Tra lusso e atmosfere variegate trova spazio il "Manna Resort", esclusiva struttura alpina dalla spa alle proposte culinarie
Una quindicina di suite, affiancate da altri 3 chalet, con il comfort come filo conduttore, tra arredi e tutta una serie di attenzioni. Questo, sinteticamente, il nuovo "Manna Resort". "Un sogno concreto" per una clientela che cerca (e può permettersi ) l’assoluto

MONTAGNA. Manna, una parola che evoca magiche bibliche concessioni - dono di Dio agli Ebrei nel deserto verso il Sinai - oltre che una naturale rarità gastronomica siciliana (origine araba) ricavata da particolari piante. Manna però ora indica un nuovo fascinoso concetto: quello della più esclusiva ospitalità tra le Dolomiti. Perché sul promontorio di Doladizza, frazione in quota di Montagna, poco sopra Egna, verso la val di Fiemme, tra amene colture di viti e mele è stato appena inaugurato il Manna Resort, esclusivo 5stelle, assolutamente inconsueto quanto lussuoso.
Una ‘creazione’ pazientemente elaborata dalla ‘patronne’ del Resort, Luisa Manna. Nome ulteriormente identitario. Maria Luisa Manna è da sempre una entusiasta interprete della miglior evoluzione delle proposte
enogastronomiche dolomitiche. Nozioni e stimoli appresi in gioventù, dai suoi familiari, dinastia di cuochi radicati in Trentino, partecipe con i suoi tre fratelli alla fondazione del Ristorante ‘da Silvio’, locale storico di San Michele all’Adige, realizzato su artistici disegni di Riccardo Schweizer, l’istrionico quanto indimenticabile artista del Primiero famoso in mezzo mondo.
Impegno nella tutela e valorizzazione dei migliori vini proseguito poi con il marito Franz Haas, blasonatissimo vignaiolo altoatesino, uno dei ‘principi del pinot nero’. Anni di dedizione al vino, trasformando la cantina in una delle strutture più caratteristiche tra le colline sulla sponda sinistra dell’Adige.
Coadiuvata anche dai suoi figli, Sofia e Franzikus, adesso Maria Luisa sposta tutto il suo entusiasmo ancora più su, pochi chilometri a monte della cantina Haas e il Manna Resort ‘un sogno concreto’. Nulla è stato lasciato al caso. Due anni di minuziose attenzioni, per realizzare una struttura tutto legno, rame e vetro, il verde ovunque, nel massimo rispetto dell’habitat, che ambisce ad essere tra le più affascinanti dell’arco alpino.
Una quindicina di suite, affiancate da altri 3 chalet, il comfort come filo conduttore, tra arredi e tutta una serie di attenzioni per la salute, area fitness, centro Medical compreso, per ottimizzare la prevenzione della propria salute, con specifiche cure e attenzioni di massima salubrità.
Stile e atmosfere variegate, tra influenze thailanesi, ma anche oggetti d’arte e arredi che richiamano l’Africa, il Giappone, Arabia e paesi nordici compresi. Itinerari sensoriali, per compiere un viaggio attorno al mondo rimanendo nella comodità tutta dolomitica della struttura, tra piscine, saune e cimeli di esplorazioni nella sincera storia dell’umanità.
Il tutto senza tralasciare le proposte gastronomiche, proposte non solo alla clientela del Resort, ma anche a quanti vorranno sostare tra i tavoli sistemati tra terrazze panoramiche, giardini pensili e una ‘good room’ tutta oro zecchino, specchi, stucchi e assoluta intimità.
Cucina diretta da uno chef di lunga esperienza tra le Alpi, Manuel Astuto, per coniugare creatività con le godibili contaminazioni suggerite dai legami, dall’origine dei luoghi lontani che Manna richiama. Cucina mediterranea, con spiccato accento alpino, senza tralasciare attenzioni verso sapori orientali, l’Asia che nel piatto rilancia mitologiche sensazioni. Proprio come... manna. Ovviamente sopraffini i vini, non solo quelli ‘della casa Franz Haas’.
Un Resort di gran classe, proposto a prezzi altrettanto esclusivi - soggiorno attorno a 1500 euro a coppia - per una clientela che cerca (e può permettersi ) l’assoluto. Come da sempre è il fascino che suscita la parola manna.












