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| 01 feb 2023 | 20:00

"Emergenza nido? Un solo posto libero su 15 richieste per gennaio in tutto l'Altopiano". La difficoltà di una coppia di neogenitori: "Preoccupati di perdere questo supporto"

Se proprio in questi giorni si sta discutendo sul ddl "zerosei" di Masè che vuole accorpare nidi e scuola materne in uniche strutture, nel Comune dell'Altopiano della Vigolana posti liberi al nido non sono sufficienti a soddisfare le richieste per il mese di gennaio: "Lo scarso anticipo con cui vengono rese pubbliche le graduatorie, concedono un tempo limitato alla ricerca di un'alternativa"

"Emergenza nido? Un solo posto libero su 15 richieste per gennaio in tutto l'Altopiano"
di Francesca Cristoforetti

ALTOPIANO DELLA VIGOLANA. Su 15 richieste soltanto un bambino potrà essere inserito al nido per il mese di gennaio, su tutte le 3 strutture presenti sull'Altopiano della Vigolana. E' questo quanto segnalato da una giovane coppia di neogenitori, residente proprio in questo Comune.

 

Se proprio in questi giorni si sta discutendo sul ddl "zerosei" di Vanessa Masè, che vuole accorpare nidi e scuola materne in uniche strutture, nel Comune dell'Altopiano della Vigolana i posti liberi al nido non sono sufficienti a soddisfare le richieste per il mese di gennaio e c'è chi chiede una nuova struttura.

 

"Emergenza asilo nido? Potrebbe suonare esagerato - dichiara la coppia -, purtroppo però l'ultima graduatoria per l'inserimento dei bambini al nido nella finestra dello scorso gennaio lascia sconcertati. Su 15 richiedenti solo un'accettazione in quanto su 3 asili nido (Centa San Nicolò, Bosentino e Vigolo Vattaro) c'è solo un posto libero".

 

La capacità totale delle tre strutture, che viene riportato dal volantino del Comune, è di 47 posti: 12 Centa San Nicolò, 25 Bosentino, 10 Vigolo Vattaro. "Da neogenitori siamo alquanto preoccupati. Abbiamo deciso per l'inserimento al nido della nostra bambina per poter fronteggiare alle nostre necessità lavorative: rischiare di veder sfumare questo supporto sarebbe un duro colpo".

 

La cosa però che complica ulteriormente la situazione "è lo scarso anticipo con cui vengono rese pubbliche le graduatorie, concedendo un tempo limitato alla ricerca di un'alternativa". La graduatoria per i posti disponibili a gennaio 2023 è datata 19 ottobre 2022, quindi "soltanto poco più di due mesi per organizzarsi".

 

"Certamente una sezione in più o addirittura una nuova struttura a Vattaro - concludono i due genitori -, dove al momento manca, rappresenterebbe per le tante famiglie dell'Altopiano un aiuto fondamentale nonché la soluzione a una problematica che porta con se numerose conseguenze. In primis la disoccupazione femminile: ormai è noto a tutti a pagare il prezzo più alto per i disservizi del welfare sono sempre le donne".

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