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Vallagarina
26 febbraio | 20:40

"Ho dedicato la mia tesi di laurea all'orso M49", dall'Uruguay al Trentino, storia della 35enne Sofia Soler: "Così ho capito che la strada per la convivenza è ancora lunga"

"Partendo dagli articoli di differenti testate giornalistiche ho cercato di analizzare come in particolare il caso dell'orso M49 è stato affrontato, arrivando alla conclusione che si sia dato spazio meramente alle voci di politici e animalisti". Ecco la storia della veterinaria Sofia Soler e della tesi di laurea: "Così ho capito che la strada per la convivenza è ancora lunga"

"Ho dedicato la mia tesi di laurea all'orso M49", dall'Uruguay al Trentino

AVIO. "Ho sempre amato gli animali: una passione che mi accompagna da quando ero piccola". La storia della giovane Sofia Soler comincia in Uruguay "dove sono nata e cresciuta: i miei trisnonni si erano trasferiti lì dal Trentino - rivela a Il Dolomiti, anticipando qualche dettaglio della sua esperienza di vita -. Oggi vivo ad Avio, dove ho scelto di trasferirmi non soltanto per ritrovare parenti e origini 'antiche' ma anche per amore". 

 

Laureata in medicina veterinaria in Uruguay, la donna classe 1988 ha deciso di spostarsi in Trentino nel 2018: "Mia nonna mi parlava sempre dell'Italia e dei ricordi che aveva: i suoi nonni erano italiani trasferitisi in America Latina e il suo sogno di bambina era sempre stato quello di venire qui. Desiderio che ha però realizzato dopo i 60 anni d'età".

 

Affascinata dalle tante storie raccontate da nonna Cristina e dalla sua stessa madre, Sofia aveva fatto visita un paio di volte ai parenti trentini, scegliendo poi l'Italia come luogo dove stabilirsi, ricominciando da zero: "L'ho fatto per amore - fa sapere -. Nel corso di una delle varie vacanze in Italia ho infatti incontrato quello che poi è diventato mio marito".

 

Trasferitasi infine ad Avio, Soler ha cominciato a pensare a come mettersi in gioco, sapendo che la conversione della sua laurea straniera avrebbe richiesto del tempo: "La burocrazia è moltissima e, non volendo stare ferma, mi sono subito messa a lavorare come cameriera, decidendo poi di iscrivermi ad una triennale a Padova in 'Animal care' (cura animale ndr)". 

 

Dopo tre anni di viaggi da pendolare fra il Trentino e il Veneto, impegno e molto studio, "mi sono finalmente laureata, scegliendo di scrivere una tesi sull'orso, principalmente per un motivo: arrivando dall'Uruguay era un animale che conoscevo poco e che invece in Trentino sta facendo molto discutere". 

 

Ed è proprio sulla discussione emersa sulla questione orso che verte l'elaborato scritto dalla 35enne: "Partendo dagli articoli di differenti testate giornalistiche (Il Dolomiti compresa) ho cercato di analizzare come in particolare il caso dell'orso M49 è stato affrontato, arrivando alla conclusione che si sia dato spazio meramente alle voci di politica e animalisti (due estremi opposti), dimenticandone altre come quelle dei cittadini".

 

Insomma, "a parer mio è mancata l'opportunità di fare incontrare tutti, giungendo ad una soluzione condivisa, che dovrebbe guardare alla conservazione degli orsi, garantendo al contempo la sicurezza della persone".

 

Negli anni di studio non è mancata anche un'esperienza al Cras di Trento, dove Soler si è occupata di "contribuire al report annuale dedicato ai piccoli mammiferi e uccelli - conclude -. È stata un'esperienza bellissima. Per il futuro? Non ho ancora certezze, se non quella che mi piacerebbe poter mettere a frutto le mie conoscenze e lauree lavorando con ciò che amo di più: gli animali". 

 

 

 

 

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