Contenuto sponsorizzato

La val di Ledro perde un medico di medicina generale. Il Comune: "Chiediamo all'Apss di garantire una copertura stabile e definitiva''

Dopo alcuni mesi di servizio come medico di base in val di Ledro, un giovane professionista si prepara a partire da fine ottobre perché sarà impegnato in un corso di specializzazione: "Ho imparato molto. Va sicuramente detto che tanta parte del lavoro del medico di famiglia è di tipo psicologico e sociale"

Di L.A. - 23 October 2021 - 13:18

LEDRO. Dopo alcuni mesi di servizio come medico di base in val di Ledro, Alex Patton si prepara a partire con la fine del mese di ottobre: sarà impegnato in un corso di specializzazione a Verona. L’amministrazione comunale, intanto, sta sollecitando l’Azienda provinciale per i servizi sanitari perché garantisca la copertura dell’assistenza primaria con un medico presente, in maniera stabile e definitiva, sull'area ledrense.

 

"Mi sono trovato molto bene purtroppo devo andare via per portare avanti la mia specializzazione, ma ci tengo a dire che il posto è bellissimo e c’è un ottimo team. Col dottor Fasoletti c’è stata una buona collaborazione e così anche con la segretaria Maddalena, che seguiva sia me che il collega. Mi sono capitate meno occasioni di collaborazione con la dottoressa Straticò, soprattutto a causa di orari diversi, ma quelle poche sono state tutte positive. Benissimo ho lavorato anche col servizio territoriale degli infermieri, in particolare coi professionisti Rocco e Amedeo", commenta Patton. "Mi sono trovato benissimo coi pazienti; purtroppo in valle, come sappiamo, c’è un problema di carenza di medici soprattutto nella parte più alta, quella che ho coperto, e che è caratterizzata dalla presenza di molti anziani. Proprio per questa caratteristica della popolazione, la presenza di un medico è indispensabile".

 

Insomma, in conclusione, il dottore spiega che in valle la professione si può esercitare in modo positivo, formativo e capace di dare soddisfazioni. L’amministrazione comunale, come già anticipato, si è attivata per chiedere all’Azienda sanitaria di integrare il prima possibile questa partenza. Sta attendendo comunicazioni sulla sostituzione a partire dal giorno 2 novembre, altrimenti il territorio rimarrà parzialmente scoperto.

 

"In val di Ledro ho imparato anche molto. Va sicuramente detto - dice Patton - che tanta parte del lavoro del medico di famiglia è di tipo psicologico e sociale: ci sono persone che arrivano in ambulatorio e hanno bisogno, anzitutto, di percepire un interesse nei loro confronti. Sono piccole cose che fanno la differenza. Sui pazienti voglio sottolineare un’altra cosa: ho dato due orari di reperibilità telefonica e, nel 95% dei casi, tutti li hanno rispettati. Chi ha dovuto chiamare fuori da quegli orari l'ha fatto per reali emergenze. Questo è importante: significa che c'è grande rispetto per il medico".

 

Sono diverse le zone scoperte dei medici di base, una categoria in difficoltà. Ma non sono le uniche criticità per quanto riguarda il settore della sanità trentina. In alcune aree scarseggiano pure le guardie mediche e questo sembra rendere la situazione ancora più delicata (Qui articolo). 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 2 dicembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
03 dicembre - 09:43
Lo sciopero del black friday da parte dei driver è stato scongiurato grazia a un accordo raggiunto fra sindacati e ditte che effettuano le [...]
Cronaca
03 dicembre - 09:13
Due giovani morti sulla strada, Alessia Andreatta è rimasta vittima di un tragico incidente in A22 mentre la vita di Tommaso Delpero si è [...]
Cronaca
03 dicembre - 05:01
Sono moltissimi in queste settimane i bambini rimasti a casa dall'asilo con diverse patologie. Non solo virus sinciziale ma anche casi di otite, [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato