Da Mori all'Air show di Jesolo, la pilota di aerei militari Osele: "Fin da piccola ho sempre voluto volare, non ho mai avuto dubbi"
La storia della Maggiore Osele dell'Aeronautica militare nella 46esima Brigata Aerea a Il Dolomiti: "Non mi sono mai posta il problema se fossi donna o meno, ho solo inseguito il mio sogno. Nella mia Brigata siamo intorno al 6% di presenza femminile"

TRENTO. "Ho un ricordo di quando ero piccola, avevo visto un aereo in volo e da lì mi è scattato qualcosa. Non ho mai avuto dubbi su cosa avrei voluto fare da grande: ho detto voglio fare la pilota". Da Mori a Maggiore dell'Aeronautica Militare, pilota di C-27J al 98° Gruppo Volo della 46esima Brigata Aerea di Pisa: è questa la strada percorsa dalla trentina Giorgia Osele, ospite all'Air show di Jesolo 2022 in diretta domenica 28 agosto 2022 su Rai 1, intervistata da Il Dolomiti.
"Per me è stato un onore essere stata convocata a questa manifestazione con la Pattuglia acrobatica nazionale - racconta Osele - ho parlato prima insieme a Francesca Lollobrigida, (campionessa di pattinaggio su ghiaccio e su rotelle ndr) di sport e di quanto sia importante nella vita e nel percorso addestrativo di un pilota perché aiuta a non demordere e a gestire gli alti livelli stress. Poi in un secondo momento sono intervenuta durante un display del mio velivolo, che per la sua grande manovrabilità è in grado di fare performance molto acrobatiche. Per questo tipo di spettacolo è il Reparto Sperimentale Volo a condurre il velivolo, per mostrare al pubblico quali capacità può sviluppare".
Due o tre voli alla settimana tra addestramento e missioni reali per Osele: "In più tutti gli 'allenamenti' con il simulatore che riproducono le diverse situazioni di volo. E' da anni ormai che passo molti tempo nei cieli".
Un ruolo fondamentale è stato quello della 46esima Brigata Aerea durante la pandemia: "I nostri velivoli C-27j e C-130J della 46esima Brigata Aerea portano a termine missioni di trasporto personale e materiale. Durante il periodo dell'emergenza Covid abbiamo compiuto moltissimi trasporti sanitari e di biocontenimento per trasporto di pazienti infetti sia a livello nazionale che internazionale".
La storia di questa pilota nasce da una passione nata da quando era alle elementari. Alle superiori poi la scelta che le cambierà la vita: "Dopo il biennio all'Itt 'Marconi' di Rovereto, mi sono iscritta poi alla Lindbergh Flying School Verona. Avevo 19 anni quando sono riuscita a entrare all'Accademia Aeronautica a Pozzuoli, Napoli, seguendo la specialità 'pilota', dopo una serie di difficili selezioni".
Dopo 5 anni di Accademia Aeronautica intraprendendo un percorso di Laurea in Scienze Aeronautiche, Osele parte alla volta degli Stati Uniti d'America, per frequentare per un anno e mezzo la scuola di volo a Vance, Oklahoma. Al suo rientro viene assegnata al 98esimo gruppo di volo, sul velivolo C-27j a Pisa. "Durante la frequentazione della scuola di volo ho pilotato anche caccia militari, come parte integrante del mio addestramento".
Il suo ruolo di donna all'interno dell’Aeronautica Militare? "Non mi sono mai posta il problema se fossi donna o meno, ho solo inseguito il mio sogno. Fin da piccola sapevo che avrei solcato i cieli. Tutti e tutte abbiamo grandi opportunità. Nella mia Brigata siamo intorno al 6% di presenza femminile che ricopre diversi ruoli, tra cui anche il pilota".
Per celebrare le 50 mila ore di volo del C-27j è stato realizzato uno "special color" di uno dei velivoli da trasporto tattico impiegati dall'Aeronautica Militare, un disegno sulla coda dell'aereo per raffigurare il lupo, simbolo del 98° Gruppo Volo, visibili anche sul profilo Instagram ufficiale (Qui il link).











