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Volley, la rete ''trentina'' anti-Covid di Matteo Zingaro piace in tutta Europa: ''L'ho pensata per far allenare i giovani, ora la vogliono tutti''

La rete, prodotta dalla Paller Srl di Mezzocorona, riscuote un gran successo tra gli addetti ai lavori. Tantissimi i presidenti che vorrebbero adottarla, anche solo per gli allenamenti. Questo prodotto elimina il droplet diretto tra i giocatori tra le due metà campo. Matteo Zingaro è un allenatore di Trentino Volley: "Un'idea pensata per far giocare il settore giovanile. Non mi aspettavo tutto questo successo"

Di Daniele Loss - 29 gennaio 2021 - 15:07

TRENTO. Prima era solamente un sogno, poi è diventata un'idea. Notti insonni passate a studiare, controllare e capire se e come dall'idea si poteva passare al progetto. Un progetto che non ha la pretesa di sconfiggere il Covid-19, ma di permettere alla pallavolo di aumentare il margine di sicurezza. E, dunque, che l'attività, soprattutto quella giovanile, possa ripartire a breve, dopo tanti, troppi mesi di stop (Qui articolo).

 

E così è stato, nel breve volgere di qualche settimana: il brevetto è stato registrato e da quel momento è iniziata la parte "pratica", cioè la realizzazione dei campioni da sottoporre agli addetti ai lavori. Che, immediatamente, hanno espresso tutti parere positivo, fornendo feedback entusiasti. Covernet, insomma, è promossa a pieni voti? Cosa sia Covernet è ormai noto da giorni: si tratta di una striscia realizzata interamente in Pvc trasparente (e totalmente riciclabile) sulla quale è stampato il disegno della rete da pallavolo. Per dimensioni e struttura è esattamente identica alla rete che viene utilizzata attualmente in tutte le competizioni internazionali, nazionali e giovanili.

 

Come è venuta una simile idea a Matteo Zingaro, avvocato trevigiano trasferito in Trentino e da 18 anni allenatore nel settore giovanile di Trentino Volley? "Covernet non nasce con l'idea di essere un business - racconta - anche se, lo ammetto, potrebbe diventarlo. Il mio primo pensiero è stato quello di poter restituire qualcosa a questo sport che mi ha dato tantissimo. L'attività, soprattutto quella giovanile, si è fermata per l'emergenza legata alla diffusione del Covid-19 e allora mi sono detto: come posso contribuire alla ripresa degli allenamenti limitando il pericolo. Sottolineo 'limitando', perché Covernet non ha ovviamente la pretesa di sconfiggere il virus in palestra, ma questo strumento permetterebbe di eliminare del tutto il problema del droplet diretto tra i giocatori delle due squadre. E, aspetto fondamentale, è facilmente e velocemente sanificabile in qualsiasi momento. Mi spiego: la rete potrebbe essere trattata anche durante un time out o il cambio di campo tra un set e l'altro cosa che, invece, è impossibile nel caso della rete tradizionale, che per essere sanificata richiede un lavaggio ad alte temperature".

 


 

Chi l'ha provata parla di uno strumento che, addirittura, migliora alcuni aspetti del gioco (il rimbalzo il caso di pallone contro la rete in caso di difesa ravvicinata e il tocco del nastro, il cosiddetto "net", sulla battuta) e, per il resto, non differisce in alcun modo da quella attuale. "La pallavolo, come del resto tutti gli ambiti della vita - prosegue nel racconto Zingaro - non sarà più la stessa di prima. Esisterà un volley post Covid, che dovrà adattarsi alle nuove esigenze e Covernet è uno strumento che si adatta perfettamente alla situazione. Stiamo dialogando con le Istituzioni e la Federazione per far sì che non ci siano intoppi e per togliere dall'imbarazzo gli arbitri al momento delle verifiche che avvengono prima della gara come da regolamento. E, ovviamente, per far sì che le strutture scolastiche, il luogo dove nasce e si sviluppa il volley, ragionino sul fatto che questo sarà il primo passo verso una ripresa del nostro sport. Ad oggi possiamo dire che Covernet è piaciuta eccome e sono già stato contattato da tantissime società che vorrebbero provarla e dotarsene. Giocatori e tecnici che l'hanno provata hanno dato parere completamente positivo e sono rimasti stupiti, quasi pensassero di trovarsi davanti un prodotto completamente diverso. È, invece, si tratta di una rete assolutamente uguale alle altre, ma solamente di diverso materiale. Colgo l'occasione per ringraziare il nostro presidente Diego Mosna per avermi permesso di "provarla" con atleti di altissimo livello quali i giocatori della prima squadra e della formazione serie A3 di Trentino Volley".

 

In poche parole, quali sarebbero i numeri se Covernet fosse approvata dalla Federazione? "Potremmo venderne un centinaio al giorno, ad un prezzo assolutamente sostenibile. Ripeto, non avevo pensato a questo prodotto come un modo per guadagnare, ma come strumento per permettere ai ragazzi di tornare in palestra".

 

Chi ha creduto sin da subito nel progetto di Matteo Zingaro è Walter Paller, titolare della Paller Srl che da 60 anni (proprio quest'anno, a settembre, festeggerà l'invidiabile traguardo) produce teloni, tendoni, tende da sole e gazebo e, da 45 anni, è specializzata nella produzione di prodotti in Pvc.

 

"Matteo - spiega Paller - lo conosco da molti anni, abbiamo già lavorato assieme e quando mi ha proposto questo nuovo progetto ho deciso subito di collaborare con lui. L'idea mi sembra vincente. Si tratta di una striscia in Pvc Cristal interamente trasparente e riciclabile, che richiede un certo lavoro a livello di produzione, sopra la quale viene stampato il disegno della rete della pallavolo. È arrivato con un'idea geniale e sono stato ben felice di collaborare con lui anche questa volta. Abbiamo realizzato i campioni di prova e ci tengo a sottolineare che Paller Srl realizza interamente il prodotto, dalla progettazione alla stampa".

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