''A 7 anni ho visto correre in Tv Valentino Rossi ho guardato mamma e le ho detto 'da grande farò la pilota''', Denise Dal Zotto ora sfreccia sulle piste della Gran Bretagna
La storia di Denise Dal Zotto inizia nel giardino di casa sua, dove a tre anni saliva per la prima volta in sella a una minimoto. Oggi la giovane feltrina guarda alla motoGP, ma senza dimenticare di portare a termine i propri studi

FELTRE. "Un casco e tutto il mondo fuori: siamo io e lei, nessuno può parlare. Insieme a noi, corrono via anche i pensieri: sono libera". È così che Denise Dal Zotto evade dal mondo, per entrare in uno tutto suo, dove non esiste nient’altro: "Salgo in sella alla mia moto, adrenalina e cuore che impazzano, nel frattempo, i problemi rimangono a casa e io penso solo a correre". Diciotto anni e un grande obiettivo, quello della giovane originaria di Feltre: approdare un giorno sui circuiti motoGP, "ma senza dimenticare di concludere al meglio i miei studi", precisa sin dal principio.
"I miei genitori sono grandi amanti delle moto, da sempre, e seguono spesso le gare in tv in quanto appassionati spettatori – racconta Denise, classe 2004, a Il Dolomiti –. Quando sono nata, nel giardino di casa c’era già una minimoto parcheggiata, che era stata regalata a mio papà: a tre anni, vi salivo in sella per la prima volta". È iniziata così la storia di un grande amore, un sentimento di sincera devozione (unita a ammirevole tenacia): "A 7 anni, mentre guardavo in televisione accanto ai miei genitori una delle tante gare di motoGP, vidi Valentino Rossi e mi girai subito verso mia madre, dichiarandole che ‘quello’ era ciò che avrei voluto fare nella vita", premette.

Un desiderio preso alla lettera da mamma e papà che "ci hanno impiagato circa un anno per trovare luogo e condizioni per farmi correre – confessa – a 9 anni sono così finita in pista per la prima volta, scoprendo da vicino un mondo che fino a poco prima avevo osservato attraverso uno schermo e sognato mentre percorrevo in lungo e in largo il giardino di casa con la minimoto di papà", dichiara l’oggi più che mai determinata diciottenne.
In sella alla sua minimoto nel 2015, Denise iniziava la corsa verso un'ambiziosa meta, "che in fondo è quella di tutti i corridori: arrivare un giorno in motoGP. Nel 2016, partecipavo ai miei primi campionati regionali – spiega –. Nel 2018, poi, la prima grande soddisfazione, aggiudicandomi il primo posto al Uisp minimoto regionale". La storia di un giovane talento, notata infine dalla famosa atleta Sandra Stammova che, dopo qualche inghippo iniziale, la metteva in contatto lo scorso anno con Leon Haslam (ex pilota britannico Wsbk e motoGP ndr).
"Sono approdata in Spagna (dove vengono effettuati gli allenamenti invernali ndr) accanto a Leon, che mi ha fatta correre - premette Dal Zotto -. Gli sono piaciuta e ha deciso di prendermi sotto alla sua ala, facendomi gareggiare in sella a una Kawasaki nel campionato britannico Bsb, categoria "Junior Supersport", nel team 'Affinity sports accademy', il cui intento è quello di far crescere i propri piloti. Mi sono trasferita in Inghilterra a marzo e sono rientrata soltanto qualche giorno fa: una stagione faticosa ma che mi ha insegnato davvero molto, non soltanto a livello sportivo".
Arrivata in Gran Bretagna sette mesi fa, Denise, ancora 17enne, aveva dovuto fare i conti con una vita totalmente nuova, "non semplice ma certamente entusiasmante - sottolinea - sono andata a vivere da sola in un camper parcheggiato nel giardino della casa di Haslam, il mio capo: sapevo già cucinare ma ho dovuto imparare a lavarmi i vestiti, fare il bucato e molte altre piccole cose che fino a poco tempo prima davo per scontato - ricorda -. Nella mia quotidianità, si sono poi incastrati gli allenamenti in palestra, 2 volte al giorno, nonché la scuola, che seguivo attraverso le lezioni online". Alle 06:55 di mattina Dal Zotto, ogni giorno, per mesi, ha così acceso il proprio pc, per raggiungere l'Istituto tecnico tecnologico "Luigi Negrelli - Egidio Forcellini"di Feltre: "Un'ora prima rispetto ai miei compagni di classe perché il fuso orario in Inghilterra è diverso. Dopo le lezioni andavo in palestra, cucinavo, pulivo, sistemavo, tornavo poi di nuovo ad allenarmi, studiavo e infine crollavo a letto".
Una lunga lista di azioni, quella che ha impegnato la giovane pilota veneta durante la sua esperienza britannica da marzo a ottobre 2022, giorni nei quali non mancava un momento per salire in sella alla 'sua' Kawasaki: "La mia moto per quest'anno -spiega Denise -. É stato faticoso: ho coronato un sogno ma allo stesso tempo ho voluto e dovuto proseguire gli studi, cosa non facile a distanza: alla fine, tuttavia, sono riuscita a completare l'anno passando tutti gli esami ed interrogazioni e ottenendo risultati soddisfacenti".

"Sono la manager di me stessa - precisa inoltre la feltrina - gestisco tutto ciò che ha a che vedere con lo sport che pratico, partendo dagli sponsor e arrivando agli allenamenti: sicuramente in futuro avrò bisogno di qualcuno che mi dia una mano - aggiunge -. Sono immensamente grata ai miei genitori che mi hanno sempre supportotata e che, per me e i miei desideri, andrebbero in capo al mondo - sostiene -. Il mio futuro? Ho obiettivi ambiziosi ma faccio un passo alla volta: il prossimo anno punto a finire le superiori e a fare la maturità, nonché a partecipare a un paio di campionati ai quali ambisco, se ve ne sarà la possibilità".
"Più è alto l'obiettivo che ti poni e più diventa semplice realizzarlo, poiché non smetti di investire energie per perseguirlo - conclude Denise entusiasta - o almeno così è per me. Appena raggiungo un qualcosa, alzo l'asticella. Non sono una che molla: spero davvero di farcela".
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