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| 04 set 2022 | 20:50

Ben 42 film in concorso, 16 anteprime e 50 ospiti, il Religion Today Film Festival parte dalla Mostra del cinema di Venezia: ''Un dialogo verso la diplomazia culturale''

Il Religion Today Film Festival festeggia le 25 edizioni con una manifestazione itinerante: "Unione tra il cinema e il dialogo tra fedi, religioni e culture. Oggi più che mai dobbiamo tornare a riempire di significato la parola pace"

VENEZIA. La tavola rotonda “Dialogo tra fedi, da una prospettiva femminile” lancia a Venezia la prossima edizione di Religion Today Film Festival, una manifestazione sempre attenta all’attualità e ai cambiamenti nel mondo: un palinsesto di eventi che vuole rendere Trento una vera capitale del dialogo e del confronto.

 

Nella prestigiosa cornice della 79esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia è stata presentata un’edizione densa di contenuti, che dal 14 al 21 settembre coinvolgeranno il pubblico di Religion Today nei festeggiamenti per il suo giubileo.

 

Dal 14 al 21 settembre Religion Today porterà a Trento e dintorni 42 film in concorso da 23 paesi diversi, 11 anteprime nazionali, 4 anteprime europee e 1 internazionale. Parteciperanno 50 ospiti, il movimento Women of Faith for Peace e si terranno 3 mostre, 3 concerti, 10 dibattiti, 10 masterclass per giovani.

Anche quest’anno l'obiettivo del Festival sarà quello di incontrare le persone e dialogare con loro con un approccio itinerante: si comincia da Venezia, poi le proiezioni si spostano a Trento, Baselga di Pinè, Arco, Dro e Bolzano.

 

La presentazione è stata aperta dalla tavola rotonda "Dialogue between faith seen from a female prospective", condotta da 3 donne simbolo di dialogo interculturale e religioso: Azza Karam, segretaria generale del Religions for peace international, professoressa di Religione e sviluppo all'Università Vrije di Amsterdam e membro alle Nazioni Unite dell'High Level Advisory Board on Effective Multilateralism"; Anita Evelyn Stokes Hayford, ex ambasciatrice del Ghana in Italia, Turchia, Grecia, Croazia e Slovenia; la prima ghanese a guidare l'Executive board del world food programme; già rappresentante Permanente del Ghana alla Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) e all'Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo) e Lia Beltrami, fondatrice del Festival e del movimento Donne di fede per la pace, Leone d'Oro per la Pace 2017; regista con all'attivo 53 documentari e cortometraggi, rappresentante di Religions for peace alla Fao e presidente della casa di produzione Aurora Vision.

 

La fede e l’arte vengono visti dalla professoressa Azza Karam, appartenente alla comunità musulmana, come il fulcro da cui trarre spunti di incontro e di confronto, in particolare davanti alla bellezza delle differenze: “Fede, arte e cinema sono ingredienti fondamentali per promuovere una cultura di pace: le arti devono dialogare insieme, con la fede come direzione".

 

"Iniziare i festeggiamenti per i 25 anni di Religion Today durante la Mostra del cinema di Venezia rappresenta un momento importante di unione tra il cinema e il dialogo tra fedi, religioni e culture”, spiega la regista e scrittrice Lia Beltrami. “In 25 anni Religion Today ha sempre cercato di lavorare come faro della ‘diplomazia culturale’, creando ponti, relazioni e diffondendo film di alto valore. Ci è parso importante vivere questo 25esimo puntando sulla dimensione del dialogo, come caratteristica portante del festival: lo facciamo a Venezia con un dibattito sul ruolo delle donne di fede nella costruzione della pace. Oggi più che mai dobbiamo tornare a riempire di significato la parola pace".

 

Tra i numerosi ospiti internazionali presenti, anche il produttore Roberto Bessi, prestigioso nome del cinema americano e italiano, che sarà a Religion Today con il film “Ride back to freedom”, docufilm in cerca del significato di libertà del regista austriaco Hermann Weiskopf.

 

Nella prestigiosa location, ospitati dalla Fondazione Ente dello spettacolo, è stato decretato il vincitore del premio conferito dal "Religions for Peace International": il movimento che da più di 50 anni si impegna a dare risposte multi-religiose efficaci ai problemi urgenti del mondo.

 

E’ stato conferito dal presidente dell’Associazione BiancoNero, Alberto Beltrami, e dal direttore artistico di Religion Today Film Festival, Andrea Morghen, il riconoscimento al film che più di tutti ha colto lo spirito del dialogo interreligioso, tra le 6 pellicole internazionali selezionate dalla giuria internazionale: “Dead Sea Guardians”, di Ido Glass e Yoav Kleinman, documentario che incrocia le storie di 3 ragazzi, un palestinese, giordano e israeliano, che decidono di unire le forze per andare oltre ai conflitti dei loro paesi e lottare per salvare il Mar Morto.

 

Ha emozionato il pubblico durante la conferenza stampa anche la proiezione di alcune immagini della mostra del fotografo bengalese Asaf Ud Daula, pluripremiato artista internazionale: “Emotion to Generate Change”, che sarà esposta durante il Festival, dal 14 al 18 settembre, tra Trento e Pinè.

 

Presentato anche il trailer della 25esima edizione di Religion Today, con un “mash up”, frutto della storia di questo festival, che racconta volti, storie, fedi e arte: lo riassume una frase di don Tonino Bello: “Dobbiamo passare dalla cultura dell’indifferenza alla convivialità tra le differenze".

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