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Oltre 400 pazienti con malattie croniche si curano a casa con Sicuro, le bustine monodose trentine che ''ricordano'' giorno e ora

Compresse e capsule compongono circa l’85% dei farmaci che vengono prescritti e molto spesso in caso di cambiamenti nella terapia sono decine le scatole di medicinali che vanno sprecate. Matteo Tamanini, farmacista e fondatore di Bliss: "Innovazione, efficienza e lotta allo spreco"

Di Filippo Schwachtje - 26 febbraio 2021 - 18:28

ARCO. Innovazione, efficienza e lotta allo spreco: dal Trentino la rivoluzione di SiCuro, il “box” per l'organizzazione dei farmaci per le terapie dei pazienti cronici. Sviluppato da Bliss, una start up nata ad Arco, il sistema SiCuro permette di confezionare singolarmente i medicinali richiesti in sicure bustine monodose (che vengono realizzate all'interno di una “camera bianca”, un laboratorio certificato classe Iso 6) sulle quali vengono indicati giorno e ora prescritti per l'assunzione.

 

Ad accompagnare il “box” un'applicazione scaricabile dal paziente (o da chi ne gestisce la terapia) che avverte con un pop up quando arriva il momento di assumere il farmaco. “Ciascun paziente riceve la sua terapia organizzata in ordine cronologico – racconta Matteo Tamanini, farmacista e fondatore di Bliss – il box viene prodotto garantendo 14 o 28 giorni di 'autonomia', una tempistica breve che permette, in caso di modifiche alla terapia, di non sprecare medicinali”.

Compresse e capsule, infatti, compongono circa l’85% dei farmaci che vengono prescritti e molto spesso (soprattutto quando si parla di pazienti cronici che assumono per lungo tempo le stesse medicine) in caso di cambiamenti nella terapia sono decine le scatole di medicinali che vanno sprecate. “Ma SiCuro permette un risparmio anche in termini di tempo – specifica Tamanini – pensate che all'interno delle Rsa ogni 75 pazienti c'è bisogno di una persona che si dedichi esclusivamente all'organizzazione dei farmaci. SiCuro permetterebbe di aumentare l'efficienza nella gestione del personale, risolvendo il problema alla radice”.

L'innovazione di Bliss ha già attirato l'interesse di diverse regioni in tutta Italia, dopo che altre due farmacie, oltre alla “Redi” di Arco, hanno fatto propria questa tecnologia: una a Genova e una a Udine. “In questo momento stiamo gestendo circa 400 pazienti – spiega il fondatore di Bliss – e già tre strutture sanitarie si sono dotate nel nostro box in val di Fassa, a Rovereto e in val Rendena. Secondo le nostre stime, l'utilizzo di SiCuro permetterebbe un taglio della spesa relativa ai farmaci del 10/20%, migliorando al contempo la qualità della vita dei malati cronici e di chi si occupa di loro sia per i privati che all'interno delle Rsa”.

 

Nonostante l'assenza in Italia di una normativa specifica che regoli questo tipo d’innovazioni (già presenti da anni nel resto d’Europa ed in Giappone), Bliss ha deciso di autoimporsi uno standard qualitativo altissimo, lo stesso adottato in Olanda, per garantire il massimo della sicurezza ai pazienti. “Offriamo una possibilità per fare le cose in maniera diversa – conclude Tamanini – con SiCuro possiamo ridurre gli sprechi aiutando i malati e tagliare le spese riducendo l'impatto ambientale. Siamo una soluzione concreta ad una serie di problemi reali”.

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