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FOTO. Ddl Zan, ''Nessun passo indietro'' a Trento in centinaia in piazza: ''Messaggio di civiltà, basta violenza e discriminazione''

Il Trentino si è mobilitato ancora una volta per non cedere il passo sulla protezione dai crimini d’odio basati su sesso, genere, identità di genere, orientamento sessuale, misoginia e abilismo. In piazza centinaia di persone per chiedere l'approvazione del Ddl Zan senza modifiche 

Di G.Fin - 15 maggio 2021 - 19:29

TRENTO. Uomini, donne, mamme, papà assieme ai loro figli e ai nonni. E' stata una piazza viva, colorata e piena di entusiasmo quella che questo pomeriggio si è vista a Trento a sostegno del Ddl Zan. “Siamo qui perché tutti devono sentirsi liberi e soprattutto non devono aver paura di voler bene” ci spiegano due genitori arrivati da Rovereto per prendere parte al sit-in.


Non un passo indietro” lo slogan scritto su striscioni, cartelli, qualcuno ha pensato anche di scriverselo sulle braccia. “Oggi siamo qui a Trento ed in altre 50 piazze italiane per ricordare l'urgenza di approvare questa legge” ricorda Lorenzo De Preto, presidente dell'Arcigay di Trento, l'associazione che assieme a tante altre ha promosso l'evento.

 

La piazza a partire dalle 17.30 si è sempre più riempita. Numerose le persone che hanno avuto il compito di verificare che fossero rispettate tutte le misure anti-covid. Il Ddl Zan vuole estendere le aggravanti che derivano della legge “Reale- Mancino”, anche a quei crimini d’odio e discriminazione non soltanto per motivi religiosi, etnici e razziali, ma anche per il sesso, il genere, l’identità di genere, l’orientamento sessuale e quelli motivati da misoginia e quelli rivolti alle persone disabili.

“E' necessario che questo disegno di legge sia approvato così come è senza alcuna modifica perché se ci fosse significherebbe rimandarlo alla Camera e affossarlo nel suo iter parlamentare. Nessun compromesso – ripete il presente di Arcigay – e nessun passo indietro”.


In piazza il movimento “Non una di meno”, i sindacati, l'Anpi di Trento, Agedo e anche le famiglie Arcobaleno. “Questo disegno di legge deve essere votato al Senato senza cambiamenti – ha spiegato Giuseppe Lo Presti – affinché l'Italia abbia finalmente una legge che possa tutelare le persone dalla violenza. Noi lo sappiamo bene quanto è importante questo provvedimento. Oggi penso a quei ragazzi e a quelle ragazze che sono stati pesantemente bullizzati a scuola, che sono stati  in alcuni casi mandati via di casa, e i tanti adolescenti che si sono tolti la vita perché colpiti in maniera pesante. E questo accade ancora oggi e dovrebbe essere per tutti intollerabile. Voi che vi opponete a questo ddl – conclude Lo Presti – dovreste vergognarvi”.


Il sit-in è poi proseguito nel corso della serata con diversi interventi. Presenti anche le forze dell'ordine ma non sono stati registrati problemi di ordine pubblico. 

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