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| 05 giu 2021 | 19:03

La piccola Eva ha 3 anni e convive con la Sma, la madre Martina ha lanciato la raccolta fondi per aiutare la famiglia a cambiare casa: “Qui non può muoversi”

La famiglia di Pinè ha lanciato la raccolta fondi l'anno scorso: nel loro appartamento attuale la piccola Eva, che soffre di atrofia muscolare spinale, non riesce a muoversi autonomamente con la carrozzina, la madre Martina Moser: “Voglio solo che mia figlia abbia una casa in cui vivere in maniera dignitosa come gli altri bambini”

La piccola Eva ha 3 anni e convive con la Sma, la madre Martina ha lanciato la raccolta fondi per aiutare la famiglia a
di Redazione

TRENTO. “In questo appartamento Eva riesce a malapena a muoversi con la carrozzina, le sue facoltà mentali non sono state intaccate dalla malattia e tutto ciò che chiedo è che possa vivere in una maniera dignitosa come gli altri bambini”. A parlare è Martina Moser, la madre della piccola Eva, di 3 anni, che vive a Faida di Pinè insieme ai genitori e ai due fratelli. Da quando ha 10 mesi, alla bambina è stata diagnostica la Sma, atrofia muscolare spinale, ed è costretta a vivere su una sedia a rotelle, una condizione che richiede una contesto abitativo 'ad hoc', con spazi e soluzioni che permettano ad Eva di muoversi e vivere in autonomia. Spazi che, nell'appartamento in cui la famiglia di Pinè vive attualmente, non esistono.

 

Non possiamo sbarrierare la casa – spiega Martina – non possiamo operare le modifiche necessarie per garantire una condizione di vita dignitosa a nostra figlia”. L'unica soluzione è il trasloco, trovare un'altra abitazione in cui poter magari integrare soluzioni domotiche per facilitare alla piccola Eva le 'normali' azioni di tutti i giorni, per tutti tanto facili e scontate ma per che per una bambina nelle sue condizioni sono vere e proprie sfide.

 

“Il nostro obiettivo è trovare una soluzione adatta – racconta la mamma della piccola – perché la casa in cui viviamo attualmente è troppo piccola anche solo per garantire libertà di movimento con la sedia a rotelle. L'ideale sarebbe riuscire a realizzare una soluzione abitativa sulle esigenze di Eva, dove lei possa muoversi e vivere in relativa autonomia”. Quella della famiglia di Eva, assicura Martina, è semplicemente una richiesta d'aiuto: “Senza nessun intento polemico”. Finora, a più di un anno dall'inizio della raccolta fondi, sono stati raccolti circa 38mila euro, un risultato non da poco se si considera che nel frattempo il mondo si è fermato per l'arrivo del Coronavirus.

 

“Ci sta aiutando moltissimo l'associazione Bambi di Val di Fassa e Cavalese – racconta Martina, che aggiunge – ogni quattro mesi dobbiamo portare Eva a Padova, all'hospice pediatrico dove è in cura, per l'iniezione di farmaci che fermano il progredire della malattia”. Per aiutare Eva e la sua famiglia è possibile effettuare donazioni sia su GoFundMe (qui il link) o sul codice IBAN: IT 97 F 08178 34330 000023013006.

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