Contenuto sponsorizzato

Lotta al fumo, 9 tumori ai polmoni su 10 sono causati dalle sigarette. "In Italia 40 mila nuove diagnosi l'anno. Non è mai troppo tardi per smettere"

“Il fumo resta la prima causa evitabile di morti premature e di malattie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche con 2 milioni di nuove diagnosi ogni anno nel mondo e 40 mila in Italia”. La fondazione Umberto Veronesi continua la lotta contro il fumo e rinnova il suo appello per aumentare il prezzo dei pacchetti di sigarette

Di Sabina Boscaro - 06 May 2021 - 15:45

TRENTO. Lunedì 31 maggio, Giornata Mondiale Senza Tabacco 2021, sarà dedicata dall’Oms all’interruzione dal vizio del fumo. In questa occasione la Fondazione Umberto Veronesi tornerà a lottare per un aumento significativo del prezzo di pacchetti di sigarette, tabacco sciolto e dispositivi a tabacco riscaldato.

 

Presenterà dunque venerdì 21 maggio una petizione al Parlamento per l’aumento della accise su questi prodotti. Secondo l’indagine Passi 2014-2017, infatti, il 35 per cento dei fumatori in Italia ha provato a smettere di fumare almeno una volta nell’anno precedente la rilevazione, con scarso successo. “Le chance di riuscita sono ancora poche, con profonde disuguaglianze fra condizioni socioeconomiche e aree di residenza - dichiara in un comunicato la fondazione - l’opportunità di smettere di fumare non è ancora un diritto garantito a tutti i cittadini".

 

La pericolosità del tabacco deriva principalmente dalle 80 molecole cancerogene tra le 70 mila rilasciate durante la combustione delle sigarette, durante la quale vengono prodotte sostanze simili a quelle presenti negli ambienti inquinati, ma respirati ad una quantità molto più elevata.

 

Il fumo, creando dei cambiamenti nel Dna a livello di quei geni che normalmente proteggono le cellule dalla trasformazione tumorale, risulta essere infatti la principale causa di cancro al polmone (9 su 10 sono causati dal tabacco), uno dei carcinomi più diffusi al mondo, con un’incidenza di circa 2 milioni di nuove diagnosi ogni anno nel mondo e 40 mila in Italia.

 

Fumare però non risulta dannoso solo per chi lo mette in atto, ma anche il fumo passivo appare nocivo, causando un aumento del 20-30 per cento della possibilità di ammalarsi di tumore nelle persone che ne sono esposte.

 

Non è mai troppo tardi per smettere” sostiene la fondazione. Infatti, oltre ai benefici immediati, legati alla circolazione ed alle capacità respiratorie, vi sono numerosi vantaggi riscontrabili a lungo termine: già un anno dopo aver smesso di fumare il rischio di malattie cardiache si riduce drasticamente e in 2/5 anni il pericolo di ictus si dimezza. Dopo 10 anni inoltre si dimezza il rischio di ammalarsi di tumore al polmone ed la minaccia di infarto si equivale a quello di chi non ha mai fumato.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 12 giugno 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
13 giugno - 20:30
Trovati 11 positivi, nessun decesso nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 44 guarigioni. Sono 248 i casi attivi sul territorio provinciale
Cronaca
13 giugno - 20:04
Dopo una ricostruzione della disciplina vigente, la Pat riconduce la regola per le zone bianche al Dpcm secondo il quale il coefficiente [...]
Cronaca
13 giugno - 19:43
L'allerta è scattata all'altezza di Vadena lungo l'Autostrada del Brennero. Tempestivo l'arrivo dei vigili del fuoco di Egna ma l'auto è finita [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato