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''Per un società più libera, accogliente e inclusiva'', Trento si mobilita a favore del Ddl Zan: ''Sabato tutti in piazza''

De Preto (Arcigay): "E' importante che una società sia capace di porre nuove norme, nuove tutele e sappia impegnarsi per il contrasto alle discriminazioni e all'odio sistematico". L'appuntamento è per questo sabato 15 maggio, alle ore 17.30 in piazza d'Arogno a Trento dove si terrà un sit-in per sostenere l'approvazione del ddl Zan, per sostenere la legge contro l'omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo in occasione della mobilitazione nazionale diffusa in decine di piazze d'Italia

Di G.Fin - 11 maggio 2021 - 15:24

TRENTO. “Vogliamo una società più libera, più accogliente e più inclusiva”. Anche il Trentino si mobilità ancora una volta per non cedere il passo sui crimini d'odio basati su sesso, genere, identità di genere, orientamento sessuale, misoginia e abilismo.

 

L'appuntamento è per questo sabato 15 maggio, alle ore 17.30 in piazza d'Arogno a Trento dove si terrà un sit-in per sostenere l'approvazione del ddl Zan, per sostenere la legge contro l'omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo in occasione della mobilitazione nazionale diffusa in decine di piazze d'Italia.

 

“E' importante esserci perché sono ancora centinaia ogni anno le vittime omobilesbotrasfobia nel nostro Paese – ha spiegato Lorenzo De Preto, presidente di Arcigay Trentino – è importante esserci anche perché la violenza sulle donne, i casi di misoginia, continuano. E' importante esserci per arrivare al riconoscimento di pari dignità e cittadinanza per tutte le persone con disabilità, non solo tutelandole dall’odio, ma anche con azioni volte a sostenerne la piena autodeterminazione e autonomia”.

 

Un impegno a tutto campo. “La nostra società – ha spiegato ancora De Preto – è fondamentale che sia capace di porre nuove norme, nuove tutele e sappia impegnarsi per il contrasto alle discriminazioni e all'odio sistematico. Solo così potremmo avere una società libera, capace di accogliere e inclusiva”.

 

Il disegno di legge Zan vuole estendere le aggravanti che derivano della legge “Reale-Mancino”, anche a quei crimini d’odio e discriminazione non soltanto per motivi religiosi, etnici e razziali, ma anche per il sesso, il genere, l’identità di genere, l’orientamento sessuale e quelli motivati da misoginia e quelli rivolti alle persone disabili.

 

Sono decine le piazze che si riempiranno in tutta Italia. Il tutto verrà fatto nel rispetto delle norme di contrasto alla diffusione covid e sarà richiesto: l'uso di mascherina durante tutta la durata del sit-in, il mantenimento delle distanze di sicurezza interpersonali e la richiesta, ovviamente, di non partecipare in presenza in caso di febbre o altri sintomi influenzali.

 

Tra i promotori della manifestazione oltre l'Arcigay del Trentino, anche il Comitato laici trentini per i diritti civili, i Sentinelli di Trento, la Rete LGBTQI* del Trentino Alto Adige, Agedo Trentino, Famiglie Arcobaleno Trentino Alto Adige, Udu Trento, Arci Trento, Collettivo transfemminista queer Trento, Non una di meno Trento, Anpi Trentino, il Forum per la Pace di Trento e la Rete degli studenti Medi Trento.

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