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StopRacism2021, la “colonna infame” di Piazza della Vittoria è listata a lutto. Tra letture e poesie, Anpi celebra la settimana antirazzista

Il Circolo Anpi di Bolzano ha organizzato una serie di letture di fronte alla colonna del Monumento alla Vittoria per celebrare le settimane antirazziste

Di Davide Leveghi - 20 marzo 2021 - 18:23

BOLZANO. La colonna che celebra i soldati morti nelle guerre fasciste, di fronte al Monumento alla Vittoria, è listata a lutto. Una bandiera della pace l'avvolge e campeggia una foto di Giorgio Marincola, il partigiano italo-somalo morto in Val di Fiemme nell'ultima strage nazista in Italia. È questa la scena in cui si si sono svolte le iniziative bolzanine di #StopRacism2021.

 

In occasione delle settimane d'azione, promosse da una trentina di associazioni della società civile, è lì che il Circolo culturale Anpi Franca Anita Turra Hans Egarter ha voluto tenere un “evento misto”, tra letture di testi e poesie, in presenza ma al tempo stesso in diretta streaming. Assieme alla cooperative Contro Tempo Teatro Bolzano, con il sostegno degli assessorati alla Cultura della Provincia e del Comune, l'Anpi altoatesina ha individuato nei crimini coloniali italiani il simbolo di una cultura nazionalista e razzista che deve essere combattuta.

 

Non è un caso che quei luoghi siano stati al centro delle iniziative scaturite dall'uccisione dell'afroamericano George Floyd. E così, “presso i relitti coloniali del Parco di Piazza della Vittoria”, la sezione locale dell'Associazione partigiani ha listato a lutto la “colonna infame” - in “memoria delle 500mila vittime del colonialismo italiano” - e “circondata con bandiere arcobaleno simbolo di convivenza e con cartelli trilingui”.

 

Il razzismo mi fa star male”, “Per una città libera dal razzismo”, “In ricordo delle vittime del colonialismo e del razzismo”, “Yekatit12, il giorno del ricordo delle vittime del colonialismo” (su quest'ultimo evento, i massacri scaturiti dal fallito attentato di Addis Abeba contro Rodolfo Graziani, QUI e QUI degli approfondimenti), le scritte sui cartelli. Al microfono, invece, si sono come detto avvicendate una serie di persone, per “letture e interventi che hanno idealmente attraversato la storia del razzismo per arrivare agli stereotipi e alle discriminazioni di oggi (non sono razzista, ma...) portate avanti da quelle forze politiche sovraniste, nazionaliste e addirittura fasciste che così, in particolare negli Usa e in diversi paesi europei, costruiscono consensi e potere”.

 

Nell'iniziativa sono state inoltre presentate delle proposte relative ai simboli, ai monumenti e alle intitolazioni, così come è stata data un'anticipazione dello spettacolo teatrale antirazzistaE' una questione di Framing”, opera destinata alle scuole e ai quartieri, in “scena” da luglio. In collegamento, poi, è intervenuto il giornalista, saggista e regista Daniele Biacchessi, autore del film “Il sogno e la ragione. Da Harlem a Black Lives Matter”, progetto multimediale che comprende un libro e un film, e che racconta oltre 400 anni di storia americana attraverso figure come Martin Luther King, Malcolm X, Angela Davis e molte altre.

 


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