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La Vallagarina in realtà aumentata, un ristorante, Montura e il settore agroalimentare protagonista del nuovo edificio: la nuova sfida di Zucchelli

E' un periodo di particolare fermento a Loppio di Mori lungo la strada che collega Rovereto e Riva del Garda. L'edificio, infatti, si prepara a cambiare look per sfidare anche la crisi causata da Covid-19. Gabriele Zucchelli: "Questo progetto nasce dall'arte dell'incontro: una cordata di amici e collaboratori che si mette in gioco per sperimentare e mettere in luce una tradizione che parte da lontano". L'apertura prevista indicativamente per Pasqua

Di Luca Andreazza - 01 January 2021 - 05:01

MORI. "L'intenzione è quella di valorizzare il territorio e i prodotti, mettere in rete le eccellenze". Così Gabriele Zucchelli, titolare insieme al fratello Piergiorgio del polo produttivo Casearia Trentina, azienda familiare fin dagli anni '70. E' un periodo di particolare fermento a Loppio di Mori lungo la strada che collega Rovereto e Riva del Garda. L'edificio, infatti, si prepara a cambiare look per sfidare anche la crisi causata da Covid-19: il settore è quello agroalimentare con particolare riguardo ai formaggi, salumi e cantine.

 

Un ristorante sarà poi il punto di congiunzione e di ulteriore valorizzazione. Sempre con il pianoforte in posizione centrale. Si aggiunge infatti l'arte, mentre una sala completamente dedicata alla realtà aumentata per immergersi nelle bellezze che offre la Vallagarina.

"E' un tentativo di far emergere una filosofia - aggiunge Zucchelli - i produttori diventano protagonisti di questo progetto: in prima linea per raccontare le fasi e il ciclo che porta a realizzare vini, speck e formaggi di assoluta eccellenza. Questo progetto nasce dall'arte dell'incontro: una cordata di amici e collaboratori, una tessitura di conoscenze, che si mettono in gioco, sposano un concetto, per sperimentare e mettere in luce una tradizione che parte da lontano".

 

Una nuova sfida per Zucchelli. Già nel 2014 c'è stato un primo cambio di paradigma con il lancio di "Forme d'arte", il negozio di formaggi, vini e salumi era diventato anche una galleria per ammirare quadri e sculture. Iniziative molto apprezzate e così il prossimo anno il salto definitivo per un'esperienza sensoriale a tutto tondo.

"L'idea - prosegue l'imprenditore - è quella di creare la più grande struttura di incontro tra i maggiori produttori trentini. Un contenitore nel quale si uniscono bellezza, espressione artistica e prodotti di qualità. C'è sempre la necessità di provare nuove strade, mettere in discussione tutto: un atteggiamento non semplice ma questo è il risultato di un percorso avviato negli anni scorsi. Sono certo che questa scommessa potrà portare grande soddisfazione a tutti. Avverto tanta energia intorno a questo piano".

 

Tra i tanti fiori all'occhiello che prendono forma c'è quella della realtà aumentata. Gli scaffali che nel recente passato hanno accolto formaggi e speck si trasformano nel Monte Baldo o in un centro abitato lagarino, in una villa storica oppure in un castello.

 

"Un mondo virtuale e sensoriale - evidenzia Zucchelli - nel quale ci si può immergere nell'emozione, portiamo all'interno di questi spazi la storia e le immagini della Vallagarina. Un modo per promuovere le nostre bellezze e immergersi nel nostro territorio. Questa impresa è affidata a figure di spicco nel panorama delle illuminazioni e delle tecnologie quali Mariano Detassis e Stefano Benedetti".

 

 

(Un esempio di realtà aumentata a Singapore, quanto verrebbe realizzato a grandi linee a Loppio di Mori)

 

Sono poi già molte le cantine che hanno aderito a questo progetto, ci sono poi Claudio e Maurizio con Tito Speck. Circa 800 metri quadri di spazio espositivo con vendita diretta e di degustazione dei prodotti, che diventano i protagonisti dei menù del ristorante di prossima apertura. Il progetto vede anche il sostegno di Roberto Giordani, patron di Montura, altra eccellenza trentina, che continua il suo viaggio affascinante alla ricerca della bellezza intesa a compiere un'opera di mediazione tra la natura e l'azienda nella filosofia che da sempre contraddistingue questa realtà.

Non solo, spazio anche al museo che ripercorre la storia di speck e formaggio. "Sono tradizioni antiche che fondano radici nel nostro territorio e sono un orgoglio del presente. Il vecchio negozio - dice Zucchelli - diventa un modo per presentare i prodotti, vini compresi, per 365 giorni all'anno. E' poi nostra intenzione proporre degustazioni, senza dimenticare la possibilità di sedersi al tavolo del ristorante per un'esperienza ricca di emozioni".

Collezionista da sempre, frequentatore di gallerie e mostre, il cuore di questo nuovo spazio segue anche la passione di Zucchelli: l'arte resta un punto di riferimento tra quadri e sculture. "Le emozioni del buon cibo e delle degustazioni non sono così lontane - commenta il titolare di Casearia Trentina - così come il guardare un'opera d’arte e ascoltare un'ottima esibizione musicale mentre si scopre un prodotto tipico in grado di richiamare storie millenarie a base di sapienza legata alla terra e alle lavorazioni dei suoi frutti. Puntiamo sulla qualità per creare qualcosa e recuperare quella perdita di incanto che notiamo verso il mondo contemporaneo".

 

A Loppio è pronta a sorgere una nuova forma di trait d’union tra gastronomia e produzione artistica. "Il momento è comunque complicato per l'emergenza coronavirus ma contiamo di inaugurare e di svelare la nuova veste di questo storico negozio verso Pasqua", conclude Zucchelli.

 

 

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