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| 23 feb 2022 | 11:50

IL VIDEOSERVIZIO. ''Vittoria ha 2 mesi e solo una donazione di midollo può salvarla'', l'appello rilanciato anche da Zaia e l'onda emotiva travolge chi dovrebbe aiutarla

Admo Trentino in quattro giorni ha ricevuto tante richieste di iscrizioni quante ne riesce a gestire in metà anno. Tantissime sono di persone fuori età, che non hanno i requisiti e che vorrebbero donare solo per la bimba del post diventato, giustamente, perché in tanti vorrebbero aiutarla, virale. Ma in questo modo si sta bloccando la macchina organizzativa dell'associazione con gravi ripercussioni per tutti quelli che ne avrebbero bisogno

TRENTO. E' sempre più virale l'appello per aiutare Vittoria la bimba, di una coppia trentina, di due mesi cui è stata diagnosticata una grave malattia neurodegenerativa, la malattia di Krabbe. Una malattia che causa la morte prematura e per la quale, come spiegavano gli stessi genitori nel loro post appello, ''l’unica cura oggi esistente è il trapianto di midollo osseo o di cellule staminali da cordone ombelicale''. In queste ore il post è stato condiviso anche dal presidente della Regione Luca Zaia dopo che in Trentino lo aveva rilanciato il presidente Maurizio Fugatti riportando che ''l'appello, tramite Admo, è partito nelle scorse ore'' mentre l'appello non è assolutamente partito da Admo che anzi si trova ora in grossa difficoltà travolta dalle richieste di iscrizione.

 

 

Tramite il Dolomiti è già stato lanciato un controappello dall'Associazione donatori del midollo a contattarli solo se convinti di donare a tutti e non a Vittoria (perché la donazione è anonima e quando si è chiamati, se succede perché la compatibilità con un malato è di 1 a 100.000, dunque rarissima, non si sa per chi si va a donare e in 30 anni in Trentino sono state 110 le donazioni fatte quindi non basta iscriversi per diventare donatori) solo se si hanno tra i 18 e i 35 anni, solo se si pesa più di 50 chili e solo se non si sono mai avute malattie importanti.

 

l problema generato da questo tam tam sui social amplificato in maniera impressionante anche dai post dei politici con quello di Fugatti che ha avuto 800 condivisioni e quello di Zaia che ne ha avute più di 5.000 è che questa ondata emotiva, pur giusta e comprensibile perché in tanti vogliono aiutare questa famiglia, sta mettendo in crisi proprio l'Admo che si dovrebbe occupare di aiutare tutti quanti sono alla disperata ricerca di una donazione di midollo osseo (in Trentino ci sono altri bambini nelle condizioni di Vittoria). E i numeri aiutano a capire. Ogni anno Admo Trentino, che è tra le più efficienti d'Italia nel suo operato, riesce a tipizzare (quindi far fare il prelievo e far iscrivere nel registro donatori) più di 700 persone. Il processo è lungo e richiede organizzazione, impegno e consapevolezza.

 

Ebbene in questi 4 giorni sono arrivate circa 400 richieste, più della metà di quanto viene gestito in tutto un anno. Uno tsunami che ha bloccato la macchina di Admo Trentino costretta a fermarsi per rispondere alle centinaia di mail e telefonate, costretta a ricontattare le persone, in molti casi fuori età, fuori requisiti, totalmente inconsapevoli rispetto a quello che dovranno andare a fare dopo o che addirittura specificano nelle loro richieste di iscrizione di voler aiutare solo la piccola Vittoria. L'appello, allora è sempre lo stesso: contattate Admo solo se in linea con i requisiti richiesti e per aiutare tutti, nessuno escluso. Passeranno comunque mesi prima che riuscirete a tipizzarvi quindi il gesto, straordinario, di aiutare e di dare a una persona nel mondo una seconda possibilità di vita con la donazione del midollo, non potrà comunque avvenire in tempi rapidi.

 

Insomma iscriversi ad Admo è la scelta giusta per tutti quelli che vogliono aiutare quell'uno su centomila compatibile con lui nel mondo e dargli o darle una seconda opportunità di vita. E' un gesto semplice ma che richiede consapevolezza e coscienza e non va compiuto sull'onda emotiva. 

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