici insostenibili", il grido d’allarme dei panificatori: "A rischio la sopravvivenza di una tradizione identitaria e di eccellenza"
Il presidente dell'Aspan trentina Emanuele Bonafini: "Aumenti come quello di marzo sono insostenibili: a rischio l’esistenza stessa di tante aziende"

TRENTO. È un vero e proprio grido d'allarme che peraltro non sorprende: l’esplosione dei costi energetici rischia di mettere in seria difficoltà molte aziende trentine della panificazione.
"Siamo un settore - spiega il presidente dell’Associazione Panificatori della provincia di Trento Emanuele Bonafini - per il quale la spesa energetica è una voce importante nei bilanci delle aziende. Aumenti come quelli di marzo sono insostenibili".
L’Aspan insomma questa profonda preoccupazione la esprime al cospetto di un'impennata dei costi energetici definita semplicemente "insostenibile": "L’incremento dei prezzi di metano, gasolio, benzina ed energia elettrica non è più solo una questione di bilancio, ma una minaccia diretta alla sopravvivenza di un patrimonio culturale e gastronomico unico".
"Aspan - commenta Bonafini - non rappresenta solo una categoria economica, ma rappresenta i custodi di una tradizione identitaria che si esprime attraverso prodotti d’eccellenza. Difendere la qualità artigianale è il nostro obiettivo ma i nostri forni rischiano di soccombere sotto il peso di bollette quadruplicate e di una logistica sempre più onerosa".
Parole simili a quelle usate anche da altre associazioni di categoria distribuite praticamente in tutta Italia: ecco perché in molti chiedono al governo interventi d’urgenza per garantire un futuro al settore.












