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Arena di Vasco, De Col: ''Tra 15 giorni lavori quasi terminati''. Ma dove finisce la terra (oggetto di interrogazione) rimossa? Ecco il VIDEO

Quella che un tempo era una delle stradine ricoperte d'erba e costeggiate da alberi e vegetazione che portava poi al Bosco della Città (almeno stando ai cartelli tuttora presenti) e che si trova in prossimità del ''Sentiero della Fauna Alpina'' oggi è una sorta di cantiere a cielo aperto. I camion vanno e vengono, l'erba ha lasciato spazio a una terra arida, gli arbusti non ci sono più e la polvere ricopre i prati circostanti

Di Luca Pianesi e Luca Andreazza - 19 March 2022 - 05:01

TRENTO. "E' una zona individuata per scaricare il materiale delle briglie, come nel caso delle operazioni concluse a Ravina, oppure per portare la ghiaia dall'area di San Vincenzo per l'allestimento del concerto di Vasco Rossi". Queste le parole di Raffaele De Col, dirigente generale della Protezione civile del Trentino, intervistato da Il Dolomiti in merito ai quintali e quintali di terra che stanno venendo portati via dall'area di San Vincenzo per realizzare il concertone. "Per il resto i lavori procedono a pieno ritmo e contiamo di terminare le attività nel giro di 15 giorni".

 

Fervono, infatti, i lavori per preparare la Trentino Music Arena per il maxi evento di venerdì 20 maggio. Un via vai di camion e ruspe, furgoni, trattori e operatori: tutti impegnati per cercare di rispettare il denso cronoprogramma. Ma se le ruspe sono ben visibili e i camion vengono caricati a decine, dove finisce tutta quella terra (tra l'altro oggetto di interrogazione in Aula da parte del consigliere Degasperi perché potrebbe essere inquinata da Ddt, un potente insetticida)? Lo abbiamo scoperto seguendo i mezzi per arrivare nel cuore della collinetta che sovrasta Trento, nel Dosso San Rocco.

 

Quella che un tempo era una delle stradine ricoperte d'erba e costeggiate da alberi e vegetazione che portava poi al Bosco della Città (almeno stando ai cartelli tuttora presenti) e che si trova in prossimità del ''Sentiero della Fauna Alpina'' oggi è una sorta di cantiere a cielo aperto. I camion vanno e vengono, l'erba ha lasciato spazio a una ghiaia arida, gli arbusti non ci sono più e la polvere ricopre i prati circostanti.

 

Ma a quanto riferisce la Pat è tutto nella norma. "A San Vincenzo c'è movimento terra e la gestione delle fosse. Si rende necessario rimuovere ghiaia. Ma non ci si deve assolutamente preoccupare: lì vengono portati solo materiali naturali - spiega ancora De Col - c'è anzi un beneficio per l'area che viene ripristinata. Quanto viene scaricato dalle briglie della zona rappresentano quindi una messa in sicurezza e un miglioramento della capacità di trattenimento delle strutture".

 

E intanto avanzano i lavori per il concerto più atteso dell'anno. "In questo momento - commenta De Col - ci sono tra i 20 e i 30 tecnici dei Bacini montani e diversi mezzi delle aziende che operano nel cantiere: la livellazione del terreno è stata praticamente completata, il drenaggio è stato messo a punto. L'erba è stata piantumata e cresce, mentre il prossimo passo è quello di installare le recinzioni". 

 

Il dirigente provinciale indica la deadline in quindici giorni circa. "Poi prevediamo gli allestimenti - commenta De Col - i perimetri e gli accessi per gestire arrivi e deflussi. A quel punto i lavori possono essere considerati quasi tutti conclusi". 

 

Nonostante la Protezione civile sia impegnata anche sul fronte della gestione dell'emergenza Ucraina con la colonna mobile pronta a partire per la Moldavia, i lavori sembrano proseguire senza intoppi. "La Protezione civile - dice il numero uno del Dipartimento - ha un ruolo di coordinamento ma sono tanti i servizi coinvolti in questa organizzazione complessa: Gestione strade, Dipartimento trasporti, Bim, forze di polizia, vigili del fuoco, volontari e sanità, oltre naturalmente all'entourage della rockstar".

 

Una manifestazione così impegnativa che i vari uffici provinciali hanno deciso di sospendere le ferie (da lunedì 9 a domenica 22 maggio inclusi) per i vigili del fuoco permanenti di Trento, e per 3 giorni anche al personale di Trentino emergenza, mentre palazzo Thun ha scelto di sospendere la concessione di suolo pubblico nel periodo che va dal 13 al 24 maggio e dei servizi aggiuntivi concessi solitamente dal Comune come supporto organizzativo.

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