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Thailandia, pesca un blocco di vomito di balena e diventa ricco: 30 chili valgono circa 1 milione di euro

La notizia sta facendo il giro del mondo. In passato era chiamato ''floating gold'' ''oro galleggiante: ecco perché

Di L.P. - 08 ottobre 2021 - 16:53

TRENTO. Trenta chili di vomito possono valere circa 1 milione di euro? Se si tratta del vomito di una balena la risposta è ''sì'' e chi ha la prontezza di riconoscerlo e la capacità di recuperarlo può davvero cambiare la sua vita. E' quel che è successo a un pescatore thailandese che a fine settembre ha fatto centro recuperando un blocco di vomito di balena, anche detto ''ambra grigia'' dal peso 30 chili.

 

La notizia sta facendo il giro del mondo perché ha del clamoroso visto quanto è preziosa questa sostanza solida, cerosa, espulsa dai capodogli e che ha un valore altissimo per il mondo della cosmesi. Il profumo di questa sostanza, infatti, è molto piacevole ed è uno degli elementi più importanti per realizzare moltissimi profumi. Per secoli i pescatori hanno pensato si trattasse di un fungo o di schiuma che, per qualche strana ragione, si solidificava e veniva chiamata anche ''floating gold'', ''oro galleggiante''.  

 

Oggi è conosciuta come ''ambra grigia'' ed è noto che la producono i capodogli che cibandosi di molluschi cefalopodi, hanno il problema di espellere gli ammassi di becchi cornei di questi calamari che sono, per loro, particolarmente indigesti. Per ovviare al problema il capodoglio secerne una sostanza assorbente nell'intestino che si indurisce attorno ai becchi dei molluschi e ad altro ''materiale'' di scarto alimentare e dà luogo a una massa solida che poi viene espulsa. Questa massa solida è l'ambra grigia.

 

Se recuperata ''fresca'' ha un colore nero e un pessimo odore ma se lasciata al sole si secca, assume una consistenza simile alla cera, di colore grigio ed ha un profumo molto buono. Essendo da anni proibita la caccia ai capodogli l'ambra grigia in cosmesi è stata sostituita, per la grande produzione, da versioni sintetiche (come l'ambroxan) ma va da sé che quando qualcuno ne trova delle quantità allo stato ''naturale'' ha fatto centro. Gli unici modi sono recuperarlo da capodogli spiaggiati o ripescarlo in mare o a riva dopo che è stato espulso da questi cetacei. 

 

E' quest'ultimo il caso del pescatore thailandese che una volta individuato l'ammasso spinto a riva dalla corrente sulla spiaggia di Niyom nella provincia di Surat Thani. A quel punto lo ha ripescato e avvolto in un asciugamano, nascosto per sicurezza in una scatola di cartone e l'ha poi fatto testare agli esperti della Prince of Songkla University, che l'hanno identificato come ''ambra grigia''. Un ritrovamento da quasi 1 milione di euro.

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